Attentato a Bruxelles: kamikaze in aeroporto ed esplosioni in metropolitana

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Attentato a Bruxelles
Attentato a Bruxelles: kamikaze in aeroporto ed esplosioni in metropolitana

È successo questa mattina, quando due bombe sono esplose nell’aeroporto internazionale Zaventen di Bruxelles nella sala partenze del terminal A. Circa un’ora dopo, altri due ordigni sono stati attivati in due fermate della metropolitana. Il bilancio totale è di 23 morti, nel terribile attentato a Bruxelles che ha colpito la capitale questa mattina. Causa della strage in aeroporto sarebbe un kamikaze.

13 morti in aeroporto durante l’attentato a Bruxelles

Novità agghiaccianti arrivano da Bruxelles, che, in queste poche ore, è stata l’ultima vittima di una strage terroristica, che ha visto la morte di più di venti persone, ma sarebbero potute essere anche di più. Alle 8 circa sono avvenute due esplosioni nell’aeroporto e sembrerebbe che la causa sia un kamikaze, con un totale di 13 morti rinvenuti. Intanto, le autorità hanno già provveduto a lasciare un numero di contatto su Twitter per accertare i familiari delle vittime.

Due bombe esplose in metropolitana vicino alla Commissione UE, possibile ricollegamento con Salah

Poco più di un’ora dopo ci sono state altre due esplosioni, questa volta nella metropolitana, dove le due bombe sono esplose una a alla fermata Maalbeek e l’altra a quella di Schumann, entrambe adiacenti alla Commissione UE. In questo caso, i morti dell’attentato a Bruxelles sarebbero stati almeno dieci e 15 feriti, ma sono ancora in corso gli accertamenti.

L’attentato potrebbe essere collegato all’arresto del terrorista Salah Abdeslam, per il quale i suoi compagni avrebbero dato il via a una vendetta. Nella giornata di ieri, l’intelligence belga era venuta a conoscenza di un possibile attentato a Bruxelles, ma non aveva idea del luogo che sarebbe stato colpito. Così, la capitale belga non è riuscita a sfuggire alla strage e, ora, è salito al massimo il livello di allerta nella capitale, mentre sono state rafforzate le misure di sicurezza in tutti gli aeroporti internazionali. Anche Matteo Salvini si è imbattuto nella polizia, che gli ha impedito di salire sull’aereo per tornare in Italia, trovandosi a Bruxelles per lavoro.