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Proteggendo la privacy usando Google Chrome

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Google Chrome è un ottimo browser, decisamente  più ricco di funzionalità che viene usato da un numero sempre più elevato di utenti.
La sua velocità, la semplicità di utilizzo e la possibilità di poter estendere la capacità con l’aggiunta di estensioni lo possono rendere un serio concorrente con i due browser più diffusi, Firefox ed Internet Explorer.
Purtroppo pure Chrome presenta vari aspetti negativi, il più importante dei quali è strettamente legato alla privacy.
Ad ogni nuova installazione è possibile assegnare un identificatore unico, chiamato unique ID, che consente a Google di poter creare un profilo pero ogni utente e poter monitorare le azioni che vengono effettuate all’interno del browser.
I dati che vengono registrati vengono proprio dalle ricerche effettuate, ai siti visitati, a qualsiasi cosa possa essere scritta nella barra degli indirizzi.
Tuttavia Google sostiene che le seguenti informazioni possano essere raccolte soltanto  per fini statistici e per il miglioramento della navigazione, molte possono essere le critiche effettuate da parte di coloro che vedono la seguente strategia come una minaccia alla propria riservatezza.
Se si vuole disabilitare la seguente impostazione, attivata di default, ci sono due possibilità.
La prima è quella che viene consigliata nella guida di Google Chrome.

Vediamo le istruzioni per Windows e Linux:

  1. Fare clic all’interno del menu  “Strumenti”
    2. Selezionare la sezione  “Opzioni”
    3. Cliccare all’interno della  scheda “Roba da smanettoni”
    4. Nella sezione “Privacy” non si deve spuntare  la casella di controllo “Aiutaci a migliorare Google Chrome inviando automaticamente a Google le statistiche sull’ utilizzo e segnalazioni sugli arresti anomali” per poter disattivare la seguente impostazione
    5. Cliccare su “Chiudi”

Vediamo le istruzioni per Mac:

  1. Selezionare “Chrome” > “Preferenze nella barra dei menu”
    2. Cliccare nella sezione “Roba da smanettoni”
    3. All’interno della  sezione “Privacy”, è possibile selezionare la casella di controllo “Invia automaticamente a Google le statistiche sull’ utilizzo e segnalazioni sugli arresti anomali” per voler disattivare la seguente impostazione

La seconda prevede l’utilizzo del software Chrome Privacy Protector.

  1. Scaricare il Chrome Privacy Protector (www.aqlsoft.com/chrome-privacy-protector) e procedere con  l’installazione
  2. Chiudere tutte le finestre di Google Chrome
  3. Avviare Chrome Privacy Protector con la  modalità amministratore. Se il vostro unique ID è decisamente attivo due delle voci nello “status” saranno con il colore rosso. Cliccare sul bottone “>> Remove unique ID now”

Se  tutte le voci all’interno dello “status” sono di colore verde è possibile  finalmente navigare in completa tranquillità, senza alcun timore di essere “spiati” da Google.
All’interno della sezione privacy, è possibile digitare il tasto Impostazioni contenuti per poter gestire i dati che vengono scaricati da internet, compresi i cookie, tutti quei piccoli file di testo che possono contenere informazioni del tutto inviate dai siti ai computer per riconoscerli.
Dopo aver attivato la casella di controllo “Blocca i cookie di terze parti” è possibile impedire a Chrome di poter accettare quei cookie che vengono inviati dai banner pubblicitari ed di tutti i  circuiti di advertising online.
Alcuni siti Web  potrebbero pertanto non funzionare in modo corretto se si attiva la seguente  opzione.
I cookie possono essere salvati sul computer oppure si può scegliere di cancellarli ogni volta che si chiude il browser cosi da non lasciare alcuna traccia sull’utilizzo.

Filippo iulianihttp://www.droppergen.net
Appassionati di tecnologia e di tutto ciò che ruota intorno al web 2.0. Web writer esperto ed Editore e di Droppergen.net e cacciatore delle ultime news dal mondo della tecnologia.

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