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Obama : scandalo intercettazioni e il programma spia PRISM

Barack Obama e lo scandalo PRISM.

Obama travolto dallo scandalo intercettazioni

L’organismo appartenente alle forze armate statunitensi chiamato National Security Agency ha pieno accesso ad alcuni dei più importanti e famosi siti web e agenzie tecnologiche al mondo quali Google, Skype , Facebook e Microsoft.

Questa raccolta di informazioni fa parte del progetto PRISM, avviato circa 6 anni fa. Esso permette di raccogliere informazioni e materiale in tempo reale agendo sulla cronologia, i messaggi di posta elettronica, le chat e i file inviati.
Inoltre hanno la possibilità di carpire conversazioni audio, come le cosiddette “Chiamate Skype” e di intercettare le telefonate.

Obama giustifica questa campagna anti-privacy affermando che tutto ciò è stato fatto per prevenire eventuali attacchi terroristici .

Facebook , Apple e Google negano fermamente l’appartenenza a questo progetto affermando che esse non forniscono dati personali a nessuna agenzia governativa e che ,per ottenerli , serve una specifica ordinanza del tribunale.

Il presidente degli USA Barack Obama sostiene che nessuno ascolta o ha ascoltato le telefonate dei cittadini americani e che i dati carpiti vengono conservati al sicuro da ogni ingerenza esterna. Inoltre Obama afferma che i sistemi di intercettazione telefoniche e di tracciamento delle attività sul web non vengono applicati ai cittadini statunitensi.

Obama non ha nascosto il suo fastidio per la fuga di notizie che ha rivelato i programmi segreti del governo e ha comunque ribadito che è stato posto in essere per scongiurare attacchi terroristici e che la NAS (e il governo) vogliono garantire la sicurezza della popolazione statunitense.

NAS Obama

 

Progetto PRISM

PRISM è un progetto posto in essere dall’agenzia governativa NSA e dall’FBI, approvato da Obama, grazie al quale vengono carpite informazioni tramite intercettazioni telefoniche, invio/ricezione file e attività sul web.

Questo progetto ha permesso all’Fbi e al Nas di avere accesso a siti di elevata importanza quali Facebook e Google estraendone audio, video, fotografie, e-mail, documenti, password e username permettendo la continua tracciatura delle attività sul web dei cittadini americani.

 

Una volta l’ex vice-presidente democratico e premio Nobel per la pace Al Gore disse che nell’era digitale la privacy dev’essere una priorità: siamo sicuri che il governo USA sia d’accordo?

Probabilmente no: l’unica certezza che ci rimane è quella che il governo Obama ,secondo il New York Times, ha perso ogni credibilità e che è giunto il momento di sollevare una discussione riguardante il tema della Privacy e delle Intercettazioni.

Filippo iulianihttp://www.droppergen.net
Appassionati di tecnologia e di tutto ciò che ruota intorno al web 2.0. Web writer esperto ed Editore e di Droppergen.net e cacciatore delle ultime news dal mondo della tecnologia.

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