Austria: frontiere presidiate e “quota giornaliera” di migranti

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050429-N-5526M-001 (Apr. 29, 2005) Crew members assigned to the US Navy (USN) Cyclone Class Coastal Defense Ship USS FIREBOLT (PC 10) rescue refugees from Somalia after their boat, a fishing Dowel, capsized somewhere out in the Indian Ocean (IOC). The FIREBOLT is currently providing Maritime Security Operations (MSO) in support of Operation ENDURING FREEDOM. U.S. Navy official photo by Photographer's Mate First Class Robert R. McRill (RELEASED)

Nuove misure da parte dell’Austria per regolarizzare l’immigrazione e per disciplinare gli arrivi. Il paese introdurrà una quota giornaliera e una quota oraria, e anche delle recinzioni che saranno allestite ai valichi che permettono la comunicazione con l’Italia, come il Brennero e il Resia.

Questa notizia, confermata dal Governo austriaco nella persona del ministro degli Interni Leitner e di quello della Difesa, ha uno scopo ben specifico: quello di limitare gli arrivi in un paese che sostiene di aver raggiunto il massimo di ricezione.

La quota giornaliera e la quota oraria sono misure certamente destinate a far discutere nel paese ma anche all’estero, in Italia in primis. L’intensificazione dei controlli potrebbe creare un effetto valanga, vale a dire un’imitazione da parte di altri Stati. Queste dinamiche sono partire proprio dalla Svezia, che sostiene di non riuscire più a gestire il flusso di migranti e presidia i confini. 

Ben dodici, da parte dell’Austria, i varchi che verranno tenuti sotto controllo per limitare gli afflussi, con l’uso di polizia che dove necessario impedirà il passaggio a chi vuole entrare nella nazione, se servirà anche con la forza. Il problema delle migrazioni si pone con sempre più urgenza nel panorama europeo.