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Leggere i messaggi privati di Facebook rimanendo invisibili

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facebook unseenFra i vari aggiornamenti del social più diffuso al mondo, Facebook, alcuni sembrano proprio non andare giù agli utenti.
Se per chi invia un messaggio privato può risultare utile scoprire se lo stesso è stato visualizzato o meno, per il ricevente potrebbe risultare fastidioso. Ecco il perchè della nascita di tante controversie fra i favorevoli alla funzione Visualizzato alle… e i contrari.
È comunque possibile eludere tale funzione di Facebook.

COME VISUALIZZARE UN MESSAGGIO PRIVATO RIMANENDO INVISIBILI.
Se anche tu vuoi rimanere “nell’anonimato” devi sapere che gli add-on dei browser internet giocano a nostro favore.
Ogni browser ha degli add-on dedicati ma quest’oggi voglio parlarvi di uno specifico plug-in gestibile in Google Chrome.

Facebook Unseen, questo è il nome. Grazie alle sue caratteristiche, possiamo leggere e rileggere i messaggi privati senza risultare online nè tantomeno inviare al destinatario la tanto odiata ricevuta di lettura Visualizzato alle… .
Una volta scaricato il plug-in (clicca qui per scaricare), non dobbiamo fare altro che eseguire l’installazione automatica all’interno del nostro browser Google Chrome. Una volta installato, Facebook Unseen è pronto per essere utilizzato senza bisogno di eventuali settaggi.
Inoltre, Facebook Unseen è disponibile sia per i desktop, Windows e Mac, sia per i dispositivi mobile, Android, iPhone (a partire da iOS 6.1) e Windows Phone.

Un piccolo plug-in capace di un grande cambiamento.

L’ultimo aggiornamento di Facebook iOS: notizie recenti e altri bug

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L’ultimo aggiornamento di Facebook per iOS ha creato più problemi che altro, non solo su iPhone ma anche su iPad. Si spera presto in una soluzione o in un ulteriore aggiornamento, perché finora i bug sono stati tanti.

Primo problema, non si riesce a fissare una volta per tutte in bacheca la disposizione per ‘notizie più recenti’. Su iPad si deve selezionare di volta in volta, ogni volta che si apre l’app, l’impostazione. Su iPhone la cosa è ancora più complessa (segui questa guida). L’ultimo aggiornamento ha reso possibile la pubblicazione di notizie e post anche offline (cosa utile, ma non essenziale), e ha portato problemi però al resto dell’applicazione.

Ma il bug più antipatico è quello che riguarda la condivisione di foto nei messaggi (per ora testato su iPad, non so se su iPhone accade lo stesso): le immagini ora vengono ridimensionate, e se sono più alte che larghe, vengono automaticamente tagliate in alto e in basso. Unica soluzione, uscire dall’app e inviare l’immagine dal browser Safari o altro browser installato su iOS. Insomma, una bella scocciatura. Se avete notato altri bug, segnalatecelo nei commenti!

 

Eliminare virus Delta Search e pubblicità invasive

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scan-resultsSarà capitato a tutti di navigare sul web da PC ed imbattersi in fastidiosissime pubblicità invasive.
Alcune volte si limitano ad aprire una o due pagine web contenenti spam, altre volte ne aprono a decine. Ma il caso più grave si presenta quando, intrufolandosi ambiguamente all’interno del nostro PC, vanno a modificare le nostre preferenze di ricerca, la nostra Homepage e molto altro.
In questo caso possiamo considerare il PC infetto da spywere e adware. Purtroppo, i vari Delta Search, Delta Home, MySearch & co. hanno avuto la meglio.

COME SI RACCOLGONO QUESTI VIRUS?
Ricevere l’infezione è semplice. Basta aprire uno Spam o installare un programma che, in modo subdolo, comporta l’installazione di questi spyware ed il gioco è fatto.

È POSSIBILE RIMUOVERLI?
La risposta è, ovviamente, positiva!
Esistono molti modi, alcuni un po’ machiavellici ed altri meno. Il più funzionale riguarda l’installazione di AdwCleaner.
AdwCleaner è un piccolo (pesa solo 1,3 Mb) ma potente software in grado di eliminare spyware, adware e virus simili.

Il suo utilizzo è molto semplice. Una volta scaricato ed installato, basta cliccare sul tasto Scannerizza (o Scan, dipende dalla versione installata). A questo punto AdwCleaner effettua una scansione rapida ma non superficiale del nostro PC.
Al termine della scansione, nelle schede sotto la sezione Risultati troviamo tutti i file infetti. Se vogliamo eliminarli tutti, basterà lasciare la spunta. Altrimenti, andremo ad eliminarla in quei file che non vogliamo eliminare.
Per finire, non ci resta che cliccare su Pulisci. Il software provvede così ad eliminare i file e le relative chiavi di registro. Per completare l’operazione, il software ci chiede di riavviare il PC.
Dopo quest’ultimo passaggio, AdwCleaner rilascia, in maniera automatica, un messaggio in Blocco Note contenente il rapporto della scansione.
Il nostro PC ora è pulito e privo da virus.

Come risparmiare la memoria dello smartphone con Whatsapp

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WhatsappOgnuno di noi combatte una lotta giornaliera per cercare di risparmiare qualche MB della memoria del proprio smartphone. Che sia iPhone o Android, di fascia bassa, media o alta, il quantitativo di memoria sembra non bastare mai.
Questo può dipendere da diversi fattori, primi fra tutti l’elevato numero di app installate e il loro smodato uso della memoria disponibile.
Come sappiamo, ogni applicazione salva in automatico, nel nostro device, i dati cache che permettono il loro regolare funzionamento.
Sta a noi utilizzare dei piccoli accorgimenti per evitare che la memoria si intasi.
Quest’oggi, appunto, voglio darvi una piccola ma efficace dritta per quanto riguarda Whatsapp.

RISPARMIARE LA MEMORIA CON WHATSAPP.
Whatsapp, famoso social di messaggeria istantanea, fornisce la possibilità di scambiare messaggi di testo, file audio, video ed immagini che, in maniera automatica, andranno salvati nel nostro smartphone.
Entrando all’interno delle impostazioni, possiamo impedire a Whatsapp di salvare automaticamente i file multimediali e, quindi, scaricarli solo a nostro piacimento.

Vediamo come fare.
Apriamo l’applicazione Whatsapp dal nostro smarthone.
Clicchiamo sul tasto del menu e poi su Impostazioni. A questo punto, clicchiamo su Impostazioni chat.
Nella nuova pagina, clicchiamo su Scarica media automaticamente. Non ci resta che togliere tutte le spunte nelle tre voci Quando utilizzi la rete mobile, Quando connesso tramite Wi-Fi e Quando sei in roaming.
Ora, possiamo premere il tasto indietro per uscire da Whatsapp e continuare a utilizzare il nostro smartphone senza alcun impedimento.

Guadagnare con i sondaggi online

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guadagnare-onlineMonetizzare il tempo che passiamo connessi a internet è, più o meno, il sogno di tutti. Esistono svariati metodi per guadagnare stando comodamente seduti a casa davanti al nostro pc.
Già una volta abbiamo parlato dei siti Pay to Click, quest’oggi vi voglio parlare del mondo dei sondaggi online.

GUADAGNARE CON I SONDAGGI ONLINE.
Da tutto il tempo che passiamo online, possiamo sottrarre tranquillamente 10-15 minuti. Il tempo necessario per rispondere ad un sondaggio.
Esistono vari siti che offrono diversi metodi di pagamento. I payout più diffusi sono sottoforma di denaro e/o sottoforma di crediti. Nel primo caso, al termine di ogni sondaggio, la società accredita sul nostro account il compenso in denaro. Raggiunta la soglia minima (solitamente 50 euro), possiamo richiedere l’addebbito sul nostro conto. Nel secondo caso, invece, ogni sondaggio compilato ci fa cumulare dei crediti. Sommando tutti i punti ricevuti, possiamo scegliere fra una serie di prodotti messi a disposizione.

Quale dei due metodi conviene di più? Di sicuro, facendo un confronto, si riesce a cumulare più crediti che denaro. Ma, per unire entrambe le cose, vi consiglio di iscrivervi al sito Sondaggi a Confronto.
Si tratta di un portale che gestisce le maggiori aziende di sondaggi. Una volta registrati, si decide per quale azienda compilare i questionari. Ovviamente, più aziende si sottoscrivono, più sondaggi si ricevono e più denaro/crediti si riceve.
In base alle aziende, riceverete buoni acquisto, crediti, buoni regalo o denaro.
Il tutto è affidabile e gratuito.

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Caso Heartbleed. Nuove minacce su mobile e applicazioni

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Heartbleed la sagaÈ passato un mese da quando è stato lanciato il primo allarme riguardo Heartbleed, il bug dei servizi di OpenSSL, e ancora non ci si riesce a liberare del tutto dal pericolo.
Come spiegato anche nei precedenti articoli, il bug consiste in una minaccia alla vulnerabilità dei siti infetti. In parole povere, i nostri dati sensibili (password, numeri delle carte di credito, dati di registrazione…) possono cadere nelle mani degli hacker senza lasciare alcuna traccia. Quindi, la frode informatica avviene in totale anonimato.
Dopo aver colpito circa due terzi dei siti maggiormente frequentati, il bug è passato alle applicazioni scaricabili su smartphone e tablet. Ma non finisce qui.

IN COSA CONSISTE LA NUOVA MINACCIA?
Oramai il caso Heartbleed sembra aver formato un vero e proprio circolo vizioso. Per certo sappiamo che dei 600mila server infetti, circa la metà sono stati sanati. Ma altrettanti sono ancora vulnerabili. Vi chiederete come sia possibile rigenerare alcuni siti e lasciarne altri 300mila -circa- ancora infetti. Quesito lecito, il vostro.

Ebbene, sono state rilasciate delle finte patch.
Presi dalla frenesia di rendere sicuri i propri siti, alcuni tecnici potrebbero aver aggiornato il software con una patch contenente il bug andando così a danneggiare la precedente patch sana. Quindi, paradossalmente, dei siti “sani” sarebbero stati infettati in seguito per difenderli dal bug.
Benchè la maggior parte dei siti più frequentati sono stati immunizzati dal bug Heartbleed poche ore dopo il primo allarme, si consiglia di cambiare spesso le password e i dati di login in modo da evitare spiacevoli conseguenze.

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Addio all’audio MP3. Arriva MPEG-H

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MP3_logoEbbene sì, il formato audio che ha cambiato e stravolto il mondo della musica e della discografia è pronto a farsi da parte a favore di una tecnologia rivoluzionaria mirata all’audio in 3D.
Il nuovo che avanza prende il nome di MPEG-H, un formato audiovisivo del tutto innovativo.

Il passaggio di testimone dovrebbe avvenire entro il 2016, per questo motivo è già niziata la programmazione del nuovo algoritmo. A prendere parte a questo ambizioso progetto sono circa quaranta aziende, fra le quali troviamo Technicolor, l’Orange e Dolby. Fra le tante non può mancare l’Istituto tedesco Fraunhofer di Erlangen, fondatore del formato MP3 che di sicuro riuscirà a dare un grande contributo al gruppo MPEG (Moving Picture Experts Group) che, essendo composto da trecento esperti, vanta la rappresentanza di venti Paesi in tutto il mondo.

MA PERCHÈ SI PASSA DA MP3 A MPEG-H?
La risposta è semplice e possiamo trovarla all’interno della progettazione del formato MP3 stesso. Essendo finalizzato alla compressione del file audio, buona parte delle informazioni vanno perdute. Quindi, i segnali scarsamente udibili vengono cancellati e l’intera qualità risulta, di conseguenza, mediocre se non addirittura scarsa.
Il proposito della nascente MPEG-H è proprio quello di sfruttare in toto i segnali audio in modo da dare al consumatore un prodotto accattivante.

A farne le spese, oltre a tutti i dispositivi realizzati per l’uso esclusivo del formato MP3, sarà la quantità di spazio che gli MPEG-H andranno ad occupare. Problema trascurabile in quanto le aziende informatiche sfornano giorno dopo giorno memorie da sempre più GB.

#AmazonCart: shopping su Amazon tramite Twitter

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amazon-twitter-shopping-onlineLa tecnologia evolve e con essa anche le usanze della gente. Sono sempre più, infatti, le persone che si affidano al commercio online sia per beni di prima necessità, vedi la nascita dei negozi online di generi alimentari,  sia per acquisti di prodotti tecnologici. La piattaforma di e-commerce più conosciuta e, quindi, utilizzata, è Amazon che fornisce all’utenza prodotti che vanno dal vestiario all’ultima trovata della tecnologia. Solitamente, si usa condividere i propri acquisti, o futuri tali, sui propri social network tramite post e cinguettii.
Ed ecco che, per facilitare gli acquisti, nasce la collaborazione fra Amazon e Twitter.

#AMAZONCART
#AmazonCart è l’hashtag che verrà utilizzato da tutti coloro che, rimanendo comodamente connessi sul proprio account Twitter, vorrano fare acquisti su Amazon. I due account verranno così associati. Attenzione, l’uso dell’hashtag #AmazonCart prevede solo la prenotazione del prodotto desiderato. Una volta prenotato e messo nel carrello, si procede con il pagamento direttamente dal sito Amazon.

Ad oggi, il servizio è disponibile solo negli USA e nel Regno Unito ma a breve verrà esteso in tutti gli altri Paesi del mondo. Una collaborazione questa, fra Amazon e Twitter, che potrebbe segnare il futuro del commercio online. Un modo semplice e sicuro per avere i propri prodotti a portata di tweet.

Trovare IP anonimo su ask.fm – Update 2014

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Ask.fm Anonymous FinderSe sei iscritto al social network Ask.fm e vuoi scoprire da dove, o da chi, provengono le tanto rinomate domande anonime, abbiamo quello che fa per te.
Sì, perché sono in pochi gli utenti che scambiano domande utilizzando il proprio nick di registrazione. Il più delle volte queste vengono poste in forma anonima e, come si può immaginare, possono contenere frasi diffamatorie o, peggio ancora, mirano a veri e propri atti di bullismo. Le cronache recenti sono piene di notiezie al riguardo e bisogna trovare il modo per porvi rimedio.

Già precedentemente avevamo trattato questo caso ma ora, grazie ad un Update 2014, pare sia possibile trovare l’indirizzo IP dell’utente anonimo.

COME FARE?
Ask FM Anonymous Finder
è un software leggero che ci permette di trovare l’IP di riferimento alla domanda presa in esame.
Basta quindi aprire il programma, inserire l’url della domanda anonima (per avere l’url, clicca sul testo della domanda), copiarlo ed incollarlo nella stringa Insert*answer link*, cliccare sul bottone Find IP.

Una volta trovato l’indirizzo IP, copiamolo all’interno della stringa IP.
A questo punto il programma ci dà la possibilità di selezionare la ricerca all’interno dei social network. Mettendo la spunta, ad esempio, sotto l’icona di Facebook non ci resta che cliccare sul bottone Find Anonymous. Ci apparirà una finestra contenente il link associato all’IP individuato. Facciamo un copia e incolla del link all’interno del nostro browser ed il gioco è fatto!

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Tutorial Photoshop. Effetto scritta Glass

Il tutorial che vi propongo oggi riguarda la creazione delle scritte con effetto Glass.
Le scritte Glass sono quelle dove la porzione di testo lascia trasparire lo sfondo sottostante. Per intenderci meglio, l’immagine di seguito è una scritta con effetto Glass realizzata con Photoshop, nonchè l’anteprima del tutorial stesso.

foto finale

Il livello di difficoltà è basso ma comunque dipende tutto dalla vostra esperienza con il software Photoshop.
Vediamo come realizzarla.

Apriamo Photoshop e carichiamo l’immagine che vogliamo utilizzare come sfondo, nel mio caso è questa:

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Creiamo ora la nostra scritta. Vi suggerisco di utilizzare un font abbastanza riempitivo e di selezionare la modalità Bold (Grassetto). Io, per l’appunto, ho utilizzato il font Arial.

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Ora dobbiamo andare a settare i parametri riguardo lo stile del livello. Tenendo selezionato il livello del testo (nel mio caso Droppergen), clicchiamo nel menu il alto su Livello, Stile Livello, e poi su Opzioni di fusione.
A questo punto, nel pannello che si apre andiamo a settare prima i parametri riguardo il Bagliore esterno

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…poi i parametri riguardanti il Bagliore interno

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…ed infine i parametri riguardo Smusso ed effetto rilievo.

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Fatto ciò, andiamo ad impostare il parametro della Traccia in modo da rendere ben visibili i bordi della nostra scritta.

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Lo stile della nostra scritta è pronto, non ci resta che andare a modificare il suo riempimento in modo tale da farla risultare trasparente. Come facciamo? Nel pannello Livelli, posto lateralmente, andiamo a modificare l’impostazione di fusione. Cambiamo quindi Normale con Moltiplica.

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Il nostro effetto Glass è terminato ma, per rendere il tutto più gradevole, possiamo dare un altro effetto allo sfondo della nostra scritta.
Selezioniamo, quindi, il livello Sfondo e duplichiamolo cliccando Ctrl+J sulla tastiera.
Selezioniamo il livello duplicato che avrà il nome Sfondo copia.

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Clicchiamo ora nel menu in alto su Filtro, Distorsione, Effetto onda e lasciamo tutti i parametri di default. Diamo l’ok ed il gioco è fatto!

foto finale

Ovviamente, nel pannello Stile livello, potete settare i valori riguardo i bagliori e lo smusso a vostro piacimento.