Malware invia false multe per e-mail

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Arriva in circolazione un nuovo malware, tra l’altro nato da un’idea alquanto originale, che spedisce delle finte multe per eccesso di velocità via e-mail, facendo credere agli utenti di aver commesso un vero crimine stradale. Certo, esistono già moltissime truffe simili a questa in circolazione, peccato che, se queste sono, di solito, facilmente mascherabili, l’ultima arrivata direttamente dalla Pennsylvania è molto più precisa di quanto si possa credere. Questa è facilmente in grado di raggirare gli utenti, fornendo loro dei dati che solo la polizia dovrebbe conoscere.

Il nuovo malware spedisce delle e-mail fasulle spacciandosi per la polizia locale. Ma facciamo subito chiarezza, prima di allarmare qualcuno senza un reale motivo: per il momento, sembra che questa truffa sia diffusa solo in una piccola cittadina della Pennsylvania, dal nome di Tredyffrin. Certo, è possibile che in futuro possa colpire anche l’Italia, ma, al momento, sembra alquanto improbabile e, in ogni caso, leggendo queste informazioni sarete in grado di far fronte alla minaccia e smascherare in anticipo l’e-mail fasulla.

L’email che si riceve segnala con precisione velocità, indirizzo della via e il limite di velocità che si sarebbe dovuto, invece, rispettare. Essendo così dettagliata, a nessuno verrebbe in mente di mettere in dubbio la sua autenticità. Gli hacker potrebbero servirsi dei dati GPS per costruire il messaggio e ingannare i poveri utenti che, in realtà, non avevano commesso nessun reato.

Non aprite quell’allegato! Il malware che si finge la polizia per ingannare gli utenti

I creatori non puntano a ricevere dei soldi, come si potrebbe pensare in un primo momento, ma a installare un malware sul dispositivo. Questo avverrebbe solo nel caso in cui i mittenti aprissero l’allegato che – almeno come descritto nell’e-mail – dovrebbe contenere la foto della targa del proprio veicolo e il modulo da compilare per pagare la multa.

Si tratta di un metodo molto originale per ingannare le persone e compromettere i loro dispositivi, sfruttando una figura autoritaria per raggiungere l’obiettivo.