Patricia Rizzo e gli altri dispersi nella strage di Bruxelles

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Patricia Rizzo, attentato Bruxelles
Aeroporto in cui è avvenuta la strage e metropolitana di Bruxelles che Patricia Rizzo prendeva ogni mattina

Patricia Rizzo è solo uno dei tanti nomi rappresentati dai dispersi a seguito dell’attentato a Bruxelles avvenuto più di due giorni fa. Si tratta dell’unica italiana di cui è stato ufficialmente reso noto il nome, ma non significa che sia l’unica persona del nostro Paese che potrebbe essere stata vittima della strage. Sono, infatti, molti altri gli italiani dei quali non si hanno notizie dal giorno della strage, dei quali, però, non sono stati ancora diffusi pubblicamente i nomi. Potrebbero, quindi, essere molti di più i nostri connazionali vittime dell’attentato, mentre sappiamo già che i feriti sono a quota tre.

Patricia Rizzo prendeva quella metro ogni mattina

Patricia Rizzo era impiegata presso un’agenzia della Commissione europea ed era solita prendere, ogni mattina, quello stesso treno che è stato attaccato martedì dai terroristi kamikaze. Questo è il motivo che ha destato tanta preoccupazione nei familiari, che l’hanno fatta inserire nella lista dei dispersi. Il cugino, intanto, ha cercato di contribuire alle ricerche postando una foto della donna su Facebook e pregando, chiunque l’avesse riconosciuta, di fargli avere al più presto notizie.

Molti altri dispersi nell’attentato di Bruxelles

Ma la famiglia di Patricia Rizzo non è l’unica che ha dovuto passare la mattinata in coda per rispondere a domande che potevano riguardare segni particolari della vittima, come nei o tatuaggi, che avrebbero potuto contribuire all’identificazione. Per il momento, i nomi pubblicati dei dispersi sono quindici, più quello di Patricia Rizzo, ma potrebbero essere molti di più. Inizialmente, c’erano state continue telefonate alla Farnesina, ma, per il momento, sembrano essersi ridotte, così come il numero dei dispersi, dei quali alcuni sono stati identificati tra i ricoverati in ospedale, mentre altri non presentavano documenti per poter essere attribuiti alla richiesta del familiare.

Insomma, stiamo passando ancora delle ore critiche, alla ricerca dei nostri connazionali e non che potrebbero essere deceduti in quella terribile strage che ha colpito il cuore di Bruxelles, nonché dell’Europa. Ci auguriamo tutti che possano essere ritrovati al più presto e che tragedie del genere non possano più avvenire.