Cracco, gli animalisti e la faccenda del piccione

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Animalisti, tutti contro Cracco. Il famosissimo chef italiano è finito dritto nel mirino degli animalisti, “colpevole” di aver cucinato durante una puntata di MasterChef un piccione. La puntata doveva servire a mostrare ai concorrenti della trasmissione come fosse la corretta preparazione di un piatto tipico della tradizione francese. La puntata del 14 febbraio è andata giù male, anzi non è andata già per nulla agli animalisti, che sono passati subito alle maniere concrete facendo pagare cara allo chef la sua ricetta.

Infatti gli animalisti dell’associazione Aidaa hanno sporto denuncia nei confronti di Cracco sostenendo che egli avrebbe violato una direttiva europea che protegge i piccioni, e non solo, avrebbe anche “istigato a delinquere” gli spettatori ed i concorrenti di Masterchef.

Due note a lato della faccenda: se il piccione proviene dall’allevamento e non è stato catturato in maniera illecita, il fatto non costituisce reato. Questa conferma arriva addirittura dalla Lipu. Ma allora, è reato oppure no? Posto che Cracco non ha confermato che il piccione che ha utilizzato provenisse da un allevamento, allora non c’è la certezza… ma per ora, dato che pare abbastanza strano che il famoso cuoco abbia usato un piccione qualsiasi per cucinare, è ancora tutto da dimostrare.