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Game of Thrones: tutte le teorie dei fan

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In attesa della nuova stagione del seguitissimo Game of Thrones, i fan si sono sbizzarriti nel trovare tutte le teorie più strambe ed improbabili che riguardano il famoso fantasy.

Quali? Ad esempio quella che sostiene che Daenerys e che Bran siano capaci di viaggiare nel tempo, neanche avessero una macchina del teletrasporto. Questo spiegherebbe perché Daenerys si sia messa in guardia sul pericolo che la attendeva, mentre Bran avrebbe viaggiato nel tempo sotto il falso nome di Brandon.

Non manca chi sostiene che Jon Snow possa avere una sorella, anzi una gemella, nata con Jon durante la Battaglia alla Torre della Gioia. C’è anche chi esagera e ritiene che Roose Bolton non sarebbe altro che una specie di vampiro, mentre Varys sarebbe semplicemente un mostro marino, che nasconde denti assai affilati, e indovinate: non sorriderebbe mai proprio per non mostrarli.

Tra i complottisti c’è anche chi ritiene che Lady Catelyn abbia avuto il figlio Rickon da Hodor e chi, invece, sostiene che Yara non sia una donna bensì un uomo.

La fantasia corre molto più veloce della penna di Martin, evidentemente, e l’attesa della nuova stagione lascia fermentare le ipotesi più strane e divertenti nella mente dei fan della saga.

In arrivo i due nuovi smartphone Samsung

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Escono i nuovi Samsung Galaxy S7 ed il S7 Edge, al prezzo (rispettivamente) di 729 e di 829 euro, versione da ben 32 GB. I nuovi smartphone lanciati dalla Samsung sul mercato avranno successo? Nelle versioni precedenti si sono rivelati assai amati dal pubblico. Il prezzo non è poi dissimile da quello del maggior competitor, con il simbolo della mela.

Inoltre chi prenoterò il Samsung entro il 7 marzo potrà riceverlo in anteprima, l’8 marzo anziché l’11, giornata di arrivo “ufficiale” dei nuovi nati della casa sul mercato.
I due smartphone sono disponibili nel colore White Pearl, Gold Platinum e Black Onyx, ma non è possibile ordinare modelli da più di 32 GB. Chi, quindi, attende con impazienza l’arrivo dei Samsung da 48 e 128 GB, dovrà attendere ancora un po’.

Per poter ottenere il proprio Samsung in anticipo rispetto all’ufficiale data di sbarco bisogna prenotarlo negli e-store, quelli ufficiali o i maggiori partner di elettronica. Non solo: se si prenota il cellulare Samsung entro il 10 marzo si otterrà in regalo il Visore VR.
Il “pacchetto completo” dello smartphone include auricolari, adattatore da viaggio, connettore USB, cavo per i dati, estrattore e ovviamente tutta la documentazione cartacea del telefonino.

Subsonica: dietrofront sulla “accusa di plagio” a Morricone

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Piccola bufera per i Subsonica, bufera che assume quasi le dimensioni di quella che è il leit-motiv del film di Tarantino, The Hateful Eight. Una twittata della band torinese, nella quale essi parlavano di “felice coincidenza” assumendo che le prima quattro note della colonna sonora del nuovo film di Quentin Tarantino (la colonna è firmata da Morricone) fossero le stesse della loro canzone “Tutti i miei sbagli” si è loro malgrado tramutata in una sorta di “J’accuse” dal quale ora i Subsonica fanno velocemente dietro-front.

Dopo il loro hasthtag #felicicoincidenze, c’è subito chi ha pensato che quella supposizione fosse una non troppo velata accusa al famoso maestro Morricone. I Subsonica sono corsi subito al riparo, sostenendo che un maestro come Morricone non avrebbe mai e poi mai bisogno di citare la loro band, e che comunque può accadere che qualche nota si assomigli. Insomma, una retromarcia a tutti gli effetti forse per scongiurare che una piccola annotazione possa trasformarsi in un poco simpatico “incidente diplomatico” con uno dei musicisti italiani più famosi all’estero, nonché forse il più amato dal regista Quentin Tarantino, che sulla vicenda (sempre che ne sia venuto a conoscenza) non ha ancora espresso la sua personale opinione.

“Perfetti sconosciuti” di Genovese campione al botteghino

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Un film che strizza l’occhio, con ironia e anche con esagerazione, alla realtà odierna. “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese, uscito negli ultimi giorni nei cinema di tutta Italia, è già campione di incassi. Il film di Genovese ha una sceneggiatura, una regia e degli attori molto buoni; la critica ha accolto bene il film, lodando anche l’idea originale, ma anche all’estero c’è già chi parla di remake e chi spinge per ottenere i diritti del film, del quale si parla in Francia e negli Stati Uniti d’America.

“Perfetti Sconosciuti” è il nuovo film di Genovese che racconta le disavventure di una coppia che invita a casa propria per cena alcuni amici. Le coppie rappresentano un po’ lo stereotipo dell’amore: una coppia in crisi, due novelli sposi, un divorziato senza una donna stabile. Terminata la cena, una delle donne propone di mettere i cellulari sul tavolo, e di comunicarsi l’un l’altro i messaggi che arriveranno durante il corso della serata. Ma tutti gli astanti hanno dei segreti, più o meno scabrosi ed imbarazzanti, che vorrebbero nascondere. Quale sarà il risultato della serata? Qualche divorzio e crisi oppure un po’ più di consapevolezza?

Il film di Genovese è piaciuto molto, forse per i risvolti realistici che ha. Il cast è ciomposto da Smutniak Katia, Anna Foglietta, Valerio Mastandrea, Battiston Giuseppe, Rohrwacher Alba, Leo Edoardo, Marco Giallini.

Un anticorpo contro la cefalea scoperto dai ricercatori dell’IRCCS

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Nuova terapia contro il mal di testa, straordinariamente più efficace rispetto a quella classica. È stata individuata dai ricercatori dell’IRCCS, del San Raffele Pisana, a Roma: si tratta di un nuovo trattamento che potrebbe ridurre del 62% gli attacchi di cefalea.

Questo trattamento cura il mal di testa sfruttando gli anticorpi monoclonali anti-cgrp. Questo tipo di anticorpo contro la cefalea è in grado di trovare, e di eliminare, una sostanza prodotta dal nostro corpo (e chiamata con l’acronimo Cgrp) che sarebbe implicata nella presenza della cefalea, laddove esistente in quantità eccessiva. Gli esperimenti condotti finora hanno dato buoni risultati: una riduzione di oltre il 62% degli attacchi di mal di testa. L’anticorpo deve essere iniettato una volta al mese sotto la cute del paziente, per diversi mesi di seguito. Finora esso sembra esser stato ben tollerato dai pazienti, mentre le altre cure di prevenzione della cefalea sono solitamente pesanti, inducono sonnolenza e aumentano il peso del paziente.

La terapia con anticorpi è rivolta, almeno per questo momento, alle persone sofferenti di emicrania cronica, forma di cefalea molto ricorrente (almeno 15 giorni in un mese per tre mesi di seguito), ma presto potrebbe essere pronta una cura simile anche per chi è affetto da cefalea episodica.

Zika, scienziati cinesi tracciano il genoma del virus

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Un’importantissima scoperta ed un grande passo avanti nella lotta contro il temibile virus chiamato Zika. Gli scienziati cinesi, infatti, lavorando sul virus, sono riusciti a tracciarne il genoma.

Tracciare il genoma di un determinato virus è fondamentale per poterne conoscere meglio le caratteristiche, ed anche per individuare non solamente una cura efficace, ma innanzitutto uno schema di prevenzione. A fare l’importante scoperta il Centro Cinese per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie, situato nella provincia di Jiangxi; la notizia è stata riportata dall’Agenzia Nuova Cina.

Anche in Cina il temibile virus Zika è riuscito ad arrivare: il primo caso risale al 9 febbraio, un uomo della provincia di Jiangxi iniziò ad accusare febbre, vertigini e malessere dopo il ritorno da un viaggio in Sudamerica, in Venezuela. Ora l’uomo è stato dimesso perché sta meglio, ma ciò ha gettato l’allarme nel gigante asiatico. Impedire gli spostamenti in Sudamerica non è possibile, l’unica alternativa è trovare una cura a Zika.
Grazie alla mappa del genoma tracciata dagli studiosi cinesi, sarà possibile capire meglio il virus, le sue eventuali mutazioni, ed anche le reazioni a tentativi di terapia. Potrebbe essere il primo passo per la lotta a questo pericoloso virus che minaccia specialmente le donne incinta.

Egitto: “Anche noi vogliamo la verità su Giulio Regeni”

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Impegni formali, per ora, ma sempre meglio che nulla. Il governo egiziano ha detto che “cerca la verità per Giulio Regeni”, la verità su quanto accaduto nelle ultime ore di vita del giovane cooperante italiano in Egitto, su chi lo ha ucciso e perché. I sospetti sono molti, ma fino a questo momento la scarsa cooperazione delle autorità egiziane ha impedito di gettare una luce precisa sul caso. E così, ancora oggi, a distanza di settimane dalla morte violenta dello studente, ancora nulla di preciso.

Il ministro dell’Interno d’Egitto, Magdi A. Ghaffar, ha sostenuto che la ricerca di coloro che hanno ucciso Regeni è una priorità per il governo egiziano, e che verso la ricerca della verità sono condotti gli sforzi delle autorità. Ha inoltre parlato della morte del ragazzo come di un “argomento di grande importanza” anche relativamente agli storici rapporti fra Egitto ed Italia.

Mentre l’Egitto, almeno a parole, cambia atteggiamento nei confronti del caso, in Italia si moltiplicano gli striscioni per acclamare alla ricerca della verità sulla fine del giovane cooperante.
Striscioni che portano la faccia di Regeni, una campagna sostenuta anche da Amnesty International e che richiede ad alta voce, in diverse piazze d’Italia, chiarezza su quello che è accaduto allo studente con la passione per il medio oriente.

Mafia, arrestate 34 persone a Bari

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Nuovi arresti per mafia a Brindisi: la polizia sta effettuando diverse ordinanze di custodie cautelari nei confronti di ben 34 persone che sono attualmente indagate per associazione mafiosa, ma anche per danneggiamento, estorsione, detenzione di armi, ed altre aggravanti al reato di associazione mafiosa.

Il monitoraggio della situazione da parte delle forze dell’ordine ha permesso di far emergere a galla lo schema e l’organizzazione dell’associazione, in particolare i movimenti del clan Pasimeni-Vicentino, appartenente alla sacra corona Unita. Il clan agiva prevalentemente nella città di Brindisi, ed includeva anche alcune donne con ruoli importanti nell’attività criminali. Si tratta di un clan di età abbastanza giovane: per molti degli arrestati è la prima volta che vengono addebitati reati di mafia.

Donne, ragazzi, uomini, con diversi compiti ma tutti egualmente immersi nella realtà di un clan mafioso temibile, anche se ancora abbastanza giovane. La polizia di Brindisi sta contemporaneamente effettuando un decreto per il sequestro preventivo di un complesso di beni, sia mobili che immobili, del valore di centinaia di migliaia di euro.
Ancora un duro colpo al mondo della criminalità organizzata. La questura parlerà dell’operazione in maniera più dettagliata nel corso della mattinata di oggi, nel corso della conferenza stampa organizzata a Brindisi.

Picchiavano disabili e anziani: 18 dipendenti di struttura arrestati nel Vercellese

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Orrore nel Vercellese, nella struttura per anziani “La Consolata” di Borgo d’Ale, dove si trovano ricoverati numerosi anziani e disabili e dove diverse persone dovrebbero prendersi cura di loro, e invece le hanno maltrattate per mesi.

La casa di residenza per anziani e disabili era diventata un luogo di tortura, dove i pazienti, inermi, subivano violenze fisiche e psicologiche intense. Umiliazioni, schiaffi, pugni, sberle, venivano addirittura calpestati dagli operatori che lavoravano nella struttura. Picchiati, insultati, e costretti addirittura a picchiarsi gli uni con gli altri, come in un macabro gioco per i loro aguzzini.

Ma i parenti dei pazienti si erano insospettiti da tempo, vedendo i lividi sul corpo dei loro cari, lividi che gli operatori sostenevano che i pazienti si procurassero da soli sbattendo contro oggetti o cadendo. I sospetti dei parenti avevano portato la polizia ad installare delle telecamere nascoste, che nel corso delle settimane hanno evidenziato gli orribili comportamenti messi in atto proprio da coloro che avrebbero dovuto prendersi cura degli anziani e dei disabili.

Sono 18 in tutto le persone arrestate nell’operazione delle forze dell’ordine, raggiunti dai militari sul posto di lavoro o a casa. Per 11 di loro è stata prescritta la custodia cautelare in carcere, sette invece saranno ai domiciliari. Solo 12 gli episodi di violenze che hanno trovato riscontro nelle prove, almeno trecento, secondi gli inquirenti, quelli che potrebbero essere davvero avvenuti. Nel frattempo sono al vaglio i documenti della clinica per comprendere cosa accadesse al di là di quanto rivelato, inequivocabilmente, dalle telecamere.

17 e 18 marzo, sciopero dei medici contro i tagli alla Sanità

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I camici bianchi sciopereranno per 48 ore, vale a dire il 17 e 18 marzo: una decisione presa dai sindacati praticamente all’unanimità. Uno sciopero che ha molte motivazioni, e che prima di tutto vuole porre in evidenza quella situazione di malessere e di precarietà nella quale il settore dei medici, oggi, dichiara di navigare quotidianamente.

I motivi? Innanzitutto i continui tagli del governo sulle prestazioni sanitarie, ai quali i camici bianchi decidono di dire “basta all’indifferenza del governo ai problemi della Sanità”.

Uno sciopero che quindi mira a voler tutelare il servizio sanitario nazionale, e che prende atto del fatto che dopo lo sciopero del dicembre 2015 nulla sarebbe di fatto cambiato, come sostiene Troise, segretario dell’Anaao-Assomed.

Nessuna interazione, nessun dialogo con il governo, nessuna attenzione ai problemi della sanità e quindi dei cittadini: e quindi sciopero sia. Allo sciopero potrebbero accompagnarsi manifestazioni che dovrebbero coinvolgere tutta l’Italia.
Dal canto suo, il Governo si dice pronto a fare di tutto per intensificare il dialogo con la categoria dei medici, come sostenuto dal sottosegretario alla salute De Filippo. Nel frattempo però, fra tagli alle prestazioni ed una sanità che dalle prime del mondo scende sempre più di livello, l’unica soluzione sembra essere lo sciopero.