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Parte Exomars 2016: l’Europa va su Marte

Parte ufficialmente l’avventura di Exomars 2016. Lunedì 14 marzo mancheranno solamente due settimane all’inizio della missione europea che dovrà toccare il suolo di Marte, la prima nella storia. Il decollo è previsto dal Kazakistan, dalla città di Baikonur, alle 10:31 ora italiana. Il razzo Proton-M, di fabbricazione russa ed equipaggiato al massimo della tecnologia odierna, viaggerà nello spazio portando i moduli della missione, vale a dire il Trace Gas Orbiter e l’Entry descent and landing Demostrator Module, che ha già preso il soprannome “Schiaparelli” in onore dell’italiano che osservò i canali di Marte per primo.

I due moduli proseguiranno il loro viaggio autonomamente verso Marte, dopo essersi staccati dall’astronave. La missione sarà continuamente monitorata dalla stazione di Malindi, in Kenya, a partire dalle 22:28, quando il TGO e l’EDM si distaccheranno.

Un’azienda franco-italiana si occuperà di controllare Schiaparelli, e diverse stazioni sparse in tutto il mondo coordineranno in diretta le notizie per sapere se tutto procede al meglio. A maggio la sonda starà ancora viaggiando verso Marte, mentre le squadre di controllo proseguiranno nel monitoraggio della situazione. Da agosto fino ad ottobre vi sarà la preparazione per favorire lo sbarco sul suolo di Marte, che dovrebbe avvenire per l’EDM intorno al 19 marzo, in autonomia. Schiaparelli atterrà su Marte il 19 marzo, il TGO raggiungerà la sua orbita, e potrebbe essere il primo passo verso nuove missioni sempre più progredite.

Non fatevi truffare online. Ecco come difendervi

Le truffe, è proprio il caso di dirlo, sono spesso dietro l’angolo. Anche online, o meglio, soprattutto online, dove con la scuola di e-commerce e metodi di pagamento a distanza i truffatori si sono moltiplicati con mezzi spesso ingegnosi. Come difendersi dalle truffe online? Se è impossibile prevedere tutte le truffe, è però possibile difendersi con qualche attenzione.

Innanzitutto bisogna aggiornare l’antivirus e il sistema operativo, scaricandoli gratis online. Essi aiutano ad individuare le minacce per il computer.

Poi attenzione alle password: mai salvarle all’interno di documenti della mail, soprattutto quelle relative alle carte di credito o ai conti. E cercare di cambiare spesso la password, scegliendola sempre lunga almeno 10-12 caratteri, con numeri, minuscole e maiuscole ed almeno un carattere di punteggiatura speciale. Non rispondete mai a richieste di dati, non aprite le mail di pishing (sono mail che mirano a rubarvi dati sensibili, specie quelli delle carte, e che arrivano camuffati come se provenissero dalla banca o da istituti di credito: non apriteli e cestinateli immediatamente).

Prima di acquistare su un sito verificatene l’attendibilità, fate ricerche online accanto al nome “truffa”, controllate che i riconoscimenti a fondo pagina non siano semplici screen messi lì a caso. Infine, se possibile, pagate con Paypal che garantisce la tracciabilità.

Vuoi rendere il tuo iPhone più sicuro? Allora leggi qui

In questi ultimi giorni, fra bug che permetterebbero a chiunque l’accesso sull’iPhone altrui, virus che impazzano fra i Mac (quest’ultimo fortunatamente fermato) e quant’altro, non si ha mai abbastanza sicurezza e privacy. Se possedete un iPhone e volete sapere in qualche mossa come renderlo un po’ più sicuro, sfruttando le potenzialità del vostro smartphone, allora siete nel posto giusto.

Innanzitutto la password: quanti di noi usano una password banalissima, il nostro nome, la data di nascita? Nulla di più sbagliato. Sceglietevi un bel codice alfanumerico (la lunghezza consigliata è di 12 cifre: no, non è troppo, se la frase-password nella vostra testa ha un senso). Mettete numeri, maiuscole, minuscole, e almeno un segno di punteggiatura speciale e memorizzate la vostra password a prova di ladro. Tecnicamente, per forzarla occorrerebbero almeno milioni di anni di tentativi ininterrotti da parte dell’intruso. Che dite, è abbastanza scoraggiante?

Anche il backup deve essere mantenuto al sicuro. Effettuate il backup solamente per mezzo di iTunes e dal vostro iPhone, non da iCloud. Bisogna riconoscere che iCloud è davvero sicuro, specie se confrontato con altri prodotti di diverse marche, ma come si suol dire la sicurezza non è mai troppa, quindi rendete più sicuro il vostro smartphone con queste mosse.

Google è finito nel mirino dell’Antitrust

La commissione Europea potrebbe multare Google da un momento all’alto. Il motivo? Abbastanza grave: sarebbe la concorrenza sleale la motivazione per cui Google è finito sotto gli occhi della commissione. E riguarderebbe proprio Android, il sistema operativo elaborato dall’azienda di Mountain View. Google non ha reso per il momento alcun commento su quella che potrebbe diventare una faccenda scottante, a qualche giorno di distanza dalla sentenza che ha condannato la Apple a pagare 450 milioni di dollari per aver provato a tagliare Amazon fuori dal mercato degli eBook.

Per ora nessuna fuga di notizie sul caso né da Google né dalla Commissione Europea. Si sa solamente che quest’indagine è stata aperta circa un anno fa, nell’aprile del 2015, e che è stata aperta proprio per un reclamo di Nokia, Microsoft ed Expedia, assieme ad altre quattordici aziende del settore. L’accusa sarebbe che Google avrebbe usato la propria posizione dominante sul sistema operativo Android per ottenere dei vantaggi sleali, tentando di monopolizzare il mercato e tentando anche di ottenere i dati dei consumatori.

Il commissario dell’antitrust, Margrethe Vestager, ha preso in mano il caso ed ha incontrato in febbraio il CEO di Google. Ma sembra che nulla possa servire all’azienda americana per evitare eventuali multe.

La batteria dell’iPhone? Non durerà mai. Ecco perché

La batteria dell’iPhone? Una battaglia persa in partenza. Si tratta di una delle argomentazioni più utilizzate dai detrattori del melafonino e, effettivamente, è difficile dare loro torto: la batteria dell’iPhone dura poco, mai abbastanza, se paragonata con altri cellulari d’alta gamma di marche diverse. Si tratta di un vero e proprio tallone d’Achille per lo smartphone made in Cupertino. Certo, le caratteristiche della batteria dell’iPhone vengono migliorate di modello in modello, ma abbastanza? Per gli utenti no.

E nonostante ogni anno (o quasi) esca un nuovo modello, e fra le mille feautures che giustificherebbero un prezzo di centinaia di euro gli utenti sperano sempre di trovare anche la possibilità di avere almeno due giorni di autonomia, quest’ultima notizia non arriva praticamente mai. Ma la vera risposta alla domanda “Perché non si riesce a far durare di più la batteria dell’iPhone?” è che per farlo bisognerebbe sacrificare la tecnologia dello smartphone stesso. In poche parole, per far durare di più l’iPhone, bisognerebbe accettare un telefono che non è l’iPhone: meno caratteristiche tecnologiche, un’impronta del tutto differente. E questo nessuno degli appassionati della Apple è disposto a farlo, tanto meno i produttori. Ecco perché quello della batteria resterà, presumibilmente sempre, un (grande) punto debole dei melafonini.

Come avere denti impeccabili. Grazie al dentifricio tecnologico

Avreste mai pensato che la tecnologia avrebbe preso il posto del dentifricio? Beh non sarà proprio così, ma l’evoluzione tecnica potrebbe fare davvero tanto per il nostro sorriso. La tecnologia investe anche i dentifrici: Colgate ha infatti lanciato in Italia un dentifricio nuovo con tecnologia denominata “cambia colore”.

Basterà lavarsi i denti per almeno due minuti, e quindi il Colgate Total Visible Action cambia colore in due minuti e diventa blu quando si ha raggiunto il tempo minimo di spazzolamento. Un’innovazione, tecnologicamente parlando, nel campo dell’igiene orale, e che permetterebbe davvero di dare una spinta alla costanza degli italiani nella pulizia dei denti. L’italiano, secondo le statistiche, si lava i denti solamente per 45 secondi all’incirca.

Questo tempo non è assolutamente sufficiente per eliminare la placca ed i batteri che si accumulano nel corso della giornata. Ma Colgate Total Visible Action può davvero fare qualcosa per cambiare in questo senso la salute della bocca: potrebbe stimolare chi si lava i denti a mantenere il dentifricio e a spazzolare per il tempo minimo. Almeno finché il dentifricio non cambia colore. Un incentivo all’igiene orale che, si spera, si tradurrà in un concreto miglioramento della qualità dell’igiene orale per sempre più persone.

Le cover dell’iPhone 7 sono già in vendita

Le cover del nuovo nato di casa Apple, l’iPhone 7, sono già in vendita. Non si conosce ancora neppure il design del nuovo melafonino, ma almeno le cover sono già sul mercato, frutto della voglia di anticipazione dei venditori che hanno già iniziato a produrre il necessario per proteggere il nuovo smartphone Apple in arrivo in Italia, il cui arrivo sul mercato internazionale è preannunciato per settembre-ottobre 2016. E così, dato che l’attesa è troppa, c’è chi già pensa ad acquistare una bella cover. Firmata, ovviamente.

Il nuovo modello di iPhone, c’è da scommetterci, sarà all’avanguardia, per potersi staccare rispetto alla feroce concorrenza dalla Samsung.

I fabbricanti di cover possono solo sperare che i rumors rispetto al nuovo modello di iPhone siano davvero tutti corretti: si parla di un design sottile (soli 6,3 mm) e di una memoria davvero gigantesca. C’è anche chi dice che l’iPhone non verrà chiamato con un numero, sarebbe un vero e proprio cambio di rotta per la casa Apple. I prezzi saranno sempre alti: sui 700 euro il modello base, quello Plus arriva a superare anche i 1000 euro. Agli sfegatati dei melafonini non resta che comprarsi già la cover preferita, e poi sperare di non rimanere delusi sulle caratteristiche dello smartphone, anche se tradizionalmente i rumors che precedono l’uscita si sono sempre dimostrati abbastanza affidabili.

Uomo carbonizzato a Ladispoli trovato all’interno di un furgone

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Oggi pomeriggio, verso le 16, è stato trovato un uomo carbonizzato a Ladispoli, comune di Roma, all’interno di un furgone perfettamente integro. È stata la moglie a denunciare la sua scomparsa, in seguito alla quale, la polizia di Marina San Nicola ha rilevato, casualmente, la presenza di un auto ferma in sosta in Piazza Lucertola. Indagini ancora in corso.

Aperte le indagini sull’uomo carbonizzato a Ladispoli

Sembra la scena di un film horror, quella in cui è stato ritrovato un uomo carbonizzato a Ladispoli. Pare ovvio che il corpo del 59enne artigiano sia stato messo solo in una fase successiva all’interno del furgone in cui è stato ritrovato. Questo non ha, infatti, riportato alcun danno, a differenza del cadavere dell’uomo.

La moglie, preoccupata per la sua scomparsa, avrebbe denunciato nella giornata di ieri il fatto, presso la stazione di Ponte Galeria. È passato un giorno dal ritrovamento dell’uomo carbonizzato a Ladispoli, vittima di una storia macabra su cui i carabinieri di Civitavecchia stanno cercando di far luce.

Isola dei Famosi 11: la prima puntata tra colpi di scena ed eliminazioni

È partita ieri sera la prima puntata del reality show più seguito in Italia: l’Isola dei Famosi 11. E, anche in questa edizione, non sono mancati i primi colpi di scena, tra incredibili gaffe all’altezza di un film a luci rosse e le prime nomination.

Alessia Marcuzzi e Simona Ventura protagoniste all’Isola dei Famosi 11

A fare notizia, tra i concorrenti dell’Isola dei Famosi 11, è stata, in assoluto, Simona Ventura, che ha condotto per ben otto edizioni il programma, ora alle redini di una spettacolare Alessia Marcuzzi, che ha fatto la sua entrata in un abito nero con spacco vertiginoso. L’ex conduttrice si ritrova, finalmente, dall’altra parte della barricata, a dover affrontare lo stesso incredibile viaggio degli altri concorrenti, che, prima, aveva solo potuto raccontare da esterna.

In nomination Jonas Berami, de Il Segreto, che ha perso la sfida contro la figlia della pornostar, e Claudia Galanti, nominata dalla stessa Mercedesz Henger. A popolare la prima puntata dell’Isola dei Famosi 11 ci sono stati diversi incidenti, tra cui dei nudi integrali, che non erano stati previsti, nonostante l’Isla Desnuda fosse popolata da sei concorrenti senza abiti. La prossima puntata andrà in onda di lunedì, con un improvviso cambio di programma.

Bambina nascosta in una valigia: doveva essere adottata

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È successo durante un volo da Istanbul per Parigi, in cui è stata ritrovata una bambina nascosta in una valigia. Una donna, che aveva avviato le pratiche per l’adozione della piccola di soli 4 anni, ha pensato bene di portarla via con sé nascondendola all’interno di un bagaglio. Non ci è voluto molto perché un passeggero notasse qualcosa di sospetto e avvisasse il personale di bordo.

La bambina sta bene, la donna che l’ha rapita non è stata denunciata

Sembra una storia incredibile, ma è successo veramente e, per fortuna, è finito tutto bene. La bambina non ha subìto nessun tipo di danno, mentre la donna non è stata arrestata. È stato un passeggero a notare dei movimenti sospetti all’interno del trolley della donna, che, in seguito alla scoperta shock della bambina nascosta in una valigia, è stata trattenuta all’aeroporto di Charles De Gaulle.

Aveva già provato a salire su un altro volo accompagnata dalla bambina haitiana, ma le era stato negato il permesso. Ha, così, deciso di nasconderla all’interno del suo bagaglio e prendere un altro aereo, senza destare sospetti. Le autorità turche, nel frattempo, stanno indagando sulla vicenda.