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Microsoft Word, Excel e PP: disponibili per i device Android

Microsoft ha rilasciato il 24 giugno,  per tutti i device Android che sono compatibili, le versioni definitive delle app Word, Excel e PowerPoint, che arriveranno  a poco più di un mese di distanza dalle versioni preview che sono state rilasciate a metà maggio.

Nello specifico, gli utenti interessati potrannocosì scaricare Microsoft Word, Excel e PowerPoint per i device  Android 4.4 e versioni superiori, dopo averle scaricate direttamente dal Play Store e senza quindi necessità di prendere parte al programma di beta test.

Le nuove versioni sono così accompagnate da un changelog che presenta in modo  testuale:

  • Word, Excel e PowerPoint sono ora a disposizione di tutti i device Android compatibili
  • Supporto per spazi di archiviazione cloud come Google Drive e Box

Microsoft Word, inoltre si arricchisce di  un’ulteriore novità:

  • Supporto per il conteggio delle parole e strumenti di correzione

Per scaricare le app della suite Office per smartphone Android è così sufficiente potersi collegare ai seguenti indirizzi.

  • Microsoft Word per smartphone Android
  • Microsoft Excel per smartphone Android
  • Microsoft PowerPoint per smartphone Android

Facebook Messenger come Whatsapp: per usarlo basterà il numero di telefono

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Whatsapp è una società che appartiene da ormai circa un anno al social network Facebook. Ma il social network ha già un sistema di messaggistica istantanea, che è Facebook Messenger, e che si può utilizzare sia dal computer, sia dal telefono o dal tablet. Unico requisito, ovviamente, quello di essere iscritti a Facebook.

Da oggi però anche questo aspetto sembra decadere, perché in alcuni paesi, in cui l’Italia non è inclusa, per utilizzare Facebook messenger sembra bastare il numero di telefono. Niente di più, niente di meno, e questo sistema dovrebbe aiutare le persone ad iscriversi al servizio anche se, per motivi di vario tipo, non voglio o iscriversi al social network.

Sinceramente sembra una bella novità, anche se come sappiamo quando una società ha due servizi simili uno è destinato poi a morire, pensiamo ad MSN vs Skype. In quel caso vinse Skype. E, in questo caso, chi vincerà?

Chiude la redazione cartacea di Wired

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Negli anni 2000, la rivoluzione informatica è passata anche per le riviste. Eravamo in molti a recarci in edicola ed acquistare i numeri di mensili che erano l’unica possibilità di avere informazioni quando l’editoria online ancora non era diffusa come oggi.

Poi, però, le cose sono cambiate. I tantissimi articoli presenti online ci informano in tempo reale di che cosa sta succedendo intorno a noi, e soprattutto negli ambiti che piacciono ed interessano a noi. Ci sono siti che si occupano praticamente di tutto, e ha poco senso andare ad acquistare una rivista mensile piena di contenuti ormai già conosciuti.

Per questo motivo, la rivista Wired ha chiuso, rimanendo quindi solo come giornale online. Il sito esiste e continuerà ad essere aggiornato, ma metà dei giornalisti che ci lavoravano sono stati licenziati. Si annunciano ricorsi, ma sarà difficile incolpare qualcuno di una chiusura che, anche se a malincuore, fa parte del normale procedere della tecnologia. Quella stessa tecnologia che Wired apprezzava.

Instagram ufficializza Places Search

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Instagram ha deciso di aggiornarsi rendendo i propri utenti davvero molto soddisfatti di poter utilizzare la seguente piattaforma.

La novità prende il nome di Places Search ed è la nuovissima funzione di Instagram che arriverà tramite l’aggiornamento alla versione 7.0; la seguente applicazione consentirà agli utenti di voler rimanere in sempre in contatto con gli utenti che sono sparsi nel mondo.
“Ovunque possa succedere qualcosa è sempre probabile che si possa vedere qui. Con il nuovo Places Search, è così possibile poter sbirciare in qualsiasi posto della Terra, e consentire di poter scoprire il proprio prossimo luogo di vacanza nel Sud del Pacifico, o di conseguire uno sguardo dentro il nuovo ristorante o di essere al proprio festival della musica preferito, anche se per questa edizione non è possibile andarci” ecco quello che si legge sul blog del social network.
La nuova funzionalità offrirà ai “fotografi” di poter inserire le immagini quelle legate al mondo dello sport, ma sarà anche presente una seconda funzione che sarà incentrata su paesaggi naturali e luoghi del tutto sconosciuti.

Gmail introduce il tasto “annulla invio” per le mail

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Gmail finalmente introduce il tasto Anulla Invio per le mail facendo apparire una piccola finestra.

Vi è mai successo di inviare un messaggio di posta elettronica a qualcuno e di rendervi conto che il destinatario era sbagliato, o che il messaggio non era completo, o ancora che avevate sbagliato a scrivere qualcosa? Tutte eventualità piuttosto fastidiose, perché fino ad oggi quando un messaggio era inviato lo era, punto e basta.

Da oggi invece Gmail ha introdotto una nuova ed utilissima opzione sul suo client di posta elettronica: il tasto annulla invio messaggio, che consente di ripensarci qualora ci rendessimo conto che il messaggio che vogliamo inviare ha qualcosa che non va.

Per annullare l’invio avremo, a nostra scelta, una finestra di cinque secondi (inutile) o di 30 secondi, entro i quali possiamo premere questo tasto. In pratica il messaggio partirà 30 secondi dopo che abbiamo premuto il tasto invio, con la possibilità per noi di ripensarci. Ma non aspettiamo troppo, perché già al trentunesimo secondo sarà troppo tardi e non potremo più far nulla.

Whatsapp non è sicura: lo dimostra una ricerca

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In seguito ad una ricerca effettuata dall’Electronic Frontier Foundation, una delle applicazioni che tutti, nessuno escluso, abbiamo sul nostro telefono, e parliamo di Whatsapp, non sarebbe sicura.

La ricerca ha preso come base una serie di aspetti, soprattutto notmativi, che riguardano varie applicazioni di messaggistica istantanea, come ad esempio se esiste una chiara ed esplicita formula di trattamento dei dati personali o come vengano gestite le informazioni degli utenti. In base a cinque parametri diversi Whatsapp ha conquistato una sola stella, contro altre piattaforme come Yahoo Messenger o iMessage di Apple.

Insomma, una delle applicazioni più utilizzate in Italia si è rivelata essere tutt’altro che sicura, e questo non è sicuramente un bene, perché se le informazioni su che fine fanno i nostri dati personali non sono ben chiare, qualche malintenzionato potrebbe riuscire a rubarle e utilizzarle in modo fraudolento.

Disponibile il jailbreak per iPhone e iPad con iOS 8.3

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I dispositivi Apple non sono proprio il massimo in termini di personalizzazione, come ben sa chi ne possiede almeno uno. Per gli amanti del rischio, e della massima funzionalità dei dispositivi che possiede ed ha pagato (cari, peraltro) nella giornata di ieri è stato reso disponibile il jailbreak di iOS 8.3, ultima versione attualmente installabile del sistema operativo mobile di Apple.

Il jailbreak per iPhone e iPad con iOS 8.3 è una procedura che invalida la garanzia dei dispositivi, e che va effettuata a nostro rischio e pericolo, ma che allo stesso tempo fornisce ai possessori di iPhone e iPad un nuovo store “alternativo” ad App Store, che si chiama Cydia. Qui si possono acquistare app un po’ particolari, che ci mettono a disposizione funzioni innovative ed utili che modificano radicalmente il sistema operativo dei dispositivi della Mela, e che l’azienda californiana non gradisce particolarmente.

Per cui se siete temerari, smanettoni informatici o volete usare i vostri dispositivi al 100% potete eseguire la procedura. Se avete timore di inserire sul vostro telefono qualcosa che “è più grande di voi”, meglio lasciar perdere. Non è roba per noobs.

Google Play Music diventa gratuito con pubblicità

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La battaglia degli streaming musicali non accenna a placarsi. Prima Spotify, che sembrava il leader incontrastato della situazione, che viene sfidaro da Apple, che propone un servizio di musica in streaming molto simile al suo.

E Google poteva forse farsi scappare un’occasione del genere? Ovviamente no, e cambia ancora le carte in tavola nel marasma che si sta verificando in questi giorni riguardo alla musica in streaming.

Google Play Music era il servizio di streaming musicale di Google già attivo ormai da diversi mesi, ma solo a pagamento, un po’ come è Apple Music adesso. Per sfidare il nuovo servizio della mela, però, Play Music è stato rinnovato: proprio come Spotify, infatti, permetterà di ascoltare la musica gratuitamente con la condizione che gli utenti devono ascoltarsi un po’ di pubblicità tra un brano e l’altro.

Una bella confusione, quindi. Al momento le cose stanno così: Apple offre tre mesi di prova gratuita per il suo streaming, poi o paghi o smetti di usarlo; per Google e Spotify, invece, puoi ascoltare gratis ma con un po’ di pubblicità. Meglio la seconda, ma la situazione è in continuo divenire.

Apple ritira gli iMac da 27″ per un difetto di fabbricazione

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Apple ha incominciato a contattare i proprietari dell’iMac da 27 pollici prodotto tra Dicembre 2012 e Settembre 2013.

Apple ha infatti scoperto un difetto di processo e propone la sostituzione gratuita del proprio disco rigido. Per capire se il proprio computer è a rischio basta andare sulla pagina apposita del sito Apple dedicata all’iMac, dove inserendo il numero di serie del dispositivo emergeranno le informazioni utili.

Nel caso fosse necessaria la sostituzione, che è gratuita, seguiranno le indicazioni specifiche. La campagna di sostituzione durerà fino al 19 dicembre 2015, o un massimo di 3 anni dalla data certificata dell’acquisto dell’iMac. Chi avesse già dovuto sostituire in passato le sue spese dell’Hard Disk da 3TB di un iMac di 27 pollici potrà richiedere un rimborso dei costi alla società stessa contattando il supporto tecnico.

Wii U ha fallito per colpa dei tablet e del prezzo troppo alto

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Molti si sono chiesti perchè la console casalinga Wii U non sembri conquistare i favori degli appassionati.

Shigeru Miyamoto, direttore generale di Nintendo, crede che l’insuccesso di Wii U ha fallito  sia dovuto alla diffusione dei tablet e al prezzo eccessivo della console. La dichiarazione arriva da un’intervista con NPR, che è servita per far luce sulla situazione attuale dell’azienda.

In effetti il prezzo è arrivato ad essere leggermente superiore delle aspettative, ma il direttore crede anche che se la console fosse riuscita ad essere attraente le persone la avrebbero comprata perfino con il prezzo un po’ superiore a quanto si aspettavano. Magari gli utenti non hanno capito la console. L’obiettivo di Miyamoto è al momento quello di creare un sistema unico e al tempo stesso economico che tutte le persone si possano permettere.