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Scarichi film pirata? E loro ti staccano la connessione internet

 

Ha il sapore di un ricatto la decisione di alcuni piccoli provider situato nel Nord Italia, che ha mandato ad un i suoi clienti una mail dal tono inequivocabile. Se il cliente scarica film pirata, la connessione internet può essere sospesa da un momento all’altro.

Nella mail che il provider ha inviato ai suoi utenti vi è segnalata l’intenzione in questione. Intenzione che, a sentire loro, scaturirebbe dalle segnalazioni di titolari di diritti come la Viacom, la Paramount e via dicendo, che assumerebbe che è stato fatto un utilizzo illecito del collegamento (per scaricare film o telefilm illegali). Le indicazioni dei soggetti offesi indicano con certosina precisione anche gli orari, indirizzi IP e via dicendo dell’attività di scarico illegale del prodotto. Ma non siamo di fronte ad una solenne violazione della privacy dell’utente?

Non solo, le società in questione avrebbero “minacciato” i provider di trovare soluzioni, altrimenti, si legge nella mail, “sarebbero passati per via legali” e avrebbero potuto coinvolgere l’azienda che fornisce la connessione “in qualità di complice” e si invita quindi i clienti “a dare riscontro entro 48 ore” altrimenti “si recederà dal contratto”. Ma gli avvocati sono già contro la lettera, che violerebbe la privacy degli utenti che ricevono il servizio.

Italia’s Got Talent 7: com’è andata la seconda puntata?

La seconda puntata di Italia’s Got Talent 7 è stata ricca di colpi di scena e inaspettatamente emozionante, mettendo in gioco le emozioni del pubblico che è rimasto commosso di fronte ad alcune esibizioni. Nessun Golden Buzzer utilizzato questa settimana, ma non sono mancati i talenti che hanno conquistato i “severi” giudici a pieni voti. Ma vediamo chi è riuscito a superare questa prima fase.

Tanti ballerini nella seconda puntata di Italia’s Got Talent 7 e il coming out di due ragazzi omosessuali

Si guadagna i primi quattro sì di Claudio Bisio, Nina Zilli, Luciana Littizzetto e Frank Matano Tony, che si esibisce in una performance abbastanza bizzarra da indurre i giudici a volerlo rivedere. I secondi sono dei ballerini che hanno stupito la platea con degli spettacolari effetti di luci e ombre, seguiti dal ballerino di hip hop taglia-forte, il quale si rivela molto più talentuoso di quel che si potesse pensare. Sono quattro sì anche per Ruben.

Ma i ballerini non sono finiti qui, perché c’è stata anche l’emozionante performance di due ragazzi omosessuali, che hanno deciso di mettere i loro sentimenti su quel palco e fare coming out. Bisio si commuove, ma non sarà la prima volta nella serata. Passa anche il Twerkout Team, che, come si può intuire dal nome, si è esibito facendo scuotere il fondoschiena. Anche Ray e Jo riescono a convincere i giudici, ma più grazie alla loro storia piuttosto che all’esibizione di canto.

Capre, galline, pappagalli e cani… Italia’s Got Talent 7 si trasforma in uno zoo

I giudici di Italia’s Got Talent 7 fanno passare la selezione anche a una band italiana, nonostante non sia stata così brillante. Supera questa fase anche l’illusionista Bassam. Non sono mancate esibizioni di animali in questa seconda puntata di Italia’s Got Talent 7, anzi, si può dire che siano stati loro i protagonisti della scena. Prima delle capre, le quali, a discapito dell’accusa di Sgarbi, dimostrano di essere molto intelligenti. Poi galline e pappagalli, ma, fra tutta questa fauna, solo una cagnolina riesce a passare il turno e commuovere Bisio.

Patricia Rizzo e gli altri dispersi nella strage di Bruxelles

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Patricia Rizzo è solo uno dei tanti nomi rappresentati dai dispersi a seguito dell’attentato a Bruxelles avvenuto più di due giorni fa. Si tratta dell’unica italiana di cui è stato ufficialmente reso noto il nome, ma non significa che sia l’unica persona del nostro Paese che potrebbe essere stata vittima della strage. Sono, infatti, molti altri gli italiani dei quali non si hanno notizie dal giorno della strage, dei quali, però, non sono stati ancora diffusi pubblicamente i nomi. Potrebbero, quindi, essere molti di più i nostri connazionali vittime dell’attentato, mentre sappiamo già che i feriti sono a quota tre.

Patricia Rizzo prendeva quella metro ogni mattina

Patricia Rizzo era impiegata presso un’agenzia della Commissione europea ed era solita prendere, ogni mattina, quello stesso treno che è stato attaccato martedì dai terroristi kamikaze. Questo è il motivo che ha destato tanta preoccupazione nei familiari, che l’hanno fatta inserire nella lista dei dispersi. Il cugino, intanto, ha cercato di contribuire alle ricerche postando una foto della donna su Facebook e pregando, chiunque l’avesse riconosciuta, di fargli avere al più presto notizie.

Molti altri dispersi nell’attentato di Bruxelles

Ma la famiglia di Patricia Rizzo non è l’unica che ha dovuto passare la mattinata in coda per rispondere a domande che potevano riguardare segni particolari della vittima, come nei o tatuaggi, che avrebbero potuto contribuire all’identificazione. Per il momento, i nomi pubblicati dei dispersi sono quindici, più quello di Patricia Rizzo, ma potrebbero essere molti di più. Inizialmente, c’erano state continue telefonate alla Farnesina, ma, per il momento, sembrano essersi ridotte, così come il numero dei dispersi, dei quali alcuni sono stati identificati tra i ricoverati in ospedale, mentre altri non presentavano documenti per poter essere attribuiti alla richiesta del familiare.

Insomma, stiamo passando ancora delle ore critiche, alla ricerca dei nostri connazionali e non che potrebbero essere deceduti in quella terribile strage che ha colpito il cuore di Bruxelles, nonché dell’Europa. Ci auguriamo tutti che possano essere ritrovati al più presto e che tragedie del genere non possano più avvenire.

The Voice of Italy: i talenti ammessi mercoledì 23 marzo

E anche la quinta puntata di The Voice of Italy ha fatto il suo corso e il clima diventa sempre più piatto, anche se il programma cerca di movimentarlo scherzando sui quattro coach, i quali si fanno sempre riconoscere tra gaffe e altro. Loro sono Emis Killa, Raffaella Carrà, Max Pezzali e Dolcenera, sempre pronti a battibeccare fra di loro e lottare fino all’ultimo per aggiudicarsi un talento. Vediamo chi sono i cantanti che hanno superato l’esame di ieri sera.

Chi ha superato le Blind Audition di questa settimana a The Voice of Italy?

Il primo a dover scegliere fra i quattro coach è Salvatore Matarazzo, che canta Still crazy after all these years. Alla fine, dopo delle belle parole spese per ognuno di loro, va con il team Killa. È, poi, il turno di Elisa Meo, con Ho Hey, che convince Max con il suo stile country. Erika Finotti canta Lato destro del cuore della Pausini e, fra tre coach, sceglie di andare con Raffaella. Grande serata per la Carrà, la quale si aggiudica anche Ottavia Bruno, che canta Sweet about me.

È il turno di Edith Brinca con Hey mama; la ragazza sceglie di andare con Dolcenera, con la quale condivide “un’innata logorrea”. Enrico Bernardo canta dietro la famosa tenda, decidendo di unirsi al team Dolcenera. Arriva, poi, una concorrente speciale, anche se decide di tenere segreta la sua identità. È la moglie di Michele Placido, Federica Vincenti, che si unisce al team Carrà. Solo alla fine i coach capiscono chi fosse in realtà.

Jennifer Vargas Antela canta Can’t take my eyes off of you e si unisce al team Killa. Max Pezzali si guadagna Francesca Basaglia, nonostante i tentativi di “seduzione” di Emis andati a vuoto. Il rapper si rifà, però, con Mirko Ciulla, mentre la Carrà si aggiudica Irene Colzani. Luca De Gregorio canta Gravity e sceglie Dolcenera. Noemi Castagnanova va con Max e Killa è l’unico a girarsi per Viviana Buonomo. La puntata si conclude con Valentina Buccinnà che si unisce al gruppo Pezzali.

Valeria Marini incinta? In estate le nozze con Patrick Baldassari

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Valeria Marini aveva annunciato da poco di essersi riunita con un vecchio amico, Patrick Baldassari, trasformando il loro rapporto in qualcosa di più che una semplice amicizia. I due hanno già programmato le nozze a Pietrelcina, che si terranno d’estate, e sembrerebbe esserci un’altra notizia shock da confessare. I paparazzi non si sono lasciati sfuggire la pancia della Marini, che la showgirl italiana sia incinta?

Il matrimonio di Valeria Marini e Patrick Baldassari

Si era parlato qualche tempo fa della nuova fiamma di Valeria Marini, dopo l’ennesimo matrimonio finito male. Si tratta di Patrick Baldassari, un suo vecchio amico sbucato fuori dal nulla e che, in meno di tre mesi, ha portato la showgirl a pronunciare la parola sì alla proposta di matrimonio. Un qualcosa di folle che la porta a ricominciare dopo le brutte esperienze passate. Le nozze si terranno quest’estate (salvo imprevisti) a Pietrelcina, in Puglia, e i due novelli sposi stanno già avviando i preparativi.

Valeria Marini disponibile all’adozione, ma ora incinta a 48 anni

Sembra, però, che ci sia un altro annuncio che Valeria Marini dovrà fare a breve. Infatti, ai più curiosi non è sfuggita una particolare rotondità che fa pensare a un bambino. Potrebbe essere il suo primo figlio all’età di 48 anni, un modo per ricostruire una famiglia che, in tutti questi anni, non è riuscita a realizzare e sistemarsi finalmente con il suo nuovo compagno. Per il momento, ancora nessuna dichiarazione e siamo in attesa di sue conferme o smentite.

La showgirl ha, in realtà, già fatto presente il suo desiderio di diventare mamma. Appena annunciato il matrimonio, sembrava già che i due non avessero scartato la possibilità di avere un figlio e la Marini aveva parlato di adozione. Ella, infatti, si è sempre resa disponibile ad adottare come madre single o ricevere un bambino in affidamento. Ora, però, sembra che non ce ne sarà più bisogno, sperando che non si tratti di un flop totale.

Game Of Thrones, tra Jaime e Cersei è tutto rose e fiori?

Nella lunga tradizione di Game Of Thrones, non mancano di certo le scene piccanti. È molto raro che una puntata della serie di HBO non contempli almeno una scena spinta, che si tratti d’amore oppure no. Tra i grandi protagonisti delle scene hot di Game Of Thrones che il pubblico ritiene più memorabili, vi sono certamente Jaime e Cersei Lannister, interpretati rispettivamente da Nikolaj Coster-Waldau e Lena Headey.

I due gemelli della casata di Castel Granito, protagonisti di un morboso amore incestuoso, hanno generato tre figli illegittimi, di cui due sono già morti. Le scene d’amore tra i due hanno dato scandalo fin dal principio, quando Jaime gettò un minuscolo Bran Stark da una torre di Grande Inverno per essersi reso testimone oculare. La loro passione è proseguita in maniera malsana al ritorno di lui, fino ad arrivare alla criticata scena d’amore di fronte alla salma di Geoffrey.

Eppure, nonostante in video dimostrino il contrario, Jaime e Cersei non trovano facile girare quel tipo di scene, anche quelle che prevedono solamente un casto bacio. Come dichiarato dallo stesso Coster-Waldau in un’intervista al New Zeland Herald, tra i due si sarebbe instaurato un rapporto di amicizia talmente profondo che i due si troverebbero in difficoltà anche a baciarsi.

In occasione del tour promozionale di Gods Of Egypt, l’interprete di Jaime Lannister rivela le sue aspettative in merito alla sesta stagione. Sono curioso di sapere come proseguirà la storia – afferma Coster-Waldau – ma non so ancora se Jaime sopravvivrà. Coster-Waldau si dice profondamente soddisfatto del ruolo ricoperto in Game Of Thrones, divenuto – agli occhi di molti – un successo planetario.

Il primo robot flessibile parla italiano

 

Il primo robot flessibile prodotto è stato realizzato proprio in Italia, ed è anche stato brevettato. Il robot ha una forma ad onde, è in grado di curvarsi per evitare gli ostacoli, e proprio per questo si parla già di un suo utilizzo in campo medico per operazioni interne nel corpo umano, o per entrare in luoghi inaccessibili.

Il robot flessibile è quanto risulta dalla ricerca di Edoardo Sinibaldi, proveniente dal centro di Micro BioRobotica di pisa, ma ha coinvolto anche un sudcoreano, Kang, ed un macedone, Kojcev, entrambi studenti di dottorato alla Normale di Pisa. Questo particolare prototipo flessibile riesce a curvarsi ed allungarsi per mezzo di due strutture intrecciate, e non ha bisogno di alcun supporto esterno per muoversi.

Nasce, come dichiarato dal costruttore, da delle discussioni sul tema della simmetria. Da una questione meramente matematica è sorto questo robot, che nel giro di tre o cinque anni potrebbe essere sul mercato. Si tratta di un capolavoro di matematica, robotica ed elettronica, che potrebbe avere un ruolo cruciale nella medicina ma anche in altri ambiti in futuro.

Per rendere la struttura più o meno rigida a seconda della necessità, le parti sono accompagnate da una coppia di fili elettrici che si dilatano se passa l’elettricità permettendo alla struttura di curvarsi.

Attenzione agli elettrodomestici, 1 su 5 consuma più di quello che dice

1 elettrodomestico su 5 ha consumi superiori rispetto a quelli che vengono dichiarati nell’etichetta. La confezione inganna, ed inganna pesantemente, dato che i consumi elettrici sono una voce pesante per l’economia familiare. Il risultato giunge da un’indagine della MarketWatch che negli ultimi tre anni ha monitorato il mercato per studiare appunto quanto fossero veritiere le indicazioni di consumo contenute su lavatrici, lavastoviglie, asciugatrici e via dicendo.

I produttori, in un caso su cinque, non sono trasparenti e mentono riguardo all’efficienza energetica dei prodotti, fattore che come tutti sanno è uno di quelli favoriti dal consumatore al momento dell’acquisto, per decidere quale modello comprare. E non solo: la conseguenza è anche un maggiore impatto a livello ambientale. Secondo la stima solo in Europa, ogni anno, vanno perduti dieci miliardi di euro in risparmi energetici proprio a causa delle false dichiarazioni che non rispettano le norme UE.

E questo si ribatte direttamente sulle famiglie, elidendo il risparmio che esse credono di avere comprando elettrodomestici ad alta efficienza energetica. Legambiente, però, sostiene che vi sono anche altri tipi di prodotti che non rispettano le regole e non sono stati identificati.

Insomma, l’etichetta energetica è un’ottima trovata, ma deve essere veritiera. Nel rispetto delle scelte consapevoli delle famiglie, ed anche della tutela dell’ambiente.

 

Spesa online: una scelta intelligente. Ecco perché

La tecnologia sta invadendo sempre di più la vita di ogni giorno. Ma non porta con sé solo miglioramenti marginali: qualche volta può essere davvero utile. Come nel caso della spesa online, un’iniziativa che esiste proprio grazie alla tecnologia e che sta riscuotendo sempre più successo.

Ma in che cosa consiste la spesa online? Praticamente si può riempire il proprio carrello virtuale direttamente dal sito del supermercato, se esso prevede l’opzione, oppure da un sito più generico e senza marca che si occupa solamente di fare la spesa nei punti vendita vari e di consegnare a domicilio i prodotti. La spesa online è sempre più richiesta da persone anziane o impossibilitate a muoversi, ma è anche un buon modo per risparmiare tempo, quando proprio non si ha modo di staccarsi e di andare al supermercato.

Il punto di forza di questo servizio è appunto la comodità; si evita di entrare nello stress dei supermercati e di fare la coda alla cassa, di portare pesanti borsine su e giù dalle scale, e via dicendo. Insomma, si guadagna tempo per sé stessi, per il proprio lavoro, per la famiglia, ecc. I costi sono davvero vari, mutano a seconda del punto vendita. In genere sono previste agevolazioni per le persone anziane o disabili, ma il prezzo totale non supera mai i 10 euro per il servizio.

Sono gli hacker che aiutano l’FBI a sbloccare l’iPhone

Per sbloccare l’iPhone dell’attentatore l’FBI si rivolge agli hacker. Il famoso metodo che l’FBI starebbe utilizzando per sbloccare definitivamente l’iPhone dell’attentatore di San Bernardino proverrebbe proprio da un’organizzazione di hacker, forse da un singolo, questo non è dato saperlo.

Ciò che si sa è che l’FBI ha rimandato l’udienza che aveva in programma con la Apple perché ha annunciato di aver trovato un modo di entrare nei dati dell’iPhone anche senza la collaborazione dell’azienda della mela. Aveva fatto scalpore il braccio di ferro fra l’agenzia investigativa e la Apple, dato che quest’ultima si era categoricamente rifiutata di creare un software per permettere l’accesso nello smartphone dell’attentatore. Proprio per questo l’FBI aveva trascinato in tribunale l’azienda.

Ma adesso il Dipartimento di Giustizia statunitense non vuole sbilanciarsi nel dire chi abbia fornito un metodo differente per entrare nello smartphone anche senza una password. C’è chi vocifera che si possa trattare di un’azienda israeliana, ma nessuna conferma ufficiale.

In ogni caso l’FBI ha tempo fino al 5 aprile per riuscire ad entrare all’interno dell’iPhone, anche se finora i test condotti su altri smartphone Apple avrebbero avuto successo. Proprio per questo motivo adesso si attende di sapere se anche il famoso iPhone dell’assassino di San Bernardino cederà o meno al metodo.