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Sicurezza informatica: le forze dell’ordine non avranno una via d’accesso segreta ai dispositivi

Scongiurata la possibilità di una backdoor,muna corsia preferenziale ai nostri dati, per la polizia.

Spesso si sente parlare di terroristi, assassini, trafficanti di droga, che si mettono d’accordo per le loro questioni su Whatsapp. E lo fanno a ragion veduta, perché Whatsapp è criptato, e non è possibile dall’esterno sapere che cosa c’è scritto sui messaggi.

QUesto intacca il lavoro delle forze dell’ordine che vorrebbero facilitare la cattura di questi criminali, ma gli esperti di sicurezza hanno risposto “no” alle forze dell’ordine americane.

Una corsia preferenziale che, infatti, consentisse l’accesso ai nostri dati alle forze dell’ordine consentirebbe potenzialmente l’accesso anche ad altri criminali, pirati, per scopi poco nobili. Per cui è importante che i nostri dispositivi rimangano sicuri il più possibile. Lavoro più duro per la polizia, ma più sicurezza per noi. Sui piatti della bilancia, la seconda è più importante, alla fine.

Filippo iulianihttp://www.droppergen.net
Appassionati di tecnologia e di tutto ciò che ruota intorno al web 2.0. Web writer esperto ed Editore e di Droppergen.net e cacciatore delle ultime news dal mondo della tecnologia.

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