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Nuovi cambiamenti per Facebook. Ecco il login anonimo

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facebook login anonimoMark Zuckerberg vede crescere la notorietà e la grandezza del suo social giorno dopo giorno. E per incrementare ciò, annuncia l’arrivo di alcune novità.
Il patron di casa Facebook ha annunciato, durante la conferenza F8 tenuta a San Francisco, novità riguardo informazioni, privacy e pubblicità.

INFORMAZIONI
Per far sì che le nostre informazioni rimangano visibili solo ai nostri amici e non vengano, quindi, viste da applicazioni di terze parti, sarà possibile gestire, direttamente dal pannello Login, le impostazioni di visualizzazione che andranno a riguardare l’indirizzo email, i like alle pagine, l’elenco contatti, la data del nostro compleanno e quella dei nostri amici e tutte le altre informazioni presenti nel nostro account. Tutto sarà selezionabile e deselezionabile a nostro piacimento.

PRIVACY
Ecco che entra in scena la vera novità, ovvero il Login anonimo.
Questa funzione permetterà agli utenti di provare le app rimanendo totalmente anonimi. Quindi senza inviare i propri dati agli sviluppatori delle stesse. Attenzione, login anonimo non vuol dire guardare i profili altrui senza avere un proprio account. Bensì garantisce la tutela dei nostri dati riguardo la gestione che ne potrebbero fare terze parti.

PUBBLICITÀ
Facebook annuncia l’arrivo di Audience Network, un servizio di raccolta pubblicitaria. Grazie ad esso, tutti gli sviluppatori avranno la possibilità di inserire le inserzioni nelle proprie app. In questo modo, essendo Facebook utilizzato da milioni di persone, gli sviluppatori allargheranno il bacino e la circolazione pubblicitaria dando filo da torcere alle già presenti Google AdMob e Apple iAd.

Inoltre, sempre nella conferenza per sviluppatori F8, Zuckerberg ha rivelato il loro obiettivo riguardo la gestione fra il social e le app. Quindi fra Facebook e gli sviluppatori. Avendo raggiunto la cifra di oltre 1 milione di download su smartphone, si vuole garantire una fluidità migliore per le  interazioni fra le applicazioni installate su Android e iPhone. Questo sarà possibile grazie ad Apps Link, che renderà le interazioni universali per tutti i device.

PEC. Come avere la Posta Certificata

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posta-certificata-300x177Vivendo nell’era di internet ci sembra totalmente inutile perdere tempo in ore ed ore di fila negli uffici pubblici per richiedere un documento, un certificato o anche una semplice informazione.
Per ovviare tali “perdite di tempo” è possibile contattare gli uffici d’interesse tramite l’ indirizzo di posta elettronica certificata. Infatti il servizio PEC (Posta Elettronica Certificata) è nato con l’apposita intenzione di far interagire l’utenza con la pubblica amministrazione in modo diretto, veloce e sicuro.

COME AVERE LA PEC.
L’indirizzo di posta certificata è possibile richiederlo all’indirizzo www.postacertificata.gov.it.
Gli unici requisiti richiesti sono la maggiore età e il documento di riconoscimento valido.
Una volta collegati sul sito, basta cliccare sul pulsante Richiedila Ora e compilare il form di Richiesta Attivazione.
Dopo aver compilato il form in tutti i suoi spazi, e aver accettato la dichiarazione riguardo il trattamento dei dati personali, bisogna cliccare su Conferma.
In questo modo andrete a creare il vostro indirizzo di posta elettronica certificata inserendo, dapprima, tutti i dati relativi alla vostra carta d’identità, e poi tutti quelli che andranno a formare il vostro indirizzo come, ad esempio, password e domanda segreta.
Compilato il tutto, cliccate su Salva.
L’indirizzo è creato. Non vi resta che recarvi in un ufficio postale per completare l’operazione muniti di stampa della pagina finale che comprende l’User ID. Quest’ultimo passaggio è possibile farlo in un arco di tempo che va dalle 24 ore dopo la creazione del vostro indirizzo PEC, fino ad un massimo di tre mesi.

Photoshop. Come colorare una foto in bianco e nero

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Quest’oggi vi spiegherò come colorare una foto in bianco e nero. Che si tratti di una foto antica o scattata appositamente in quel modo, seguendo questo tutorial riuscirete a restituirle il colore che le spetta.
La difficoltà è media ma non impossibile, il procedimento non è lunghissimo. Tutto dipende dalla vostra destrezza con il software Photoshop. Ma bando alle ciance e vediamo come procedere.

Aprite la vostra foto in Photoshop. Io ho preso questa foto da Google.

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Duplicate il livello della foto. Per fare questo, selezionate il livello, cliccate nella barra dei menu su Livello e poi su Duplica Livello.
A questo punto, togliete la visibilità al livello originale cliccando sull’icona dell’occhio posta di lato alla miniatura.

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Ora siamo pronti per lavorare sull’immagine. Selezionate lo strumento Lazzo lazzo e selezionate il volto ed il collo (ovvero tutta la porzione di pelle del vostro soggetto). Potete mantenervi larghi con i margini, tanto poi andremo a cancellare la parti in eccesso con la gomma.

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Fatta la selezione, mantenendo selezionato il vostro livello duplicato, cliccate sulla tastiera Ctrl+J. In questo modo Photoshop andrà a creare automaticamente un nuovo livello solo con la porzione di foto selezionata.
Spostate questo livello in cima agli altri.
Ora, cliccate in alto su Immagine, Regolazioni e poi Tonalità/Saturazioni. Nel pannello, mettete la spunta su Colora e gestite i valori di Tonalità e Saturazione in modo che il colore sia il più simile possibile a quello della pelle. Vi consiglio di ripetere questo passaggio per due o tre volte, cambiando di volta in volta i valori di Tonalità e Saturazione così da miscelare il tutto e rendere il colore più veritiero possibile.

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Con lo strumento Gomma, facendo molta attenzione, andate a cancellare le parti di colore in eccesso come, ad esempio, nei capelli, nei denti e all’interno degli occhi.
Ora selezionate di nuovo il livello duplicato e, sempre con lo strumento Lazzo, selezionate la bocca.
Premete nuovamente Ctrl+J in modo da avere il nuovo livello e portatelo in cima a tutti gli altri.
Ripetiamo l’operazione della Tonalità e della Saturazione modificando, però, i parametri solo una volta.

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Una volta raggiunto il risultato desiderato, con la Gomma andate ad eliminare le parti in eccesso.
Ripetete queste operazioni per tutti gli elementi dell’immagine.
Ricordatevi di tornare sempre sul livello duplicato, selezionare con il Lazzo, premere sulla tastiera Ctrl+J e spostare il nuovo livello in cima a tutti gli altri. Questo passaggio va fatto per ogni elemento che dobbiamo colorare.

Io, infine, per rendere lo sfondo più scuro e far risaltare meglio il soggetto, ho selezionato lo sfondo e creato un nuovo livello con esso. Nel pannello dei livelli al lato, ho scelto il modo di fusione Moltiplica al posto di Normale.

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Questo è il risultato finale.

termine

Ovviamente, la colorazione dei capelli risulta essere un po’ più difficoltosa rispetto a tutto il resto. Quindi, invece di procedere con il pannello Tonalità/Saturazione, sempre avendo il livello dei capelli selezionato, scegliete il colore che più vi soddisfa e con lo strumeto Pennello Sostituzione Colore andate a colorare i capelli del vostro soggetto.

Facile, no?!?

Spotify batte iTunes

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itunes-spotify
In una recente intervista fatta per Music Week, Kevin Brown -responsabile dei rapporti fra Spotify e le etichette discografiche per la zona Europa- ha dichiarato che nel Vecchio Continente l’uso del loro Spotify sta superando di gran lunga quello dell’ iTunes di Steve Jobs.
Il padre dei dispositivi marchiati mela per una volta non è stato lungimirante. Pensando che il volere comune fosse quello di acquistare, e quindi possedere, i file audio di singoli brani o interi album, ha dato vita all’applicazione iTunes facendolo diventare, nel 2008, il secondo player musicale del mondo. Ma ora la situazione cambia.

SPOTIFY TIENE TESTA AD iTUNES.
Oggi come oggi, le persone non sono più interessate all’acquisto dei file audio. Complice la sempre crescente pirateria informatica, si preferisce ascoltare musica di buona qualità limitando o, addirittura, azzerando i costi che questo comporta. A questo proposito, Spotify è visto come un compromesso fra i due. Permettendo di ascoltare la musica in streaming sia tramite pc che da smartphone, Spotify sta tenendo testa ad iTunes tanto che lo stesso Kevin Brown ha comunicato “Alcuni partner ci dicono che  Spotify sta già generando maggiori introiti rispetto iTunes nell’Europa continentale. Considerando il declino dei download e la rapida crescita di Spotify, è ormai solo questione di tempo prima che il servizio diventi più grande di iTunes nell’intera Europa“.
Per agevolare questa crescita, sono state eliminate le limitazioni di tempo nella versione free su desktop. Ancora presenti, invece, nei dispositivi smartphone.

Un avvicinamento ed un sorpasso, quello di Spotify verso iTunes, degno di nota. Chissà come risponderà la società Apple?

Facebook apre una Banca

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facebook-diventa-banca-640x330Dopo l’arrivo nelle piazze di Wall Street, l’ annuncio della futura agenzia di stampa e l’acquisto di Whatsapp, la potenza imperiale di Facebook sembra non avere fine. Tanto che Mark Zuckerberg ha intenzione di aprire una banca. Si si, avete capito bene. Una banca a tutti gli effetti, in modo da diversificare i guadagni derivanti da azioni e pubblicità.

BANCA FACEBOOK.
Il sistema utilizzato è quello del Money Transfer. Gli utenti potranno salvare il denaro sulla piattaforma e utilizzarlo per pagamenti fra di loro oppure acquistando applicazioni interne allo stesso Facebook.
A giorni, la società dovrebbe ricevere l’autorizzazione dell’autorità irlandese.
L’obiettivo di Zuckerberg è quello di intercettare tutti i trasferimenti di denaro verso i Paesi dell’Est, l’Africa e l’India in quanto numerosi sono gli immigrati che vivono e lavorano nel Vecchio Continente per rimandare i soldi a casa.

TRE START UP PER IL PROGETTO.
Sono tre le start up londinesi alle quali Zuckerberg ha chiesto aiuto: TransferWise, Moni Technologies e Azimo.
Per ora le indiscrezioni ci arrivano solo dal Financial Times. Da Facebook tutto tace.

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Skype si apre alle videochiamate di gruppo gratis

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skype-5.0-videochiamata-di-gruppo-su-macChe le videochiamate siano comode, è indubbio. In poco tempo, e senza costi aggiuntivi, ci si può mettere in contatto video con un interlocutore situato in qualsiasi parte del mondo.
Ma quanto può essere comodo videochiamare più persone?
Skype, noto servizio Microsoft, ha da sempre concesso la possibilità di videochiamare a costro zero. Ma ora, visto il successo incalzante di Google Hangout, ha iniziato a sentire il fiato sul collo.
Per questo motivo, Skype ha deciso di fare un passo avanti e quindi da il via alle videochiamate di gruppo gratuite.

COME FUNZIONA IL SERVIZIO.
Il servizio avrà le stesse funzionalità di sempre. Basta, quindi, disporre di un account, del software Skype e della webcam. L’unico fattore che cambia riguarda la possibilità di fare videochiamate di gruppo senza sottoscrivere l’abbonamento Premium. Microsoft stessa ha annunciato che le videochiamate rimarranno gratuite per tutte quelle conversazioni che vedono fino a 10 utenti connessi.

A questo punto Skype potrebbe segnare nuovamente la distanza dal rivale Google Hangout, potendo essere sfruttata anche per fini lavorativi quali riunioni, conferenze e via dicendo.

VIDEOCHIAMATE DI GRUPPO SOLO PER PC.
Per ora la nuova funzione è usufruibile solo per i PC (Mac e Windows) e XboX One. Ma gli sviluppatori hanno annunciato che presto sarà disponibile anche per gli smartphone e tablet sia Android che Apple.

Falla in Internet Explorer

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internet explorer fallaDopo l’annuncio della chiusura di Windows Xp e, di conseguenza, dello stop agli aggiornamenti dei pacchetti di sicurezza di tale sistema operativo, il primo guaio è arrivato.
La Microsoft ha reso nota la presenza di una falla in Internet Explorer che mette, e ha messo, a rischio la sicurezza degli utenti.

IN COSA CONSISTE IL BUG.
La falla sfrutta la vulnerabilità di alcune versioni del browser Internet Explorer. Precisamente dalla versione 6 alla versione 11.
In base a quanto detto dalla FireEye, società che si occupa di sicurezza informatica e che ha scoperto il bug, e dalla Microsoft si tratta di un bug che si presenta quando Internet Explorer cerca delle risorse non più presenti in memoria. A questo punto gli hacker, tramite un’azione di Phishing (essere re-indirizzati ad un sito apparentemente benevolo), possono avere accesso alle risorse disponibili in memoria e corromperle.
Inoltre, sempre la Microsoft avvisa che “Chi attacca con successo sfruttando il difetto può acquisire gli stessi diritti dell’utilizzatore, assumendo anche il possibile intero controllo del sistema. Chi attacca potrebbe anche essere in grado di installare programmi o creare nuovi account“.

CHI SONO GLI UTENTI MAGGIORMENTE A RISCHIO.
Gli utenti maggiormente a rischio sono tutti gli utilizzatori dei browser Internet Explorer 6, Internet Explorer 7, Internet Explorer 8, Internet Explorer 9, Internet Explorer 10 e Internet Explorer 11. Inoltre, devono prestare particolare attenzione tutti coloro che hanno come sistema operativo Windows XP in quanto, come già sappiamo, non vengono rilasciati aggiornamenti per i pacchetti di sicurezza.
Al contrario, gli utenti con sistema operativo Windows Vista, Windows 7 e Windows 8 possono dormire sogni tranquilli dato che verranno rilasciate delle patch di sicurezza.
La FireEye invita gli utenti a prestare attenzione, sì, ma informano anche che il gruppo hacker è a loro conosciuto –ATP– e che operano nell’operazione Operation Clandestine Fox. Quindi non sarà difficile risolvere il problema.

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I Plug-in indispensabili per WordPress

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WordPress è la piattaforma per la creazione e gestione di siti e blog che registra un utilizzo maggiore rispetto ad altre piattaforme. Questo perchè le sue funzionalità pratiche ed estetiche fanno sì che risulti professionale e, allo stesso tempo, di facile gestione.
Ma, nonostante tutto, qualche mancanza si fa notare.
Ecco quindi che entrano in gioco i tanto amati plug-in. Ne esistono oltre 30000 e tanti altri verranno sviluppati. Questi riguardano qualsiasi sfaccettatura vogliamo andare a migliorare e/o implementare all’interno del sito che stiamo creando con WordPress stesso.

Fra i tanti, il sito hostingvirtuale.com  ha individuato 21 plug-in. Questi risultano essere indispensabili, ma anche i migliori delle categorie Sicurezza, SEO, Cache, Networking, Backup e Gestione, gestione Foto Gallery, e gestione Post.
Intanto, prima di mostrarvi l’infografica del sito hostingvirtuale.com, vi consigliamo anche noi qualche plug-in.

Un plug-in che non può mancare nel vostro sito, o blog, WordPress è Google Analytics for WordPress. Grazie alla sua funzione, potrete monitorare costantemente il traffico generato dalle pubblicità sul vostro sito.
Un altro plug-in indispensabile è WordPress Backup to Dropbox che vi consente di salvare il backup sul vostro account Dropbox e scaricarlo in un secondo momento.
Ultimate TinyMCE, invece, è un utilissimo editor esteso che permette di avere a portata di mano tutti i pulsanti riguardo la gestione dei paragrafi e del testo.
Ultimo, ma non meno importante, Google Pagespeed Insights. Questu plug-in permette di controllare la velocità, la performance e l’esperienza di un utente sul tuo sito direttamente sul Pannello di Controllo di WordPress. Facile come bere un bicchier d’acqua!

Ed ora, vi lasciamo l’infografica creata dal sito hostingvirtuale.com contenente i 21 migliori plug-in che loro hanno individuato.

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Infografica. Commercializzare con i Social Network

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Che i Social Network non sono più solo dei ‘luoghi’ dove è possibile ritrovare parenti lontani e compagni di scuola, oramai è un concetto bello e che assodato.
Che si tratti di Twitter, Facebook, Pinterest, Youtube, LinkedIn o Google+, ognuno di questi social può essere utilizzato per commercializzare un prodotto. Sempre più di frequente, le aziende sfruttano la grande potenzialità dei social per far circolare, grazie allo scambio di visite e condivisioni, i messaggi pubblicitari finalizzati alla vendita dei loro beni e servizi. Abbiamo già visto come il sito adMingle basa la sua mission proprio su questo fattore.

Ma la domanda che tutti si pongono è: qual’è il social network più indicato per la commercilizzazione online?
Ognuno ha delle sue particolari caratteristiche che potrebbero andar bene per un prodotto e meno per un altro.
A questo proposito, il sito shopify.com ci fornisce un’ interessante ed esplicativa infografica per capire meglio le tendenze dei social network.

infografica social network

Firefox e l’eccessivo consumo di memoria

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Quest’oggi voglio parlarvi di un problema che mi ha causato non pochi crash al computer. Ovvero, Firefox e il suo eccessivo consumo della memoria.
Avendo installato sul mio PC l’antivirus AVG, ogni volta che Firefox superava la soglia del consumo medio, ecco che mi appariva il messaggio pop-up  avvisandomi dell’eccessivo consumo. Spesso e volentieri, questi avvisi erano seguiti da crash e schermate blu.
Onde evitare di dover danneggiare e quindi ricomprare il PC, ho deciso di trovare una soluzione.
Sono arcisicura che anche voi, almeno una volta, vi siete trovati nella mia stessa situazione. Ecco perchè ho deciso di condividere con voi la soluzione.

Non appena aprivo il browser Firefox, la Gestione attività mi segnalava un consumo pari a 541.320 KB, come potete vedere nell’immagine

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Allora ho provato a rimuovere le estensioni inutilizzate (FirefoxComponenti Aggiuntivi – scheda Estensioni). Una volta riavviato Firefox, mi sono accorta che la situazione era sì migliorata ma di molto poco. Allora ho attivato, mediante il pannello about:config, l’accelerazione hardware automatica (about:config – nel filtro Cerca inserisci layers.acceleration.force-enabled – clicca due volte sulla stringa così il valore da false diventa true).
I miglioramenti si sono visti eccome. Il consumo, seppure ancora alto, è diminuito di molto.

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