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Influenza bambini: questi i 10 utilissimi consigli dei pediatri per contrastarla

Con l’arrivo dell’inverno, si sa, sempre più alta la possibilità di influenza nei bambini. Spesso, purtroppo, nel curarla si commettono alcuni errori. Ecco i 10 consigli dati dai pediatri.

Molto spesso, in caso di stati influenzali, si utilizzano comportatemi sbagliati per contrastarli. Frequentemente, gli errori più comuni vengono registrati per il debellamento dell’influenza in età pediatrica. Per questo motivo, arrivano, direttamente dal 34° Congresso Nazionale di Antibioticoterapia in età pediatrica, 10 utilissimi consigli per affrontare la febbricità in maniera più adeguata.
Secondo una stima, infatti, il picco è previsto a dicembre e colpirà 4/5 milioni di italiani, e tra questi, ovviamente, ci saranno moltissimi bambini, che sono più predisposti ai malanni di stagione.

Vediamo punto per punto i 10 consigli dei pediatri:

1 – Misurazione ascellare con termometro elettronico per i bambini fino a 4 settimane; per i bambini oltre le 4 settimane è consigliata la misurazione ascellare con termometro elettronico o quella timpanica con termometro a infrarossi.
2 – Nei bambini con meno di 5 anni non dovrebbe essere effettuata la misurazione rettale della temperatura corporea, data la sua invasività.
3 – E’ da evitare la misurazione orale della temperatura corporea.
4 – Le spugnature con liquidi tiepidi, esposizione a correnti di aria fresca, applicazione di borse del ghiaccio sono da evitare a meno che non si soffra di ipertermia.
5 – Gli unici antipiretici raccomandati in età pediatrica, sono solamente il paracetamolo e l’ibuprofene.

6 – I farmaci antipiretici devono essere somministrati nei bambini febbricitanti solo se si riscontrano anche stati di malessere generale.
7 – Non è raccomandato l’uso combinato o alternato di ibuprofene e paracetamolo.
8 – Molto importante è il non utilizzare il paracetamolo od ibuprofene nei casi di convulsioni febbrili.
9 – In età pediatrica per il rischio di Sindrome di Reye, non è assolutamente consigliato l’utilizzo dell’acido acetilsalicilico.
10 – Non bisogna considerare l’entità della febbre come fattore isolato per valutare il rischio di infezione batterica grave, soprattutto, nei bambini di età inferiore ai 3 mesi.

Filippo iulianihttp://www.droppergen.net
Appassionati di tecnologia e di tutto ciò che ruota intorno al web 2.0. Web writer esperto ed Editore e di Droppergen.net e cacciatore delle ultime news dal mondo della tecnologia.

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