Scott Weiland morto: tracce di cocaina sul bus, arrestato bassista dei The Wildabouts

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morte scott weiland
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La morte di Scott Weiland si tinge di giallo, il bassiste dei The Wildabouts, Tommy Black è stato arrestato e sul tour bus è stata trovata cocaina

La morte di Scott Weiland, ex Stone Temple Pilots e Velvet Revolver nonchè vincitore di due Grammy Awards, si tinge sempre più di giallo. Dopo la conferma del decesso del cantante avvenuta a causa di un arresto cardiaco, nelle ultime ore è stato fatto un ritrovamento nel tour bus sul quale Scott Weiland è stato trovato morto: le autorità hanno rinvenuto una sostanza stupefacente, con tutta probabilità cocaina come confermato da alcuni test; la conferma è arrivata dalla polizia di Bloomington nello stato americano del Minnesota.

Ma non è tutto: la perquisizione ha portato all’arresto del bassista Tommy Black, compagno di band di Scott Weiland nei The Wildabouts, con i quali l’ex Stone Temple Pilots avrebbe dovuto esibirsi poche ore dopo la sua morte. Si tratterebbe di una piccola quantità di cocaina, trovata anche negli spazi occupati da Tommy Black, sufficiente per far scattare le manette per possesso di stupefacenti. Il frontman degli Stone Temple aveva dichiarato ad inizio 2015 di essere uscito da tunnel della dipendenza ma recentemente avrebbe avuto una nuova ricaduta. Proseguono le indagini da parte della polizia locale dunque nelle prossime ore la vicenda potrebbe avere ulteriori sviluppi che potrebbero andare a ribaltare anche le cause della morte di Scott Weiland.