Morte Scott Weiland: Billy Corgan scrive una lettera di ricordi

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Morte Scott Weiland Billy Corgan scrive una lettera di ricordi
Billy Corgan ricorda Scott Weiland con un toccante elogio funebre, ecco la lettera.

Billy Corgan ricorda Scott Weiland con un toccante elogio funebre, ecco la lettera.

Billy Corgan, degli Smashing Pumpkins ha dedicato una commovente lettera a Scott Weiland, ex frontman degli Stone Temple Pilots e dei Velvet Revolver, morto nella sera del 3 dicembre scorso, a causa di un arresto cardiaco, mentre si trovava con la sua attuale band, in una delle sue tappe del tour in Minnesota.

Billy Corgan scrive: “Mi sono appena svegliato apprendendo la notizia di questa morte e mi sento in dovere di prendere carta e penna per rendere omaggio a Scott. E così facendo non farò finta di sapere più di quanto so, né farò una triste predica per dire quanto lui amasse la sua vita. Ma almeno lasciatemi dire, ora, che lui è senza dubbio in un luogo di grazia e amore eterno”.
Poi continua: “Vorrei porgere le mie umili condoglianze alla sua famiglia, agli amici e ai colleghi di band; che hanno sofferto e stanno patendo per questa grave perdita. Perché quando qualcuno se ne va troppo presto piangiamo per tutto quello che avrebbe potuto essere e non è stato”.
Inoltre, Billy Corgan: “Come tutti i fan, mi trovo a pensare a ciò che mi è rimasto nel mio baule dei tesori: le rare volte che Scott ed io abbiamo parlato, da colleghi o concorrenti, siamo arrivati a conoscerci come persone – trascendendo la cortina di ombre e luci che eravamo così impegnati a mostrare al mondo. Sembrerà un pensiero sciocco, ma cercavo sempre di farlo sorridere quando mi rendevo conto che la follia delle feste a cui partecipavamo (a Hollywood, addirittura!) avrebbe potuto turbarlo”.
Si continua a leggere nella lettera di Billy Corgan: “Era, se vogliamo il mio modo di scusarmi per essere stato così duro con gli STP quando arrivarono sulla scena, come un razzo sparato a velocità folle. E quel gentiluomo che stava là davanti non era solo bello da star male, ma sapeva anche cantare! Da vero attore provetto sapeva dare una voce diversa a ogni personaggio che interpretava. Fu il terzo album degli STP a conquistarmi, un mix magico di glam e post punk: confessai a Scott e alla band, più volte, quanto sentivo di avere sbagliato a non riconoscere la loro brillantezza spontanea. Proprio come Bowie, era la metrica di Scott che rendeva la sua musica unica, difficile da copiare”.
La conclusione di Billy Corgan per il collega Scott Weiland : “Per ultima cosa, vorrei condividere un pensiero che – sebbene maldestro – spero che potrebbe piacere a Scott. E cioè che se mi domandassero chi penso siano state davvero le voci migliori della nostra generazione, direi lui,Layne [Staley] e Kurt [Cobain]. Ed è più di una tragedia il fatto di dover dire che siamo noi ad avere perso loro e non il contrario…”.