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Logout automatico da Google e Facebook – su Firefox

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login logout automatico google

Spesso accade che un computer sia condiviso, e che sia parecchio scomodo effettuare il logout da tutte le sessioni attive. In particolare, i siti che di solito si vogliono tenere ‘privati’ sono Facebook e Google; qui infatti riversiamo tutte le nostre informazioni personali. Su Firefox è possibile non salvare la password per i siti desiderati, ma, come sicurezza in più, ho voluto aggiungere il logout automatico ogni volta che si chiude una sessione del browser.

In Firefox è possibile fare ciò?

La risposta è sì; basta permettere la conservazione dei cookie solo per una sessione del browser, e solo per alcuni siti specifici. Nel mio caso, ho scelto di farlo per Facebook e Google.

In Firefox, andate su Opzioni – Privacy – Impostazioni cronologia – Utilizza impostazioni personalizzate – Accetta cookie dai siti – Eccezioni – inserite google.it e google.com (e facebook.com, se volete) e cliccate su “Permetti per la sessione”.

In questo modo, ogni volta che chiuderete una sessione (ovvero tutte le schede aperte della finestra del browser), sarà effettuato il logout automatico.

Il secondo metodo

C’è un altro modo, in Firefox, per effettuare il logout automatico, modificando le impostazioni di about:config, ma trovo che il metodo succitato sia molto più semplice.

In ogni caso, vi riporto anche il secondo metodo (che nel mio caso, però, ha funzionato solo per Facebook):

Digitate nella barra degli indirizzi about:config, promettete di fare attenzione, e cercate il comando browser.sessionstore.privacy_level: settatelo su 2. Qui è spiegato come funziona questo comando.

I migliori strumenti per freelance

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Per essere freelance produttivi e di successo sono indispensabili, spesso, alcuni accorgimenti che, oltre all’organizzazione delle nostre attività in senso stretto, permettano di monitorare costantemente anche il flusso di e-mail ricevute, in modo da poter raccogliere dai nostri clienti le informazioni necessarie, smistandole adeguatamente ed evitando possibili tentativi di spam o comunque comunicazioni non prioritarie.

buzzoole code

logo_freelance

Un’app essenziale per svolgere quanto appena detto è Boomerang, applicazione che è in grado di integrarsi con il popolarissimo client Gmail, e di permetterci di scrivere una mail in questo esatto momento e di pianificarne esattamente l’invio per un orario a nostra scelta, evitando le fastidiose code. Cliccando semplicemente un pulsante, è possibile posporre l’invio di una mail importante ad un determinato giorno della settimana: il software si prenderà cura della nostra richiesta e provvederà automaticamente ad inoltrarla. Boomerang offre inoltre feature per rendere più visibili le risposte, con dei reminder appositi nel caso in cui si riceva o meno una mail successivamente al nostro invio.

E’ tuttavia possibile ricordarci di inviare mail importanti sfruttando metodi più classici, preferendo quelli relativi ad un pratico calendario 2015 stampabile, utile per tenere sotto controllo, oltre alla nostra produttività, la ricezione e l’invio di mail a partner, clienti e fornitori. Nel sito è possibile ottenere una selezione di calendari stampabili di svariate dimensioni e con differenti tipologie di conteggio giorni, con una fonte di informazioni, inoltre, praticamente inesauribile per quanto riguarda le festività dell’anno.

I calendari in questione sono inoltre modificabili con i principali software di videoscrittura, in particolar modo rivolgendoci ad Excel, che ci apre nuove possibilità di personalizzazione. Dopodiché, sarà sufficiente salvare il file in formato PDF, successivamente alle modifiche, per ottenere la migliore risoluzione possibile in stampa, e con essa la possibilità di pianificare per tempo le nostre giornate alla maniera tradizionale, per la massima produttività possibile.

Come scoprire chi visita il tuo profilo Facebook 2016

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chi visita il tuo profilo Facebook

Ciao a tutti,
era da un po di tempo che non scrivevo nel mio blog,
quindi ho deciso di farti un piccolo regalo: come scoprire chi visita il tuo profilo Facebook (oppure: chi ti spia su Facebook)

Probabilmente se sei interessato a questo argomento prima di questo articolo ti sarai imbattuto su siti o App che ti promettevano la stessa cosa ma con scarsi risultati.

Oggi invece, quello che ti sto per proporre sarà su come visualizzare realmente chi visita il tuo profilo Facebook senza l’uso di servizi o applicazioni.

In questo tutorial spiegherò come fare  tutto ciò utilizzando come browser Google Chrome, se non lo hai ancora puoi scaricarlo gratuitamente da qui: Scarica Google Chrome
a mio avviso Google Chrome & Firefox sono i migliori browser.

Ma adesso bando alle ciance, mettiamoci a lavoro e scopri insieme a me i tuoi “fan” e chi visita il tuo profilo Facebook .

Ecco il trucco su come scoprire chi visita il tuo profilo Facebook…

Per prima cosa collegati con il tuo account Facebook e spostati nella pagina del tuo profilo,
adesso ti basterà cliccare con il desto in un area vuota e clicca su “visualizza sorgente pagina”,
nella nuova pagina che ci sarà tonnellate di codice premi CTRL + F (in alto a destra si aprirà un box in cui potrai ricercare una parola chiave)
incolla: [“InitialChatFriendsList”,[],{“list”:
noterai che dopo “[“InitialChatFriendsList”,[],{“list”:” ci saranno una serie di lettere tipo “000000000-1”,
ogni blocco di numero racchiuse tra le virgolette sono i profili delle persone che ti seguano e/o spiano maggiormente.

A questo punto ti basterà copiare i numeri racchiusi tra le virgolette (non copiare le virgolette, ma solo i numeri e non copiare i numero che vengano dopo la – ) e incollarlo su
www.facebook.com/IL_TUO_NUMERO_QUI
Ecco un esempio di come dovrà essere il tuo link: www.facebook.com/000000000

Premi INVIO per caricare la nuova pagina… eee… ecco qua il nostro PRIMO spione 🙂

Ecco svelato il vero trucco su “Come scoprire chi visita il tuo profilo Facebook” metodo nuovo e fresco del 2013!!!

Spero che ne farai un buon uso! buona fortuna.

Come sempre se hai qualsiasi problema puoi liberamente commentare il mio articolo e sarò felice di aiutarti!

Migliorare la SEO con WordPress grazie ai plugin

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Il CMS più famoso del mondo, WordPress, è notoriamente amico dell’indicizzazione, ma ad ampliare le sue potenzialità ci pensano cinque plugin nuovi di zecca, attuati per migliorare le prestazioni del portale e favorire la sua indicizzazione nei motori di ricerca. Analizziamo assieme quali sono questi plugin e quali sono le loro caratteristiche specifiche:

1- WORDPRESS SEO BY YOAST: questo plugin si occupa principalmente di operare nella stesura degli articoli, suggerendo le keywords che devono essere usate e controllando che la loro presenza sia equilibrata. Il ‘dosaggio‘ delle parole chiave all’interno di un testo aiuta enormemente a generare un portale ben indicizzato, pulito e corretto nella sua struttura primaria. Intelligente e funzionale.

2-W3 TOTAL CACHE: questo plugin si occupa di rendere il sito più performante in termini di velocità e di divisione delle parti interne. W3 Total Cache opera per dimezzare i tempi di download, aumenta la funzionalità del server e lavora su una trasparente integrazione dei CDN, i content delivery network. Snello e veloce, questo plugin mantiene ordine all’interno della struttura e quindi regala velocità anche nell’upload del sito, aiutando i processi di indicizzazione. Utile all’ennesima potenza.

3- GOOGLE ANALYTICATOR: tutti noi conosciamo l’importanza di Google Analytics, uno strumento free che ci permette non solo di monitorare le visite, ma di stimare lo stato di salute del portale. Questo plugin è stato potenziato con il doveroso codice Java, per cui è possibile includerlo senza lavorare sul codice del template. Ogni sito può da oggi essere monitorato con le analytics, che possono inoltre apparire dal back del sito stesso, senza bisogno di recarsi nelle specifiche pagine di Google. Geniale.

4- WP BOTS ANALYTICS by Giuseppe Pastore : questo plugin aiuta a controllare come lavorano gli ‘spiders‘ di Google nel proprio blog e sito internet. I ragnetti di google possono quindi essere monitorati in prima persona e questa possibilità può aiutare chi gestisce il sito a comprendere il posizionamento e a valutare i metodi di ricerca nei motori. Grazie a questo plugin si può comprendere quali sono le pagine che ‘funzionano’ e quali sono i link di atterraggio che meritano di essere revisionati. Profondo.

5- WP PAGENAVI: le pagine chilometriche di post scritte possono essere sostituite da oggi con strutture più corte e snelle. Nelle versioni più vecchie di WP questa azione era attuabile solamente lavorando sul codice, ma il plugin Pagenavi permette di sostituire i post vecchi con i nuovi grazie ad una redirect automatica. Funzionale e moderno.

Digital Generation o Coin Generation: la guida sul funzionamento, dubbi e prospettive

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Il futuro dei guadagni digitali, oltre che tramite meccanismi che riconoscono il proprio lavoro sulla rete come Google Adsense, è determinato da una serie variabile di sistemi che si stanno affacciando sul panorama dell’ottimizzazione delle risorse sfruttate quotidianamente e della condivisione di queste ultime. Un particolare focus, in tal caso, merita Digital Generation o Coin Generation che focalizza l’attenzione sulle risorse di calcolo delle macchine virtuali pagando l’utente per condividerne una parte.

L’idea alla base di questo meccanismo riguarda la cessione della risorse di calcolo, ovvero processore e memoria RAM del proprio computer, in una percentuale tra il 2% ed il 6% corrispondendo per ogni 24 ore di utilizzo 1 dollaro di compenso, il tutto con un software da installare gratuito per i primi 30 giorni ma dal costo di 50 dollari i successivi. Digital Generation o Coin Generation ha strutturato la propria offerta permettendo anche d’incrementare i guadagni in funzione della cessione di maggiori risorse con pacchetti illustrati nell’immagine di seguito, ognuno ovviamente con un prezzo diverso sia in termini di guadagno che di corrispettivo da pagare per ottenere la versione software adatta.

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Difficile stabilire, viste le perplessità generali relative le condizioni di servizio ed  i costi effettivi, se il meccanismo di risorse sia effettivamente remunerativo per l’utente oppure, specialmente a causa del software gratuito solo in via promozionale e per un periodo di tempo limitato, si tratti di una truffa. Digital Generation o Coin Generation rappresenta ad ogni modo un’idea innovativa, forse per alcuni versi da migliorare, per ottimizzare la risorse già esistenti ed investite quotidianamente dagli utenti in tutto il mondo.

Come ricevere pagamenti per Google Adsense

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pagamenti google adsense

Tra le opportunità di guadagno disponibili da attività lavorative, anche saltuarie, in rete sicuramente Google Adsense rappresenta la soluzione più collaudata, diffusa e facile da utilizzare oltre che adatta e flessibile a qualsiasi esigenza associando al traffico maturato una corrispondenza di pagamento. Ciò, nonostante abbiate seguito la guida su come ottenere un account, è però possibile finalizzando il processo d’iscrizione con una modalità di ricezione dei pagamenti, che non vengono erogati a cuor leggero.

Come ricevere pagamenti per Google Adsense rappresenta una questione delicata, essendo anche soggetti a monitoraggio fiscale, oltre che vitale per poter finalizzare tutto il lavoro da voi creato tenendo conto di alcune necessità basilari: la prima riguarda il possesso di un conto di deposito con IBAN, escludendo a priori le classiche carte prepagate, e l’aver impostato correttamente i parametri di verifica dell’identità del proprietario dell’account Google Adsense. Partendo da quest ultimo caso, oramai fondamentale, dovrete recarvi alla sezione “Impostazioni account” dal vostro pannello di controllo individuando la voce “Impostazioni pagamento” ed eseguire “Modifica” sui dati fiscali in modo da confermare i dati che saranno utilizzati per l’emissione delle quote maturate.

Completato ciò dovrete recarvi all’opzione “Modifica metodo di pagamento“, sempre nella medesima area, scegliendo tra le modalità disponibili e tenendo conto come tra questi soltanto Western Union Quick Cash non è abilitata in Italia. Per ricevere pagamenti per Google Adsense vi resteranno quindi un conto corrente oppure, aggirando il sistema, l’unica carta prepagata abilitata ovvero l’Unicredit Genius Card. Fatto ciò potrete, una volta conseguita la soglia minima di pagamento imposta sul vostro account, ritirare le somme comodamente con un tempo stimato di circa 30 giorni.

Contest Nissan Micra: partecipa anche tu!

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Selfie Micra Freddy

Vuoi vincere la nuova Micra Freddy? Micra Freddy è la versione speciale di una delle più famose citycar in Italia: la Nissan Micra. È un’auto compatta, agile ed efficiente, perfetta per le strade cittadine ed uno stile di vita dinamico, attivo, ricco di impegni ed interessi da coltivare. La maneggevolezza di Micra rende tutto più facile, eliminando lo stress e restituendo più tempo da dedicare ai propri interessi.

Nissan Italia ha lanciato da poco un contest fotografico online che avrà la durata di circa un mese, a cui tutti possono partecipare in modo semplice e veloce. Dal 23 novembre al 21 dicembre ti basterà registrarti al sito, caricare il tuo selfie e creare la tua cover magazine. Ogni settimana le prime cinque cover vinceranno un Kit Micra Freddy, e la cover più votata dalla giuria vincerà addirittura una Micra Freddy!

Come puoi vedere, partecipare è semplicissimo! Con una sola foto, che abbia i seguenti requisiti, potrai aspirare a vincere una delle auto più belle in circolazione. I criteri che la giuria seguirà per valutare la tua foto saranno questi:

– Unicità Del Messaggio.
– Attinenza al tema e interpretazione di questo.
– Qualità globale del prodotto finale.
– Cura dei dettagli.
– Originalità e passione per le tematiche affrontate (Sport/dinamismo/Vita No Stress).

track imgBuona fortuna!

Come ottenere un account su Google Adsense

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Gli strumenti finanziari e pubblicitari su internet si sono, negli ultimi anni, evoluti divenendo maggiormente user friendly oltre che aderenti alle necessità di chi della navigazione online ne fa un mestiere oppure un hobby capace di generare remunerazione, il tutto con strumenti adeguati come Google Adsense. Si tratta attualmente di uno dei sistemi più utilizzati per sfruttare la rete di annunci pubblicitari inserendoli nei propri contenuti digitali, come articoli o siti internet, guadagnando percentuali.

Sebbene sia un sistema noto, in molti non sanno come ottenere un account su Google Adsense credendo si tratti di una manovra complessa: i requisiti minimi, invece, riguardano il possesso di un account Gmail e di un sito dove poter integrare gli annunci generati. Il primo passo per ottenere un account consiste nel recarsi alla seguente pagina ufficiale, appositamente dedicata al servizio di remunerazione, seguendo le principali istruzioni presenti ed accettando termini e condizioni per l’utilizzo del servizio che potrete consultare in qualsiasi momento, passando alla fase di registrazione vera e propria.

Inserite, nei campi richiesti, i dati necessari per proseguire il processo su come ottenere un account su Google Adsense tra i quali non dovrà mancare l’indirizzo del sito al quale associare gli annunci, ciò ovviamente non vi limiterà dal poterli poi adottare anche su altri siti sfruttando i medesimi codici. L’operazione richiederà, per conferma di sicurezza da parte di Google, circa un paio di giorni dopo i quali ricevere una mail di validazione che vi fornirà accesso al pannello di gestione Adsense dal quale avrete il pieno controllo di annunci, codici ed andamento dei vostri trends.

Nuova Ford Focus, l’auto che parcheggia da sola

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Più di 9.2 milioni di Ford Focus sono state vendute in tutto il mondo sin dal suo lancio, nel 1998. Per più di un decennio, quest’auto è stata leader nel mercato dei trasporti su quattro ruote.

Oggi, viene lanciata la Nuova Ford Focus, dotata di una caratteristica particolarissima, il parcheggio impossibile. Nuova Ford Focus infatti possiede il nuovo Active Park Assist, la tecnologia che parcheggia la macchina da sola, in parcheggio paralleli e a pettine, senza dover usare il volante. L’impossibile diventa possibile, e persino chi ha difficoltà a parcheggiare potrà dormire sonni tranquilli.

Si tratta di una tecnologia intuitiva che utilizza sensori anteriori e posteriori a ultrasuoni per individuare lo spazio di parcheggio adeguato (anche solo il 20% in più rispetto alla lunghezza dell’auto) e facilitare la manovra. Lo sterzo è interamente controllato dal sistema – che emozione vedere il volante che gira da solo e che sa esattamente cosa fare! – mentre acceleratore e freni sono gestiti dal conducente, con l’ausilio degli stessi sensori. Il sistema è stato migliorato per agevolare non solo l’ingresso ma anche l’uscita da un parcheggio, grazie alla funzione Park out Assist.

Per utilizzare il sistema è sufficiente accostare l’auto e seguire le istruzioni proposte. L’Active Park Assist valuterà se lo spazio è sufficiente per la manovra, a quel punto sarà possibile allontanare le mani dal volante e lasciare che l’auto faccia il resto; tutto quello che dovete fare è usare l’acceleratore, il cambio e i freni, seguendo le istruzioni sullo schermo e ascoltando dei segnali acustici.

E’ un valido aiuto, sia per chi è abituato a parcheggiare in poche mosse, ma soprattutto per chi vive l’incubo del parcheggio.

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Truffe digitali: come difendersi dalle truffe di phishing

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L’era digitale ha generato con le moderne tecnologie alcuni paradossi propri dell’evoluzione, in particolare a spiccare è quello della semplificazione comunicativa e delle transazioni finanziarie che a dispetto di quanto si possa supporre è soggetta ad una maggiore vulnerabilità rispetto i precedenti sistemi “analogici” e pratici. Le informazioni risultano vitali, oltre che di facile acquisizione, e ciò rappresenta il tallone d’Achille alla base delle truffe di phishing, note anche come spooting o carding.

Si tratta di espedienti coi quali truffatori scaltri tentano di sfruttare le falle di ogni utente, basate su quotidianità e distrazione su pratiche divenute comuni, per intrufolarsi nei vostri account acquisendo dati vitali per l’accesso alle vostre identità digitali che affacciano su tutto un panorama quali conti correnti, carte, acquisti con debiti e tanto altro. E’ quindi buona norma capire come difendersi dalle truffe di phishing, tra i principali consigli spicca l’attenzione a ciò che si legge e ciò che si scrive, in particolare su email e siti web che possono esser simulati per spingere l’utente a fornire dati che in realtà verranno recapitati ai truffatori.

Se vi trovate davanti email sospette, probabilmente tentativi di phishing, verificate sempre l’indirizzo ed il dominio del mittente, eventuali errori di sintassi e la mancanza d’informazioni specifiche nella diciture dei testi che possono essere indice di truffe, come è saggio evitare l’apertura di link dubbi prima di averne verificato la validità in rete. Allo stesso modo è consigliato, siti bancari e finanziari, di non accedere attraverso link bensì tramite una ricerca cui motori principali come Google prestando attenzione all’URL, nei maggiori casi alcuni siti paralleli sono portati in alto nei risultati di ricerca illudendo il cliente con un’interfaccia similare in perfetto stile truffa e-mail.

Difendersi dai tentativi di phishing non è complesso e gli strumenti sono molteplici, la principale abilità è quella di prestare sempre attenzione evitando distrazioni che sono alle base di tali truffe.