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iPhone 7, sarà dotato di ultra tecnologia touch

C’è chi non riesce a stare più nella pelle aspettando il prossimo iPhone 7, il nuovo nato di casa Apple che dovrà vedere la luce fra qualche mese. Nel frattempo, come prevedibile, si diffondono numerose indiscrezioni riguardo a questo nuovo melafonino, che ovviamente catturano l’attenzione di appassionati (e non) di tecnologia.

Qualche rumor, però, è più interessanti di altri. Ad esempio gira voce che l‘iPhone 7 potrebbe essere dotato di tecnologie Super 3D Touch. In attesa dell’annuncio ufficiale, vediamo di che cosa si potrebbe trattare. Il design dovrebbe essere molto più sottile e leggero, facilitando anche la portabilità dello smartphone. Il touch di nuova generazione potrebbe essere il vero elemento chiave dell’iPhone, in grado di distinguerlo rispetto ad altri prodotti del mercato. Si vocifera che l’iPhone 7 funzionerà anche utilizzando le dita bagnate. E sarà a prova d’acqua? Questo non si sa, ma forse sì.

Il super touch dovrebbe essere anche in grado di leggere le impronte digitali dell’utente, una delle caratteristiche più ricercate dagli utenti Apple. E il nuovo esemplare sarà senza dubbio potenziato rispetto all’iPhone 6s: infatti avrà molte più applicazioni, non servirà più il tasto Home ma sis bloccherà il telefono… solo appoggiandovi un dito. Vedremo se tutte le novità delle quali si parla tanto saranno finalmente racchiuse nel nuovo iPhone 7.

Leggeremo le news su Messenger? La parola a Facebook

Le notizie viaggiano su Messenger. La novità nel campo delle news online potrebbe proprio essere che, da qui a poco, Facebook accolga la possibilità di integrare in Messenger una funzione che permetta di leggere le notizie in tempo reale, direttamente sul social network. Una piccola rivoluzione copernicana del social network che potrebbe portare sempre più traffico al già famosissimo Facebook. L’editoria digitale potrebbe davvero sbocciare con Facebook, che seguirà quindi le orme di Snapchat, un’altra chat che è molto diffusa fra i giovani.

Zuckerberg potrebbe aprire alle news su Facebook e creare quindi un universo a parte su Messenger, come una Chatbox, ovvero un programma in grado di generare contenuti in automatico. Un esempio? Su Messenger potrebbero comparire dei brevi estratti di notizie in tempo reale e quindi un link che permette alla persona di leggere l’intera notizia. Ovviamente si tratta di una mossa non priva di guadagni sotto forma di traffico e pubblicità.

La prossima conferenza di Facebook, che si terrà il 12 e 13 aprile, chiarirà la questione e soprattutto la posizione di Facebook nell’utilizzare una nuova funzione che potrebbe rivelarsi alquanto redditizia, stante il traffico online degli utenti che leggono le notizie direttamente dallo smartphone o dal computer.

Gli smartphone? Ne compriamo sempre meno

Nell’era della tecnologia estrema, dove ognuno fin da piccolo è abituato a maneggiare diversi prodotti tecnologici fra tablet, cellulari, computer ed mp3, è strano sentirsi dire che le statistiche ritengono che acquistiamo sempre meno smartphone. Il mercato dei cellulari touch, nel 2016, sta subendo e continuerà a subire un rallentamento. Ci sono delle motivazioni alla base: innanzitutto l’influsso della Cina, che sta letteralmente trasformando ed influenzando il settore. Probabilmente, secondo le stime, il 2015 è stato l’ultimo anno con una grande crescita della vendita di smartphone: un miliardo e 440 milioni di vendite, siamo ad un +10,4% rispetto all’anno precedente. Il 2016, secondo le stime, si assesterà “solo” attorno ad un +5,7%.

Ma dove si vende di più? Non certo in Europa o America. Cina, Indonesia, ed altri paesi in via di sviluppa sono in pole position nella vendita degli smartphone. Tendenzialmente in questi paesi i consumatori snobbano gli smartphone più costosi, preferendo quelli di media fascia, ma con buone prestazioni (e ce ne sono sempre di più). Gli Android domineranno ancora il mercato, soprattutto nella fascia degli smartphone low cost, che sono quelli più gettonati. Per il 2016, invece, l’Apple dovrà stare un po’ a digiuno: le vendite dei melafonini infatti subiranno un netto calo.

Arriva la sedia a rotelle controllabile dal pensiero

Un sogno, se fosse vero. La prima sedia a rotelle completamente controllabile col pensiero è stata progettata e sviluppata dal team della Duke University, con a capo Miguel Nicolelis, il quale ha elaborato uno strumento in grado di raccogliere le informazioni che provengono dai neuroni nel cervello (nelle zone che regolano il movimento e le sensazioni). L’esperimento è stato portato avanti sulle scimmie ed effettivamente ha funzionato: quando l’animale pensava di muoversi verso un determinato luogo, il suo pensiero si traduceva in un concreto movimento della macchina.

La rivista Scientific Reports ha descritto il complesso meccanismo che permette di rielaborare le informazioni neuronali e di tradurle in movimento. Un passo avanti enorme dal punto di vista tecnologico per tutte quelle persone gravemente disabili dal punto di vista fisico, che non possono quindi godere della più piccola autonomia. L’impianto della sedia a rotelle è iniziato nel 2012: da allora i ricercatori hanno incessantemente lavorato per creare un meccanismo in grado di rilevare il movimento e le informazioni dei neuroni, appunto servendosi di due macachi. Il sistema computerizzato della sedia è in grado di dirigere lo strumento verso i luoghi desiderati. Un passo avanti, per la tecnologia e per il sociale, dal valore inestimabile.

L’Onu appoggia Apple: no allo sblocco degli iPhone

 

L’Onu appoggia l’Apple nella sua decisione di non elaborare tentativi di forzatura nei confronti degli iPhone degli utenti. Dopo la richiesta delle autorità americani di sbloccare lo smartphone dell’assassino di San Bernardino per comprendere eventuali raccordi con altri terroristi (andato definitivamente in fumo, come potete leggere qui) l’Onu si mette dalla parte dell’azienda Apple. Sbloccare l’iPhone è “potenzialmente un regalo ai regimi autoritari e agli hacker criminali” ha detto l’Onu, nella persona di Zeid Raad Al Hussein, principe giordano nonché commissario per i diritti umani. Sbloccare gli smartphone aprirebbe un vaso di Pandora.

Il criptaggio è “essenziale negli interessi della libertà individuale” e ci sono altri modi di comprendere e indagare sulle intenzioni del killer, senza però costringere l’Apple ad elaborare un pericoloso strumento che possa minare la sicurezza, potenzialmente, di tutti gli utenti. Queste sono state le parole del rappresentante Onu. Una decisione che ha diviso il mondo, quella della Apple: da un lato la sicurezza degli utenti e la loro privacy, dall’altra quella della nazione intera, dato che oggi come oggi anche i criminali comunicano sempre più via smartphone. Dopo il blocco definitivo dell’iPhone dell’attentatore, in seguito ad un tentativo maldestro di forzatura, rimane solo la polemica per eventuali casi futuri.

Tecnologia e dislessia: la scienza a favore della scuola

Sabato 5 marzo si è tenuto un importante convegno a Prato, incentrato sul tema della tecnologia in relazione all’aiuto, nelle attività scolastiche, per i ragazzi affetti da dislessia o altri disturbi. Un tema delicato e di fondamentale importanza. La scuola deve imparare a recepire le nuove tecnologie, ad ottenere tutte le potenzialità che la tecnologia offre in positivo, per tutti gli alunni ma specialmente per quelli che si trovano in una situazione di difficoltà o soffrano di disturbi dell’apprendimento. Strumenti digitali, possono diventare un ausilio per tutta la classe, non solo per gli alunni dislessici, come ha sottolineato Manuela Zacchini, presidente territoriale dell’AID. Sono davvero numerosi i bambini che soffrono di disturbi dell’apprendimento a scuola. Bisogna cercare di andare incontro a questi bambini, per fare in modo che non rimangano indietro sui programmi e che si sentano a loro agio con ciò che imparano, e con loro tutta la classe.

Si sente spesso parlare negativamente delle nuove tecnologie, ma in realtà esse possono essere uno strumento indispensabile per l’apprendimento e la formazione. Il trucco è valorizzarle al punto giusto.
Il Seminario “Scuola digitale esclusiva” mira proprio a coinvolgere i docenti nell’utilizzo di nuovi strumenti didattici digitali, che hanno dato risultati assai buoni con tutti gli studenti, compresi quelli dislessici.

Tecnologia per animali: sempre più novità

Paura che il cucciolo si faccia male mentre il padrone è fuori al lavoro o per una cena? Non preoccupatevi, la tecnologia veglia su di voi e sui cuccioli, e lo fa nel migliore dei modi. La moda della tecnologia indossabile per animali va diffondendosi in maniera esponenziale negli ultimi mesi. Ogni tipo di congegno tecnologico che può aiutare i padroni a rimanere connessi ai loro animali domestici è il benvenuto, e la sperimentazione è al massimo grado.

Una delle eccellenze nel campo è veneta: si chiama Davide Rossi, ed ha messo a punto un sistema, assieme alla sorella Sara ed a un collega, che riesce a tenere monitorata l’attività fisica del proprio cane. Utile non solo al padrone premuroso, ma anche al veterinario che voglia conoscere i parametri dell’animale, ad esempio. E che dire del Pet tracker, pensato a San Francisco, un collare con GPS che aiuta il ritrovamento degli animali smarriti e permette al padrone di capire se si trovano in una zona poco sicura o lontana da casa? Secondo le più recenti stime, il mercato è in crescita in maniera esponenziale, e i potenziali clienti sono sempre più numerosi. Questo settore potrebbe raggiungere un volume di 2 miliardi di dollari nei prossimi sei anni.

Ian McShane guiderà la Fratellanza senza Vessilli?

Personaggi inediti e graditi ritorni per il nuovo corso di Game Of Thrones. L’attenzione delle ultime settimane è tutta rivolta su Ian McShane, uno degli interpreti più attesi della sesta stagione che debutterà su Sky Atlantic a partire dal prossimo 24 aprile.

Non si sa molto sul nuovo personaggio che andrà a interpretare McShane, se non che si tratterà di un ex guerriero convertitosi alla pace, messo a capo di un gruppo di ribelli. Potrebbe trattarsi della celebre Fratellanza Senza Vessilli, cha ha sempre rivestito un ruolo chiave nelle opere di Martin ma che mai ha visto la luce sul piccolo schermo.

Tra i piccoli spoiler che il nuovo personaggio ha deciso di concedere, vi è quello secondo il quale la sua congregazione sarebbe quella prescelta per riportare in vita uno dei personaggi più importanti. Come noto, George R.R. Martin ha già riportato in vita la Lady di Grande Inverno, Catelyn Stark. L’eventualità del ritorno della moglie di Ned Stark nella serie tv è stata più volte smentita da Michelle Fairley e dai produttori, che già hanno escluso un possibile reintegro nel cast fisso di Game Of Thrones.

Game Of Thrones, una scena tagliata nasconde la morte di Jon Snow

I fan di Game Of Thrones hanno impiegato mesi a riprendersi a seguito della morte di Jon Snow. L’uscita di scena del Lord Comandante dei Guardiani della Notte era già cosa nota ai lettori di George R.R. Martin, ma vederlo soccombere sotto i fendenti dei suoi uomini ammutinati ha fatto un certo effetto.

L’ultima scena della quinta stagione, con la quale i produttori della serie di HBO hanno saputo intortare per bene i telespettatori, è stata carica di suspence fino all’ultimo minuto. Nessuno avrebbe immaginato quello che Alliser Thorne e Tormund erano in procinto di fare. I due, nel bel mezzo di uno scontro nel cortile del Castello Nero, sembrano voler rimarcare il buon cuore di Jon Snow, per poi pugnalarlo alle spalle con sguardo torvo e carico di livore.

Sarebbe questo il passaggio mancante utile a trarre in inganno i telespettatori, che mai avrebbero potuto sospettare del destino avverso di Jon Snow. Questo, insieme ad altri contenuti speciali realizzati da HBO, sarà inserito nel pacchetto home video che l’emittente americana distribuirà a partire dai primi giorni di aprile.

Non ci saranno altre occasioni, per i fan di Game Of Thrones, di rientrare in contatto con i loro beniamini prima del 24 aprile, dato che HBO ha già deciso di tagliare ogni anteprima che riguarda la sesta stagione dello show. Rimarranno a bocca asciutta anche giornalisti e recensori, abituati ad avere lo screener in tasca già prima della messa in onda delle puntate. Occhi puntati sulla resurrezione di Jon Snow: sarà un dato di fatto o una romantica speranza?

Apple Watch, negli USA se corri te lo regalano

Corri, che ti regaliamo l’Apple Watch. Questa sorta di ricatto, che sarebbe in grado di tentare moltissime persone, è stato messo a punto da Vitality, una società statunitense che gestisce e fornisce dei servizi inerenti alla salute. Il programma di Vitality è stato per ora messo a punto in tre aziende: se i loro impiegati raggiungono per due anni gli obbiettivi richiesti in tema di esercizio fisico, allora potranno avere l’Apple Watch a 25 dollari (qualcosa come 23 euro), praticamente regalato. Fra le aziende coinvolte ricordiamo la Amgen Inc., impegnata nel biotech, la Lockton Cos e la HealthCare Partners.

Chiunque scelga di aderire al programma dovrà versare i 25 dollari per l’Apple Watch, e quindi 13,6 dollari ogni mese se non rispetterà gli obbiettivi del programma, che sono ad esempio il fatto di fare 10mila passi quotidiani, o di totalizzare un numero di minuti trascorsi a fare fitness. Si tratta del primo programma in assoluto ad utilizzare l’Apple Watch, come afferma il CEO di Vitality. Certo, in un contesto dove l’aspetto dello sport e della salute è così controverso, come gli Stati Uniti d’America, non si tratta di un discorso del tutto nuovo. Qualcosa di simile era stato fatto da altre compagnie, come afferma Fitbit, azienda che produce bracciali che monitorano l’attività fisica, la quale dice di aver venduto i prodotti a mille compagnie.