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Nuovo virus Android in circolazione, è allarme

Da qualche tempo i virus che hanno come target il sistema operativo mobile Android sono argomento di discussione in rete, infatti la diffusione di questi malware si sta propagando molto velocemente.
A lanciare l’allarme è Alex Dubrovsky, dipendente alla Dell, che ha rilevato un centinaio di applicazioni con contenuti per adulti che nascondono codice maligno.

Per il momento l’unico danno che procurano è bloccare il dispositivo, rendendolo inutilizzabile, ma probabilmente presto chiederà un somma di denaro per sbloccare, il che è un atteggiamento tipico dei Ransomware.
Come al solito, si tratta di un malware che attacca con un exploit presente sui dispositivi che hanno installata una versione datata di Android, e che quindi non riceve più aggiornamenti relativi alla sicurezza.

Vien da pensare che basterebbe aggiornare il proprio sistema operativo, ma non è così semplice.
Infatti i produttori di smartphone spesso e volentieri non offrono supporto ai clienti, e non aggiornano i dispositivi, per mancanza di guadagno o per pigrizia.

Per far fronte a questo problemi molti sviluppatori indipendenti hanno cominciato a creare Custom ROM, ovvero versioni modificate del sistema operativo, in modo da portare nuove versioni su una grande varietà di dispositivi, ma purtroppo nemmeno questi sviluppatori riescono a offrire supporto per proprio tutti i terminali in circolazione, e gli utenti restano in pericolo.

Nokia: Nuovi smartphone in arrivo

Nokia è stata per un lungo tempo una delle più famose case produttrici di telefoni, con l’avvento degli smartphone, però, non si dimostrò all’altezza del nuovo mercato.
Dopo poco tempo stipulò una partnership con la Microsoft, dove lei fabbricava i dispositivi e la Microsoft installava Windows Phone e si occupava delle vendite e del marketing.

Tuttavia il mercato WP (Windows Phone) non si dimostrò emergere molto a sua volta, cosi nasce l’idea di HDM Global.
Dopo un po’ di tempo passato ad investire e ridimensionare, Nokia lancia (in partnership con altri marchi) la nuova azienda HDM Global, che si occuperà di creare nuovi smartphone.

Tuttavia HDM è soltanto l’azienda produttrice, i dispositivi verranno contrassegnati come Nokia, un ottima strategia che permette agli acquirenti di trovarsi dinanzi ad un marchio già conosciuto.
Per il momento Nokia e HDM sono soltanto partner, ed il prodotto che troveremo in negozio di “Nokia” avrà quasi soltanto il nome, perché il lavoro e gli investimenti li sta mettendo quasi tutti HDM.

Tra pochi anni molto facilmente Nokia e HDM saranno una cosa sola, e questo non è un male, contando che quest’ultima ha intenzione di investire 500 milioni di dollari nei prossimi 3 anni per supportare il marketing della casa finlandese.

 

Apple non vuole mollare l’Oriente

Apple (e non solo) ha sempre avuto tensioni con il mercato cinese, ed ultimamente ha subito gravi perdite, sia per cali di vendite, ma anche per restrizioni da parte del governo cinese, come ad esempio il blocco di iTunes Movies e iBook.
Tuttavia l’azienda di casa di Cupertino non ha intenzione di mollare un mercato con un potenziale cosi grande come quello cinese, ed ha deciso di investire 1 miliardo di dollari Didi Chuxing, ovvero una società nata nel 2012 che offre servizi di taxi, e che ha una grossa influenza in Cina.

Apple si è probabilmente interessata a quest’azienda per via del suo quantitativo di automobili, il che fa pensare ad una “Apple Car”, d’altronde non è l’unica ad essersi inoltrata nel settore automobilistico, infatti Google ha stretto un accordo con Fiat per le automobili guidate autonomamente.

Ma forse il motivo è un altro: Apple sta subendo dei leggeri (ma costanti) cali negli Stati Uniti, e potrebbe voler stabilire un saldo mercato in Cina per aumentare i profitti.
Il mercato degli smartphone sta degenerando anche per la mela morsicata (ma anche per altre aziende), si crede infatti che il prossimo iPhone non riscuoterà un grande successo, data la poca innovazione.

Google I/O, che cosa vedremo?

Google I/O è una conferenza che si verifica ogni anno, ed alla quale partecipano sviluppatore web, Android ma anche appassionati di tecnologia.
La prossima si terrà tra pochissimo e molti si chiedono che cosa aspettarsi di vedere tra le novità che ci saranno, facciamo un breve riassunto.

Android N

Si tratta certamente della novità più grande ed attesa, l’uscita imminente del nuovo sistema operativo Android targato Google, che terrà probabilmente il nome di Nutella.
Per ora i rumors riguardanti questa versione sono pochi, ma certamente presto saremo accontentati.

Android VR

Questo è il progetto della quale si sa di meno, infatti poche informazioni sono state rilasciate e se ne parla da molto poco.
Android VR è un visore per la realtà virtuale che può essere utilizzato con una grande varietà di smartphone, da non confondere con “l’obsoleto” Cardboard, sempre invenzione di Google.

Google Play su Chrome OS e Chromebook

Molti di voi probabilmente non hanno mai sentito parlare di Chrome OS e Chromebook, infatti si tratta di due progetti (estremamente legati tra loro) che hanno riscosso parecchio successo negli Stati Uniti, ma molto meno nel resto del mondo.

Chromebook è un laptop di casa Google, e Chrome OS è il sistema operativo installato in esso, ma la novità è che potranno supportare le applicazioni per Android, fatto che aprirà nuove strade ai programmatori.

Canone Rai: quanti ostacoli per la disdetta

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È una vera e propria corsa ad ostacoli quella da percorrere per ottenere l’esenzione dal canone Rai. Chi non dispone di un apparecchio televisivo o vuole evitare di pagare la tassa in due bollette elettriche deve fare i salti mortali per farlo, secondo quanto dichiarato dai consumatori e dalle associazioni di tutela.

Scadeva il 16 maggio il termine per presentare l’autocertificazione per chiedere l’esenzione e, secondo gli interessati, il sistema messo in piedi dall’Agenzia delle Entrate non ha retto e tante persone non hanno saputo come muoversi nell’intricato iter burocratico previsto. Le lamentele più forti hanno interessato il mancato potenziamento del numero telefonico di riferimento, impossibile da raggiungere o solo attese di un’ora minimo con ripetute cadute di linea.

Se i diplomatici e i militari stranieri hanno potuto beneficiare di una modulistica semplice e chiara, i cittadini non sono stati aiutati, anzi e questo li fa arrabbiare, perché sembra proprio che il pagamento del canone debba essere effettuato anche da chi non lo deve pagare. A detta degli interessati, il modulo di disdetta riportava alcuni casi simbolo come coniugi dotati di utenza elettrica ma non di televisione, il caso di persone decedute con bolletta elettrica ancora in vigore e di persone con bollette intestate diversamente nelle case di proprietà. Casi difficili e spiegati in modo poco chiaro, secondo gli interessati. Molte persone, in difficoltà nel contattare le persone che avrebbero dovuto spiegare per bene i dettagli e le esenzioni, hanno deciso di pagare ugualmente la tassa, perché sfibrate dall’impossibilità di comprendere ‘come funziona’.

L’accusa va quindi all’Agenzia delle Entrate che doveva predisporre moduli chiari e facili da compilare anche alle persone meno esperte e molto probabilmente iniziare un po’ prima con la richiesta di modulistica, al fine di dare il tempo necessario agli utenti di informarsi. Il vero errore è stato però quello di non potenziare un centralino frequentatissimo, che avrebbe potuto sanare i dubbi dei consumatori e quindi aiutarli a muoversi nell’intricata burocrazia del nostro paese.

Il futuro di Apple è in Cina?

Apple, sin dalla sua nascita, è sempre stata un azienda molto apprezzata dal mercato in generale, tuttavia nel primo trimestre del 2016 ha subito dei cali di vendite sino al 13%, con un conseguente calo del valore delle azioni.
Nonostante tutto, la gente continua a desiderare i prodotti Apple come sinonimo di qualità ed affidabilità, ma questo non accade particolarmente in Cina, dove il pubblico non apprezza molto i prodotti della mela, infatti, principalmente è stato il mercato cinese a far calare le vendite di Apple.

Il motivo è anche dovuto però non solo dagli acquirenti in se, ma anche da un generale rallentamento del mercato cinese, e anche dalle azioni di Pechino nei confronti delle multinazionali dell’informatica.
Degli esempi sono il blocco di iTunes Movies e iBook, che sono stati certamente delle grosse perdite per l’azienda di casa Redmond, ma quest’ultima non è stata l’unica ad aver subito, infatti anche la censura di Facebook ha fatto perdere molto a Zuckerberg, ma anche l’accusa a molte aziende occidentali di mettere a freno lo sviluppo di aziende del settore tecnologico cinese.

Queste studiate mosse da parte di Pechino stanno permettendo ad aziende cinesi come AliBaba, Baidu, WeChat e Xiaomi di crescere con una maggiore rapidità sia all’interno della Cina ma anche oltre i confini.

Nvidia shield tablet, nuovo modello in arrivo

Quello delle console portatili è di certo uno dei nuovi settori in grande sviluppo in ambito tecnologico, molte aziende si danno da fare per portare versioni più avanzate del gaming sugli smartphone.
Una di queste è di sicuro Nvidia, che con la gamma Shield ha portato parecchie novità in questo campo, e l’ultima è proprio l’arrivo di un nuovo modello della serie Tablet Shield.

Shield è un lavoro secondario per l’azienda californiana, infatti la loro produzione si basa principalmente sulle schede grafiche per computers.
Questo “leak” è stato trovato ieri nel database della FCC (Federal Communications Commision), ed il nome assegnato (probabilmente temporaneo) P2290W.

Il nuovo modello avrà molti miglioramenti sia hardware che software, rispetto a quello del 2014, per esempio la CPU non sarà più la Tegra K1, ma la X1, e la scheda grafica sarà una Maxwell da 256 core attivi.
Il tablet verrà inoltre aggiornato alla nuova versione di Android Marshamallow (6.0.1) che probabilmente porterà migliore per quanto riguarda l’autonomia e l’ottimizzazione di sistema.

Sono stati rilasciati degli aggiornamenti anche per il “vecchio” modello dello Shield Tablet, che infatti ha ricevuto il software upgrade 4.1, che porta miglioramenti alla compressione della memoria, alla ricezione Wi-Fi ed a problemi alla bussola, ma si tratterà probabilmente di uno degli ultimi che il device riceverà.

Samsung Charm, il nuovo fitness tracker

La Samsung sta contribuendo molto all’innovazione del mercato tecnologico al giorno d’oggi, e la sua ultima novità è Samsung Charm, un fitness tracker molto avanzato.
Si tratterà più precisamente di un braccialetto “smart”, e sembra che Samsung abbia puntato più su un pubblico femminile, a giudicare dall’aspetto.

Il nuovo gadget coreano presenta inoltre la possibilità di collegarsi a dispositivi con sistema operativo Android, a patto che quest’ultimo abbia almeno 1,5 GB di memoria RAM ed il suo SO sia aggiornato almeno ad Android 4.4 KitKat.
La batteria è di soli 17 mAh, ma ciò consente comunque circa 2 settimane di autonomia, infatti i consumi del dispositivo sono molto ridotti, considerando che è presente soltanto un piccolo display ed un led di notifica per messaggi, chiamate, stato della batteria eccetera.

Tra le principali funzionalità di Charm troviamo: calcolo delle calorie bruciate, contatore di passi, è presente anche uno storage integrato (la quantità di memoria è ancora sconosciuta) e il Bluetooth, per trasferire dati su altri device anche quando si è offline.
Il prezzo di questo nuovo dispositivo di casa Coreana è di circa 40 euro (sebbene il prezzo ufficiale non sia ancora stato annunciato), ed è disponibile in tre colori, ovvero Gold, Black e Rose Quartz.

Huawei VR sfida Samsung nella realtà virtuale

Ormai il mercato della realtà virtuale è una corsa aperta, moltissime aziende si stanno introducendo nella produzione di questa nuova tecnologia, ed i dispositivi che più la rappresentano sono i Visori per la Realtà Virtuale.
L’ultimo colosso che si è inoltrato in questo mondo è la Huawei, famosa azienda produttrice (principalmente, ma non solo) di smartphone e tablet, adesso sfida il Gear VR (visore di proprietà di Samsung) con il suo Huawei VR.

Il dispositivo richiederà uno smartphone per funzionare, e quelli attualmente compatibili sono lo Huawei P9 e P9 Plus, una scelta che certamente restringerà drasticamente la cerchia dei potenziali acquirenti.
Il lancio e la data di uscita non sono stati ancora rilasciati, ma appena uscito saranno disponibili 4000 film e 40 giochi, tutti gratuiti.

Sfortunatamente, la realtà virtuale è ancora una tecnologia poco diffusa e riservata agli appassionati, anche visto il costo dei visori.
Google aveva provato ad allargare il mercato con Google Cardboard, un visore che può addirittura essere montato in casa, ovviamente con performance molto bassa, ma non ha riscosso un grande successo, o almeno non come si era voluto.
È un peccato che i due dispositivi compatibili siano dotati di un display soltanto Full HD, si tratta di una fiacca mossa per competere con Samsung che utilizza QHD.

Cartomanzia a basso costo in Italia

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Dove trovare siti italiani che trattano consulti di cartomanzia a prezzi bassi

Esiste la cartomanzia a basso costo in Italia? Ci siamo presi la briga di andare a verificare quali sono i costi di cartomanti al telefono. Abbiamo cercato e trovato molti siti italiani che trattano l’argomento e abbiamo cercato di capire quali fossero quelli dove trovare consulti di cartomanzia a costi veramente bassi e se quello che veniva promesso fosse poi mantenuto.

Intendiamo dire con questo che ci premeva capire se un consulto che costasse meno di un euro per minuto chiamando un numero 899, per cui a bassissimo costo, o meno di 50 centesimi usando la carta di credito, per cui ancora più economico, potesse poi essere un consulto professionale. Abbiamo per questo iniziato a gironzolare in giro entrando a caso in una serie di siti che offrivano consulti di cartomanzia a basso costo in Italia.

Abbiamo trovato che la promozione dei servizi è più o meno uguale, per cui, solo da come veniva spiegato il perché venissero offerti consulti ad un così basso costo, non si riusciva a capire la qualità di questi stessi. Non ci è rimasto altro da fare che iniziare a chiamare a campione qualcuno dei numeri, tra quelli che riportavano le tariffe più basse, segnalati su questi siti che avevamo trovato. Il risultato è stato veramente interessante, tanto da spingerci ad approfondire il business che c’è dietro questi numeri di cartomanzia a basso costo in Italia.

Dobbiamo essere onesti, pensavamo che dietro a tutta questa promozione ci fossero degli imbrogli, ma il risultato finale, di cui siamo pressoché certi, è che nella quasi totalità dei casi il servizio è veramente professionale, se pur a basso costo. Chiamando questi numeri, ad esempio dal sito di cartomanzia con carta di credito Italia, ci siamo resi conto che molte persone ne fanno uso e dopo aver fatto le telefonate ci siamo resi conto del perché.

Qual è la motivazione per chiamare un numero di cartomanzia a basso costo

La motivazione di una persona che chiama un numero di cartomanzia con tariffa a basso costo in Italia è più o meno una: il bisogno di parlare con qualcuno che ci dia una mano per capire quello a cui da soli non riusciamo ad arrivare.

Quando ci sentiamo soli davanti ad un problema che ci assilla, quando quello che ci circonda sembra sovrastarci in dimensioni e peso, quando si sente il bisogno di condividere con qualcuno la propria condizione di disagio, a volte è meglio farlo con uno sconosciuto, che guarda alla cosa in maniera distaccata e proprio per questo può dire esattamente cosa pensa e soprattutto cosa le carte dicono a proposito.

Quali sono i possibili pericoli durante un consulto

L’unico pericolo vero che si può correre è che questo sconosciuto, che magari risponde ad uno dei numeri che si trovano di cartomanzia a basso costo in Italia, sia uno sprovveduto a cui affidiamo i nostri dolori e le nostre speranze. Non abbiamo trovato questo. Abbiamo parlato con delle cartomanti e dei cartomanti che sanno quello che fanno. A partire da chi prende la telefonata per primo, il centralinista, che poi la gira al primo cartomante libero o a quello che noi vogliamo, qualora ce ne fosse uno con cui abbiamo creato un rapporto, abbiamo trovato umanità e disponibilità oltre che estrema gentilezza e professionalità. La calma nei modi, la disponibilità a capire cosa si vuole ha caratterizzato tutte le nostre telefonate.

Abbiamo parlato con diversi cartomanti a prezzi bassi, abbiamo finto con ciascuno di avere problemi in differenti campi della vita quotidiana. Ad uno abbiamo chiesto per un problema di cuore, ad un altro per il lavoro, ad un altro ancora per sapere se la fortuna ci avrebbe arriso. Ad uno a cui avevamo chiesto se saremmo guariti da un problema serio di salute, ci ha quasi sgridato, dicendo che sulla salute non si scherza, non è con la cartomanzia che si può risolvere. Avrebbe potuto farci un quadro della nostra situazione, ma solo il medico specialista e seguire le sue indicazioni poteva farci sperare in una guarigione.

Tutti questi cartomanti, comunque, nessuno escluso, ha capito che non stavamo dicendo la verità. Le carte dicevano cose diverse da quelle che noi asserivamo. Non poteva essere che noi avessimo il problema che stavamo esponendo e che stavamo mentendo. Quando alla fine ci siamo dichiarati con ognuno di loro, ed abbiamo parlato del vero motivo per cui chiamavamo, la risposta di tutti è stata unanime: con le carte non si può mentire, loro sanno!

Non si diventa cartomanti per caso, e non è perché un cartomante pratichi la cartomanzia italiana a tariffe economiche lo fa perché sennò non avrebbe clienti a prezzi normali. La scelta è stata quella di assecondare il momento di difficoltà economica ma di estremo bisogno delle persone per poter essere comunque loro di aiuto in qualche modo. Abbiamo avuto le nostre risposte. La cartomanzia a basso costo in Italia ha la sua valenza.