PayPal vs PostePay: con quale conviene di più pagare?

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Il lancio delle carte prepagate ha modificato l’approccio ai pagamenti durante le proprie attività quotidiane, oltre ad introdurre una sana competizione tra modalità di credito che giocano sensibilmente a vantaggio del consumatore, eppure spesso le differenze tra i principali meccanismi non sono noti. Da ciò appare chiaro quanto quesiti come “conviene pagare più con PayPal o PostePay?” siano oramai all’ordine del giorno, il tutto tenendo conto che le differenze esistono in base agli ambiti di utilizzo.

La carta PostePay e la carta PayPal, della quale è consigliato l’acquisto tramite la seguente guida per poter godere al massimo dei vantaggi del conto PayPal, vantano lievi differenze che rendono entrambe più o meno performanti a seconda delle situazioni. La prima vanta un platfond di 3.000 euro contro i 10.000 euro della seconda, i vantaggi variano anche per i prelievi che con carta PostePay sono più costosi all’estero rispetto carta PayPal, ma entrambe vantano le medesime tariffe per i prelievi in Italia attraverso i diversi sportelli bancomat dei vari gruppi bancari. L’equiparazione termina poi sugli acquisti che sia tramite strumenti virtuali che reali annoverano i medesimi pregi e difetti, considerando i rispettivi circuiti d’appartenenza quali VisaElectron e MasterCard.

La differenza tra carta PostePay e carta PayPal è inoltre espressa nella tipologia di carta, non a caso la seconda vanta rispetto alla prima il codice IBAN sul pannello frontale che consente di ricevere o inviare bonifici per stipendio o pensione, potendo pagare persino alcuni RID, ed infine nelle agevolazioni con sconti variabili tra le tariffe PayPal e quelli degli Sconti BancoPosta.