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Keith Emerson: muore suicida il pilastro del Moog

È successo ieri mattina, giorno in cui la band ha annunciato su Facebook la triste morte del più grande tastierista e pianista di sempre, Keith Emerson. La star degli Emerson, Lake and Palmer sarebbe morta suicidandosi nella sua casa a Santa Monica, Los Angeles, sparandosi un colpo alla testa. Sembra che il 71enne soffrisse di un disturbo alle mani, per cui aveva dovuto smettere di suonare. Potrebbe essere questa la causa che l’ha spinto a compiere il tragico gesto.

Un altro simbolo musicale se ne va, addio a Keith Emerson

Ed ecco che i più grandi se ne stanno tutti andando, uno dopo l’altro, e allora a noi cosa rimarrà? Stavamo ancora piangendo la morte di David Bowie, quando un altro simbolo della vecchia generazione ci saluta, lasciandoci l’amaro in bocca, anche per il modo in cui l’ha fatto. Keith Emerson era un pianista famoso negli anni ’60, che ha spaziato dal rock al classico, portando, tra i pochi, il Moog nel panorama musicale.

È stata la compagna Mari Kawaguchi a trovarlo morto ed è certo che, come lei, ne piangeremo insieme la sua scomparsa.

Amici 15 12/03: anticipazioni pomeridiano di oggi

Tra qualche ora si terrà il solito appuntamento con il pomeridiano di Amici 15 12/03, dove scopriremo quali saranno gli eliminati e chi passerà, invece, al serale che ci aspetta il 2 aprile. Per il momento, sappiamo già che le squadre saranno composte da una coppia di allenatori-cantanti, con le ex avversarie che si coalizzano, Emma ed Elisa nei bianchi, e una coppia improbabile dall’altra parte, con J-Ax e Nek nei blu. Insomma, tante sorprese ci attendono per il serale e i capitani, dopo essersi aggiudicati già alcuni elementi, si apprestano a scegliere i cantanti che comporranno la loro squadra.

Lele nei bianchi e Chiara nei blu, eliminato Nick ad Amici 15 12/03

I ballerini possono tirare un sospiro di sollievo: ora tocca ai cantanti. Nella puntata registrata nel giorno di ieri, sembra che Lele e Chiara, aggiudicandosi il serale, andranno, rispettivamente, nella Squadra Bianca e nella Squadra Blu. Eliminato Nick e incertezze per Elodie, che immaginiamo punti ai bianchi per finire in squadra con Lele, con il quale sembra avere una relazione.

Ospite della puntata di Amici 15 12/03 di oggi Alessio Bernabei, ex Dear Jack. Importanti novità e decisioni ci aspettano, mentre il programma si avvia verso il serale.

Il Cybercrime cresce: attacchi e spionaggi mai così alti

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Il terrore di essere spiati mentre si utilizza il web, di venire derubati dei propri dati sensibili e di finire vittima di hacker e truffatori è sempre molto alto. Ma forse non abbastanza. Nel 2015 il cybercrime, tutte le forme di crimini che sono correlate o sviluppate grazie al web ed alla tecnologia, sono cresciute enormemente. Si sono registrati almeno un 30% in più di spionaggi virtuali rispetto all’anno precedente. Siamo ai valori più alti degli ultimi cinque anni.

Le cyber aggressioni non riguardano solo i privati, ma anche centrali elettriche, aziende, e via dicendo. I servizi online non sono mai stati così a rischio: i Cloud colpiti con un +80%, il settore automotive con un +67% rispetto al 2014. Il giro d’affari delle truffe online ammonta fra i 300mila ed i 500mila dollari, ed è utilizzato soprattutto per finanziare forme criminali di associazioni, droga, e via dicendo.

Si registrano puntualmente un picco di tentativi di intrusione durante eventi importanti a livello mondiale, come è stato durante l’Expo 2015: in parte anche questo evento ha contribuito a far lievitare la percentuale del cybercrime. Molti i tentativi di truffare anche coloro che si connettevano al sito ufficiale di Expo per mezzo di siti web clonati, falsi siti, e via dicendo.

Cyberbullismo, una piaga che non è più possibile tacere

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Il 77% dei presidi italiani intervistati da Censis ha avuto a che fare con casi di cyberbullismo. Almeno il 51% di loro ha dovuto chiamare le forze dell’ordine. Non si tratta di minimizzare, il cyberbullismo sta diventando una piaga troppo diffusa.

Nel silenzio nazionale, il lato nero della tecnologia dilaga, e fa vittime fra i giovanissimi. Di ieri la notizia di una ragazzina di 14 anni che ha tentato il suicidio nei bagni della scuola ingerendo farmaci. Il motivo? Foto che circolavano online, ridicolizzandola. Per la maggior parte dei presidi intervistati, le famiglie non si rendono conto del disastro del cyberbullismo, non danno la giusta importanza al problema, non si rendono conto delle conseguenze della violenza che corre sul web. Sono troppo distanti dai loro figli, che invece sono così vicini ai loro smartphone, e fra una visita a Facebook e una chattata su WhatsApp si scambiano foto dove ridicolizzano i loro compagni di corso, i loro coetanei.

La piaga del cyberbullismo sta sfuggendo di mano, ed è difficile da controllare, difficile scovare le identità digitali, i responsabili. Dopo tutti i minorenni che hanno posto fine alla loro vita a causa di questi soprusi, cercare di intervenire concretamente, però, sembra il minimo.

Arriva Android N, ecco qualche punto per capirlo meglio

Gli sviluppatori e gli utenti Nexus possono già utilizzarlo: Android N è già sul mercato, in un certo senso. La nuova versione del sistema operativo presenta un certo numero di novità: vogliamo scoprirle assieme?

Innanzitutto Android N presenta la modalità notturna, per cui i colori dello schermo si adatteranno alla presenza della luce. La modalità notturna include anche il filtro blu di notte e la sera, che sembra aiuti a conciliare il sonno.

Sarà inoltre presente la funzionalità c.d. multi-finestra, ovvero si possono utilizzare due applicazioni al contempo, esse divideranno lo schermo. Una funzione utile già adottata da iOS.

Qualche novità anche per quello che riguarda le app recenti, si rende più intuitivo il ritorno alle app già visitate. Molto importante per la sicurezza la scheda emergenza, che contiene tutte le principali informazioni sulla persona che è titolare dello smartphone: nome e cognome, allergie, gruppo sanguigno, eventuali trattamenti medici… insomma, tutto quello che può servire in caso di emergenza, una sorta di carta d’identità digitale.

La modalità Doze on the Go permette di tenere a mano la batteria quando lo schermo è spento, mentre si potranno impostare anche 5 impostazioni rapide, le più usate, ovviamente personalizzabili. Le notifiche diventano interattive, e tutte le app si installeranno più velocemente, in pochi secondi.

Aipoly, l’app che aiuta i ciechi a percepire ciò che li circonda

Un’app per il sociale, sarebbe il caso di dire. Fa sempre un’ottima impressione vedere la tecnologia che aiuta le persone che ne hanno bisogno a migliorare la propria vita.

Sta arrivando Aipoly, un’app che è pensata per le persone non vedenti, e per aiutarle a muoversi nell’ambiente che le circonda con un pizzico in più d’autonomia. Ma come funziona? L’app è dotata di uno schermo che è in grado di riconoscere almeno mille oggetti e 900 colori, e inquadrando ciò che ha davanti lo identifica e lo legge a voce alta, aiutando il non vedente a decodificare la realtà. Ottima anche per gli ipovedenti, Aipoly è stata progettata da un team di giovanissimi: Alberto Rizzoli, 22 anni, Marita Cheng, 26 anni, e Simon Edwardsson, 27 anni, studenti universitari californiani. L’app è stata presentata nel nostro paese dalla Fondazione G.B. Bietti.

Grazie a Aipoly il non vedente può capire cosa gli sta intorno, potrà essere aiutato nel far la spesa, nel muoversi in autonomia. L’app parla ben cinque lingue e l’italiano, ed è già utilizzata da 40mila persone nel mondo, ma il progetto è destinato ad espandersi. Un aiuto concreto contro la cecità, che colpisce 285 milioni di persone nel mondo.

 

Hai paura che il tuo Mac prenda un virus? Allora leggi qua

Negli ultimi giorni la notizia del primo virus che ha colpito un computer Mac, il famigerato KeRanger, ha fatto il giro del mondo. Nonostante siano stati relativamente pochi i device Apple colpiti dal virus, a fare scalpore è stata soprattutto la notizia che neppure i tanto decantati sistemi di sicurezza dell’azienda di Cupertino siano poi così infallibili. Sembra che KeRanger abbia sfruttato un bug della Apple. Comunque sia, in queste ore l’attenzione degli utenti Apple è più alta che mai. Se anche voi temete che il vostro Mac possa “ammalarsi”, cercate di metterlo al sicuro con qualche mossa.

Prima regola: non scaricare quello che non si conosce. Nei file, giochi e applicazioni non autorizzate e non ufficiali si possono nascondere virus e bug. Il buon senso è fondamentale in tutto ciò: scaricate solo da Mac App Store.

In secondo luogo, badate a mantenere il sistema aggiornato. Gli aggiornamenti proteggono dai virus, meglio farli, anche se sembrano lunghi e noiosi. Non ignorate gli avvertimenti del computer!

Terzo luogo, fate la scansione dei malaware, magari con XProtect, e mantenete periodicamente controllato il vostro pc. In questo modo potrete sapere costantemente lo stato di salute del Mac e bloccherete sul nascere qualunque insidia.

Arriva l’iPhone SE, il “mini” melafonino

Ancora pochi giorni e la Apple presenterà alcuni prodotti come il nuovo iPad ed un modello di iPhone più piccolo rispetto ai “fratelli”, l‘iPhone SE. Il 21 marzo, lo stesso giorno nel quale l’azienda americana è chiamata a motivare di fronte ad un giudice il perché del suo “no” alla forzatura dell’iPhone dell’attentatore di San Bernardino, è la data scelta per l’approdo del nuovo iPhone. L’iPhone SE, che rappresenta uno dei device più interessanti, sarà probabilmente con uno schermo di 4 pollici, una versione mini degli smartphone della Apple. Ma non sarà anche il costo ad essere mini, anzi, quello continuerà ad essere in linea con quello degli altri prodotti marchiati con la mela.

Allora a cosa serve l’iPhone SE? Si tratta di un prodotto destinato a conquistare una fetta del mercato, soprattutto quella dedicata agli utenti che cerchino uno smartphone di ottime prestazioni ma non ingombrante, facilmente tascabile e maneggevole. Oltre a questo, l’iPhone SE dovrebbe contribuire a mantenere alti i livelli delle vendite della Apple, dopo che nell’inverno 2015 le vendite dei melafonini sono diminuite. Non resta che aspettare ancora una manciata di giorni per vedere come sarà realmente il fratello più piccolo di casa Apple e anche che effetto avrà sul mercato.

Game Of Thrones 6, il trailer potrebbe risolvere un dubbio lungo un anno

Abbiamo parlato di lui in lungo e in largo. Le supposizioni sulla sua sopravvivenza si sprecano. Alcuni sono pronti a scommettere che sia diventato un Estraneo, altri confidano nella sua resurrezione con un sortilegio di Melisandre. Tutti i più agguerriti fan di Jon Snow continuano a porsi un unico e ricorrente interrogativo: Jon Snow è morto?

Come sappiamo, la serie tv ha superato i libri di Martin, che ancora lavora al sesto volume della saga. Per questo, l’ultimo trailer di HBO, è stato studiato nei minimi dettagli da buona parte dei trenta milioni di utenti che hanno cliccato sul bottone play. I più attenti sono convinti di aver scovato il grande regalo che HBO ha voluto fare ai fan, dopo aver tarpato le ali di giornalisti e recensori che quest’anno dovranno fare a meno dei succulenti screener che invadevano la rete alla vigilia della messa in onda.

Stando alle ultime indiscrezioni, Jon Snow sarebbe visibile al minuto 1:17, all’assalto dell’armata dei custodi del Nord: i Bolton. Ad avvalorare questa tesi sarebbe l’immagine di Kit Harington che indossa quella stessa armatura sul set. Saranno solo supposizioni o Jon Snow è pronto a riprendersi Grande Inverno?

George R.R. Martin delude i fan: nessun libro prima del finale della serie

Quando si tratta di stuzzicare i fan, George R.R. Martin non ci pensa due volte prima di infilare il coltello nella piaga. All’indomani dall’incredibile successo dell’ultimo trailer, che ha battuto ogni record di visualizzazione, Martin torna a parlare delle sue creature, rilasciando un particolare agghiacciante su quella che sarebbe la data di pubblicazione dell’ultimo volume della saga.

L’assalto allo spoiler, avvenuto anche da parte di quelli che le anticipazioni le rifuggono, è l’ennesima dimostrazione di quanto i fan siano in attesa di conoscere nuovi sviluppi sulla saga. Nel trailer, che sarà l’unico assaggio fino alla prima di stagione, si può già conoscere il destino di alcuni dei personaggi principali, in particolare quello di Jon Snow e delle sue origini.

Sono stati in molti ad attribuire sangue Targaryen a Jon Snow, ma nulla può essere confermato fino a quando Martin non terminerà i volumi finali della saga. I fan iniziano a essere impaziente e si rivolgono direttamente a lui che, serafico, risponde che il volume che chiuderà la fortunata saga de Il Gioco del Trono potrebbe non essere pubblicato prima del finale di stagione.

I produttori della serie di HBO, Dan Weiss e David Benioff, hanno parlato di otto stagioni in totale. Se la serie durerà dieci stagioni, allora forse potrei pubblicare prima – sbotta Martin – le mie affermazioni non sono comunque collegate a quello che la produzione deciderà di fare della serie. Una brutta batosta per i fan che vorrebbero conoscere il destino dei loro beniamini prima della fine della serie di HBO. Saranno accontentati?