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Come creare delle Password sicure

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Stando agli ultimi accadimenti, un esempio su tutti potrebbe essere il bug di Heartbleed, la necessità di cambiare la password dei nostri account diventa primaria.
Nomi, cognomi, date importanti, località… potrebbero essere tutti elementi utili per creare una nostra personalissima password. Ma possiamo mettere la mano sul fuoco riguardo la loro sicurezza?

Come creare una password sicura?
In nostro aiuto viene  un software tanto semplice quanto efficiente, PassworG.

Una volta scaricato il software dal sito (PasswordG download), il programma è già pronto per l’uso.

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Aperto PasswordG, possiamo scegliere come prima cosa la lunghezza della password (Lenght). Inoltre il programma offre la possibilità di scegliere, cliccando sull’icona dell’ingranaggio, fra una composizione Alfabetica (minuscolo o maiuscolo), Numerica, Alphanumerica e Alphanumerica con caratteri speciali.

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Non ci resta che cliccare su Generate ed il software ci genera un elenco contenente le password utilizzabili.

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Stilato l’elenco delle possibili password, una barra laterale ci indica la qualità delle stesse.
A questo punto, scelta la password, dobbiamo solo fare un click con il tasto destro del mouse e scegliere se copiare o salvare la password generata.

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Insomma, un programma facile, leggero e di semplice utilizzo che ci permette di avere password sicure da utilizzare nei nostri account.

Heartbleed colpisce anche le app

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Heartbleed-iOS-OS-X-invulnerabiliAbbiamo già parlato di Heartbleed, il bug che ha colpito i sistemi di sicurezza dei siti web e che ha reso insicuri i nostri dati sensibili.
Stando alle ultime notizie, non sono a rischio solo centinaia di siti bensì anche le app scaricate sui nostri smartphone. A quanto pare, che siano gratuite o a pagamento, una volta connesse ai server e ai servizi web, anche queste sono soggette al bug.
Stando a quanto diffuso da Trend Micro, su un analisi fatta su 390mila applicazioni presenti in Google Play, 1300 risultano essere connesse a server vulnerabili.
Nello specifico, fra queste fanno parte:

-15 app bancarie
-39 app per pagamenti online
-10 app di shopping online

Basta semplicemente connettersi dal nostro device ad un’applicazione per gestire un conto online ed ecco che ci siamo compromessi.
Fortunatamente il danno è circoscritto alle sole applicazioni presenti in Google Play, quindi a rischio sono solo i dispositivi Android. Tutti i possessori di iPhone possono stare tranquilli, almeno per quanto riguarda il bug sui dispositivi mobili.

Cosa fare per non compromettere ulteriormente i nostri dati?
Considerando che il bug interessa sia smarphone (Android) sia i PC (Windows e Mac), continuiamo ad invitare tutti gli utenti a cambiare il prima possibile le password utilizzate.

TI SEI PERSO IL PRECEDENTE ARTICOLO E VUOI VEDERE QUALI SITI SONO STATI COLPITI DA HEARTBLEED ? PUOI LEGGERLO QUI.

Disattiva l’autoplay video app Facebook

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Come vi ho spiegato nel precedente articolo contenente il tutorial per disattivare l’autoplay dal pc, Facebook ha apportato degli aggiornamenti riguardo la riproduzione automatica dei video, sia nella versione Web sia nella versione mobile.

Vediamo insieme come disattivare l’autoplay nei dispositivi, smartphone e tablet, Android e iPhone.

  • Passo 1. Aprite l’applicazione Facebook dal vostro smartphone Android cliccando sull’icona Settings1 in alto a sinistra.
  • Passo 2. Scorrete il menu e, in fondo, cliccate su Impostazioni applicazione o App Settings, in base alla lingua da voi impostata.
  • Passo 3. Trovate la voce Riproduci automaticamente video solo su Wi-Fi o Auto play videos on WiFi only. Assicuratevi che la casella si spuntata.

E se possiedo un iPhone?
Niente paura. Anche in questo caso, seguendo pochi passi è possibile disattivare l’autoplay.

  • Passo 1. Dalla home del tuo iPhone (senza aprire l’applicazione Facebook), vai su Impostazioni e, in basso, clicca su Facebook.
  • Passo 2. Una volta cliccato, premi su Impostazioni posto subito sotto l’icona di Facebook.
  • Passo 3. Scorrendo in basso, nella sezione Foto e Video troverete Riproduci automaticamente video solo su Wi-Fi. Spostare l’interruttore a destra in modo che diventi verde.

Ti sei perso l’articolo contenente il tutorial che spiega come disattivare la riproduzione automatica dei video dal PC? Basta cliccare qui e seguire la spiegazione.

Disattivare l’autoplay dei video su Facebook

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Da qualche giorno Facebook ha apportato degli aggiornamenti sia nella versione web sia nei dispositivi mobile.
Questo aggiornamento consiste nel far partire automaticamente, in autoplay, i video condivisi dagli utenti e presenti nella nostra bacheca.
Ad alcuni l’autoplay può piacere, ad altri meno. Se fai parte di questi ultimi, segui questi semplici passaggi per disattivare la riproduzione automatica.

Questo procedimento è valido per qualsiasi browser internet.

Passo 1. Recati sulla home del tuo account Facebook e clicca sul simbolo del lucchetto, posto nel menu in alto a destra. Nel menu a tendina clicca su Vedi altre impostazioni.

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Passo 2. Si aprirà la pagina delle Impostazioni. Nel nel menu a colonna sulla sinistra, clicca su Video.

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Passo 3. A questo punto, basterà aprire il menu a tendina affianco Riproduci automaticamente i video e cliccare su Disattivate.

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Il gioco è fatto! Non vi resta che tornare sulla vostra Home e godervi tutti i contenuti condivisi dai vostri Amici.

Come disattivare l’autoplay sui dispositivi mobili Android e iPhone? Scoprilo qui.

Facebook manda in pensione la Chat

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Facebook-MobileFacebook, il popolarissimo social network di casa Zuckerberg, si appresta a fare dei cambiamenti. L’applicazione più scaricata sui device, Android ed iPhone, vede perdere uno dei suoi componenti fondamentali. La funzione Chat viene definitivamente mandata in pensione a favore dell’applicazione Messenger. Non sarà più possibile vedere all’interno della stessa app gli utenti online e iniziare con loro una conversazione in chat.

Come possiamo inviare un messaggio privato dall’app Facebook dopo il cambiamento?
Basterà fare un tap to click sul bottone per inviare il messaggio e Facebook stesso aprirà l’applicazione Messenger.
Ovviamente, essendo un componente secondario di un’applicazione che consuma già di per sè abbastanza memoria, gli sviluppatori del social network blu hanno comunicato che questo cambiamento interesserà solo i device di fascia alta. Quindi, per gli smartphone con processori meno prestanti (ad esempio gli armV6) il problema non si pone.

Per ora, la comunicazione ufficiale riguarda solo la tipologia di cambiamento. Nulla è stato detto riguardo la data esatta di passaggio del testimone. Di certo possiamo dire che Mark Zuckerberg, osservando da lontano l’ascesa di Whatsapp, non solo ha pensato bene di acquistarlo ma, addirittura, mira ad emularlo con l’app Messanger del suo social.

Google lancia Google Play Edicola

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Google-Play-Edicola-1Google Play lancia una novità nella sua piattaforma per sistemi Android. Si tratta di Google Play Edicola, un’edicola virtuale da cui si possono leggere direttamente da tablet o smartphone quotidiani, settimanali, periodici, blog e riviste.
Proprio come per Google Play Libri, anche in questo caso si ha la possibilità di leggere i contenuti in modalità offline e inserire un segnalibro per interrompere e riprendere la lettura in un secondo momento.

Google  Play Edicola è suddiviso per categorie, offrendo la possibilità di acquistare un numero singolo oppure comprare un abbonamento mensile o annuale per riviste come Amica, Donna Moderna, Cosmopolitan, Grazia, Vanity Fair, Famiglia Cristiana, National Geographic, Focus, Stare Bene, Cose di casa, L’Espresso, Panorama e quotidiani come Il Sole 24 Ore e La Stampa. Invece, fra le edizioni gratuite possiamo trovare Il Secolo XIX, Corriere dello Sport, Milano Finanza, Il Giornale e Tutto Sport.

L’app è disponibile sia in versione web, sia in download per tablet e smartphone.
Cosa aspettate? Provate anche voi l’esperienza di leggere comodamente il vostro giornale preferito a colpo di touch.

Heartbleed e la falla nei sistemi di sicurezza

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heartbleedHeartbleed, è questo il nome della minaccia che ha reso vulnerabili circa due terzi dei siti mondiali che utilizzano il sistema OpenSSL.
Il bug è stato scoperto da un gruppo di ricercatori che operano in una società di sicurezza californiana e da alcuni sviluppatori della sicurezza di Google. Stando alle loro rivelazioni, la falla nei sistemi di sicurezza circola ormai da due anni. Gran parte dei siti più conosciuti hanno subito l’attacco- Google, Youtube, Instagram, Amazon, Wikipedia, Live, Blogspot…- ma quelli maggiormente vulnerabili continuano ad essere Yahoo!, Tumblr e Flickr.

Quali sono gli elementi più vulnerabili all’interno di questi siti?
Ovviamente le password, i codici delle carte di credito, le transizioni, le credenziali degli utenti e tutti i dati sensibili.
Heartbleed, inoltre, è un bug particolarmente dannoso perchè permette, e ha permesso, agli hacker di entrare in possesso dei dati criptati senza lasciare alcuna traccia. In completo anonimato.

Pertanto, il sistema OpenSSL ha rilasciato un aggiornamento per ovviare questo grave problema. In attesa che i colossi mondiali aggiornino i loro sistemi di sicurezza OpenSSL, vi invitiamo a cambiare le password dei vostri account per una maggiore sicurezza dei vostri dati sensibili.

Nasce la WhatsappSIM

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whatsapp simPer ora disponibile solo in Germania, grazie alla partnership con l’operatore nazionale E-plus, Whatsapp ha creato una sua personalissima scheda SIM.
È possibile, quindi, acquistare la WhatsappSIM al costo di 10 euro comprensivi di piano tariffario per chiamate ed sms (9 centesimi al minuto e 9 centesimi a messaggio), e traffico dati gratuito illimitato per l’utilizzo dell’applicazione stessa.
Inoltre, acquistando la SIM, si avranno a disposizione 600 crediti utili per effettuare chiamate, inviare messaggi e navigare in rete dal proprio smartphone.
È ancora da chiarire se il costo della SIM sia già comprensivo degli 0.89 centesimi inerenti al costo del servizio di Whatsapp. Per certo, voci di corridoio dicono che la casa produttrice dell’applicazione si stia mettendo in contatto con altri operatori telefonici per estendere il servizio ad altre nazioni e non rimanere una sola esclusiva della Germania.
Per ora possiamo dire che l’accordo fra le due parti segna un punto di svolta in quanto Whatsapp mira a diventare un operatore virtuale di rete mobile MVNO (Mobile Virtual Network Operator).
Non ci resta che vedere la risposta del pubblico a tale servizio e , di conseguenza, le proposte degli altri operatori mobili.

Diciamo addio a Windows Xp

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windowsxp
Dopo 13 anni di meritato servizio oggi, 8 aprile 2014, l’azienda Microsoft ha rilasciato l’ultimo pacchetto di aggiornamenti per Windows Xp.
Sistema operativo più longevo e maggiormente utilizzato da aziende e privati, termina oggi la sua lunga esistenza lasciando presumibilmente campo libero agli hacker. Malware e virus potrebbero facilmente entrare nei terminali ed impossessarsi dei dati in essi contenuti. Si stima che solo in Cina circa il 50% di banche, privati ed istituzioni, siano tutti a rischio di attacchi malware in quanto Windows Xp risulta essere l’unico sistema operativo adottato. Lo stesso discorso vale per gli enti italiani e mondiali, anche se le stime di utilizzo si aggirano intorno al 30%.
Per evitare questo disastro a dir poco mondiale, la stessa Microsoft ha consigliato di aggiornare tutti i sistemi Xp ai più recenti Windows7 o Windows8.
Un investimento non da pochi spiccioli, se si considerano tutti i PC in questione, ma che di certo eviterà un disastro ben più grande.
E tu, che sistema operativo hai installato sul tuo PC?

Twitter e il tag alle foto

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twitter-logo
Oramai c’è sempre più somiglianza fra i vari social network. Se inizialmente si differenziavano grazie a delle caratteristiche proprie, ora l’uno tenta di “copiare” l’originalità dell’altro. Un esempio potrebbe essere l’uso dell’hashtag caratteristico di Twitter. Ma se Facebook si è appropriato di questa funzione, ora è Twitter a restituire il colpo impossessandosi della funzione del tag foto.

Taggare le foto su Twitter, ora si può.
Ebbene si. È stato lo stesso Twitter a diffondere l’informazione sul suo blog ufficiale. Le nuove versioni delle applicazione, sia Iphone che Android, vedranno l’aggiunta della funzione “Chi c’è in questa foto?“, pulsante che permetterà l’aggiunta di un massimo di 10 tag per foto. Inoltre, sarà possibile caricare contemporaneamente fino ad un massimo di 4 foto ogni singolo tweet e modificare le impostazioni della privacy per rendere la foto pubblica o visibile solo ad alcuni utenti. Ovviamente, una volta avere taggato il follower desiderato, quest’ultimo riceverà una notifica istantanea in modo da essere avvisato.
Con questa funzione aggiuntiva anche Twitter si appresta a dare un volto più social alla sua app aumentando, di conseguenza, la sua rete di interazioni.