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Mamma e neonato a casa dopo sei ore dal parto, al via la sperimentazione in Toscana

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Dopo sei ore dal parto, mamma e neonato potranno tornare a casa: parte la sperimentazione all’Ospedale Torregalli di Firenze

Una grande novità è in arrivo per molte mamme italiane le quali potranno partorire e tornare a casa insieme al proprio bebè dopo solo sei ore. E’ questa la novità, sperimentata già tre mesi fa all’Ospedale Torregalli di Firenze dove le mamme hanno avuto la possibilità di tornare a casa dopo solo sei ore dal parto.

Bisogna anche dire che questa novità non interessa tutte le mamme, nel senso che per essere dimesse in soli sei ore le donne devono essere in possesso di determinati requisiti, ovvero dovranno aver avuto altre gravidanze o almeno una con parto naturale ed ancora nei nove mesi della gravidanza non debbano aver riscontrato problemi di salute. Inoltre, sia la donna che il neonato, dopo il parto, devono godere di ottima salute e questo deve avvenire tra la 37esima e la 42esima settimana.

Le donne, bisogna sottolineare, che non verranno lasciate da sole, ma il giorno dopo il parto un’ostetrica si recherà presso l’abitazione della donna per visitare sia il neonato che la mamma ed ancora al terzo giorno gli stessi dovranno recarsi in ospedale per essere sottoposti a degli esami specifici obbligatori. Come già anticipato la novità è in sperimentazione in Toscana, ma presto partirà anche in altre città italiane.

Pane nero al carbone vegetale, attenzione ai rischi: possibile denuncia per i panificatori

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Il pane nero al carbone vegetale, l’ultima moda del 2016: i panificatori rischiano una denuncia per truffa

Una delle nuove mode del 2016 è il pane nero al carbone vegetale al biologico cinese passato per la farina di mais Bramata. Vi starete chiedendo di cosa si tratta. Il carbone vegetale altro non è che una sostanza classificata come additivo e proprio per questo motivo non può essere utilizzata per la preparazione del pane.

I panificatori rischiano di essere denunciati per truffa, soprattutto dopo il caso dei panificatori pugliesi i quali sono stati denunciati per l’utilizzo del carbone vegetale come additivo non autorizzato, sotto forma di colorante E153. La denuncia potrebbe arrivare nel momento in cui i panificatori scelgano di utilizzare il carbone vegetale come colorante per il pane.

La CNA, proprio in questi giorni ha diffuso la notizia secondo la quale esiste una normativa di settore che non consente l’utilizzo di alcun colorante sia nella produzione del pane che in prodotti simili.Cna Alimentare, dunque, invita i panificatori a non utilizzare il carbone vegetale e seguire le indicazioni del ministero della salute per evitare di incorrere in seri problemi.

Rinviato sciopero ATAC Roma 13 gennaio 2016: domani metro, bus e tram regolari

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Bus, tram e metropolitana regolari domani 13 gennaio 2016 a Roma: rinviato al 26 lo sciopero ATAC

Niente sciopero dei mezzi pubblici domani, mercoledì 13 gennaio 2016, a Roma; è un parziale sospiro di sollievo quello che i cittadini della capitale possono tirare, visto che poche ore fa è arrivata la conferma che lo sciopero dell’ATAC, previsto appunto per il 13 gennaio, è stato rinviato al prossimo 26 gennaio 2016.

Parziale quindi il sospiro appunto, in quanto lo sciopero dell’ATAC, società che gestisce i mezzi pubblici di trasporto come metro, autobus e tram, non è stato annullato bensì rinviato; non sarà quindi domani 13 gennaio 2016, ma martedì 26 gennaio: l’astensione è stata rinviata dagli stessi sindacati che hanno organizzato lo sciopero e che mantengono in piedi lo stato di agitazione in vista delle diverse vertenze e del contrasto al piano di privatizzazione della stessa ATAC.

Lo sciopero che doveva essere posto domani 13 gennaio 2016 e che adesso risulta rinviato al 26, doveva durare 4 ore, dalle 8:30 alle 12:30, anche se in tanti sospettavano e temevano che l’astensione potesse creare disagi lungo il corso di altre fasce orarie. Niente disagi domani per lo sciopero, mezzi ATAC regolarmente in funzione e tutto rinviato al 26.

Nuova gaffe di Maurizio Gasparri su Twitter: scambia Jim Morrison per criminale slavo

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Jim Morrison scambiato per rapinatore slavo, Gasparri dopo la gaffe rincara prendendo per drogati i suoi fans

Gaffe di Maurizio Gasparri su Jim Morrison; un vero e proprio battibecco è nato su Twitter tra il Senatore di Forza Italia e molti utenti; tutto è nato quando proprio Gasparri, sul famoso social network, ha scambiato Jim Morrison per un rapinatore slavo. Una gaffe che non è certo sfuggita alla rete e da qui è nata una querelle che si trascina fino ad oggi, martedì 12 gennaio 2016.

Sempre su Twitter infatti, Gasparri risponde che essendo lui politico non c’è nulla di male nel non sapere che Jim Morrison fosse uno dei cantanti più importanti della storia del rock nonché leader del gruppo dei Doors, ma ha anche rincarato la dose: “Ho visto le foto di chi mi ha criticato – osserva Gasparri sempre su Twitter – e noto che tutti i fans di Jim Morrison sono dei tossici e dei drogati, li so riconoscere”. Ovviamente, oltre che per la gaffe di ieri, per Gasparri sono iniziate a piovere critiche importanti su quest’ultima osservazione.

Tra Maurizione Gasparri ed il mondo del web non c’è proprio un bel rapporto, tutt’altro spesso Twitter ‘becca’ le gaffe dell’ex Ministro ed attuale senatore. Quella su Jim Morrison è solo l’ultima di una importante serie.

Attentato Istanbul, esplosione in piazza Sultanahmet: colpita moschea Santa Sofia, diversi morti

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Istanbul, esplosione in piazza Sultanahmet: diversi morti e feriti oggi 12 gennaio 2016, le info

Forte esplosione nel centro di Istanbul; pochi minuti fa le televisioni turche hanno riferito di un probabile attentato avvenuto nel centro della metropoli turca, nel cuore della zona maggiormente frequentata dai turisti.

Secondo diverse fonti, pare che l’esplosione al centro di Istanbul sia stata molto forte ed avvenuta in un luogo molto frequentato; ci sarebbero, secondo i primi lanci di agenzia risalenti alle 10:00 di questo martedì 12 gennaio 2016, diversi forti e forse vi è la presenza anche di vittime. Per la precisione, l’esplosione ad Istanbul di oggi è avvenuta in piazza Sultanahmet, ossia il cuore turistico di Istanbul visto che lì sorge la moschea di Santa Sofia, detta anche ‘moschea blu’, simbolo della città e visitata giornalmente da centinaia di turisti.

Si parla di attentato: del resto, secondo testimoni, in zona non vi erano motivi particolari per poter pensare ad un’esplosione diversa da quella causata da una bomba o da un kamikaze. La polizia turca, trapela in queste ore, pare stia pensando proprio all’azione di un kamikaze: sono ore di terrore ad Istanbul.

Roma, arriva Spalletti sulla panchina dei giallorossi?

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Trattative in corso tra la Roma per il ritorno di Spalletti. Rudy Garcia sempre più in bilico.

Cambio sulla panchina della Roma? Sembrerebbe proprio così a detta di Sky Sport 24 che ha riportato alcune indiscrezioni riguardo una trattativa tra la società giallorossa e Spalletti. Secondo le voci di corridoio i contatti tra le parti sono alle battute iniziali, anche se l’accordo non è ancora arrivato. Massimo impegno però da parte della Roma intenzionata ad interrompere la non esaltante avventura con Rudi Garcia.

Proprio l’allenatore dei giallorossi, impegnato in queste ore in Svizzera per la consegna del Pallone d’Oro, potrebbe ricevere la notizia dalla società. Solite smentite arrivano, intanto, dalla Roma che, per bocca di Sabatini, ha annunciato ai tifosi che il ct sarà ancora Garcia.

Ma è stato proprio il presidente della società che nel corso di un’intervista, a rilasciare delle dichiarazioni sibilline: “Problema allenatore? Me ne sto occupando”. Nel tardo pomeriggio altre voci di corridoio avevano annunciato anche l’arrivo di Jorge Sampaoli, ex allenatore della nazionale cilena; una voce smentita dal diretto interessato che ha ribadito di non aver ricevuto contatti.

Windows 10, raggiunte 180 milioni di installazioni su pc

Ben 180 milioni di computer hanno ricevuto Windows 10. Numeri soddisfacenti anche per Xbox mentre si attende per la telefonia mobile.

Sono oltre duecento milioni i dispositivi sui quali è stato installato Windows 10, il nuovo sistema operativo del colosso di Redmond che ha annunciato i dati in un comunicato. Parole che però, inizialmente, non sono servite subito a chiarire le quote degli smartphone rispetto ai computer.

Sono proprio questi ultimi, come facilmente preventivabile, a fare la voce grossa rappresentando una buona quota delle installazioni. Ben 180 milioni i computer sui quali è presente l’ultima versione. A chiarire i numeri di Windows 10 è stato, infatti, Mary Jo Foley che ha calcolato in diciotto milioni circa le installazioni dovute ad Xbox One.

Riguardo gli smartphone, come prevedibile, assistiamo a numeri largamente inferiori con un milione circa di device dotati di Windows 10. Dati che, in sostanza, si mostrano in linea con le aspettative del colosso di Redmond, con un punto di forza nel gaming grazie anche all’aggiornamento mentre il settore della telefonia mobile potrebbe ben presto riprendersi con il rollout dei vecchi modelli di Lumia.

Motorola, nessuna cancellazione del marchio in arrivo

Radicali modifiche interesseranno il marchio Motorola che, però, non sarà cancellato, a dispetto delle notizie delle ore scorse. Ad annunciarlo è la compagnia Lenovo.

Smentita ufficialmente la notizia della cancellazione di Motorola, la compagnia cinese Lenovo, in un comunicato inviato alla stampa, ha puntualizzato che ci saranno alcuni significativi cambiamenti nelle strategia di marketing che vedranno “solo la sostituzione del marchio con Moto“. Un sospiro di sollievo per i tanti nostalgici che hanno cominciato ad usufruire della telefonia cellulare proprio con il marchio Motorola.

E’ lo stesso presidente nonché Chief Operating Officer di Motorola a dichiarare come progettazione, know how, sviluppo e le qualità di Motorola resteranno inalterate. Parole di rassicurazione anche da parte della Lenovo che ha definito di fondamentale importanza il patrimonio di Motorola per la compagnia che, quindi, non ha nessuna intenzione di rinunciarvi.

Motorola resterà, ma con delle modifiche. “I marchi spesso hanno la necessità di evolversi“; nuovi font hanno caratterizzato il marchio del pipistrello a forma di M negli anni scorsi ed ora nuovi colorazioni lo renderanno “ancora al passo dei tempi“.

Pallone d’Oro 2015 a Leo Messi: battuto Cristiano Ronaldo

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Nuovo Pallone d’Oro a Leo Messi: il quinto per il campione argentino. Nessuno mai come lui; Cristiano Ronaldo fermo al secondo posto, indietro anche Florenzi.

E’ ancora lui il giocatore più forte al mondo. Leo Messi, per la quinta volta, vince il Pallone d’Oro superando l’italiano Florenzi anch’egli in lista per l’ambito trofeo. Ma né il calciatore della Roma né gli altri concorrenti sono riusciti a soffiare il Pallone d’Oro 2015 all’argentino che ormai si piazza stabilmente al primo posto. Platini, Van Basten e Cruijff: le più grandi stelle del calcio del passato sembrano sbiadire al cospetto della pulce.

Leo Messi come Maradona o Pelé? I paragoni con l’Olimpo del calcio non si fermano, mentre gli attuali Cristiano Ronaldo e Neymar, ormai frenati anche dall’avanzare inesorabile dell’età, sembrano ben lontano dai traguardi del campione del Barcellona. Ma un traguardo risulta ancora nei desideri dell’argentino: il Mondiale.

Una meta considerata dallo stesso Messi come di gran lunga più importante del Pallone d’Oro: “Tra Mondiale e Pallone d’Oro non avrei dubbi per scegliere il primo“. Un traguardo alla portata per il campione del 1987 che parteciperà a Russia 2018 all’età di 31 anni.

Accade oggi: Fabrizio De Andrè muore l’11 gennaio, il ricordo

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Musica e Spettacolo, diciassette anni senza Fabrizio De Andrè: sui social il ricordo del figlio Cristiano.

Sono trascorsi diciassette lunghi anni da quando, Fabrizio Cristiano De Andrè, celebre cantautore italiano si è tragicamente spento nella notte dell’11 gennaio del 1999 a soli 58 anni a causa di un terribile carcinoma ai polmoni.

Nato a Genova il 18 febbraio del 1940, Fabrizio De André è stato considerato in questi anni dalla critica come uno dei più grandi cantautori italiani di tutti i tempi e nel giorno del diciassettesimo anniversario della sua morte sono stati postati sui social diversi messaggi in sua memoria, tra questi quello del figlio Cristiano De Andrè il quale, ha pubblicato una fotografia in bianco e nero da bambino insieme al papà e, come didascalia all’immagine ha nello specifico scritto “Perché poi c’è l’amore, a volte lontano a volte troppo vicino”.

Nicola Piovani, Ivano Fossati, Mauro Pagani, Massimo Bubola, Álvaro Mutis, sono solo alcuni degli importanti nomi di personaggi illustri con cui Fabrizio De Andrè ha collaborato nel corso degli anni relativi alla sua splendida carriera e, tra gli artisti italiani che in questo giorno così importante hanno voluto rivolgergli il loro pensiero vi troviamo proprio Antonello Venditti il quale, tramite un post, ha voluto rivolgere un pensiero anche il celebre cantautore, polistrumentista, attore, compositore e produttore discografico britannico scomparso a 69 anni, proprio ieri 10 gennaio 2016 a causa di un cancro.