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Scoperta vulnerabilità per chip Qualcomm

Gira sulla rete da soltanto poche ore, la vulnerabilità per i dispositivi Android che montano un processore Qualcomm. Questa pericolosa falla permette ad un malintenzionato di acquisire i privilegi di amministratore (root) e di rubare quindi le vostre informazioni personali, quali registro chiamate, cronologia, SMS eccetera.

È da far notare che questa falla si verifica molto più facilmente su smartphone e tablet che hanno installata una versione di Android abbastanza datata, ovvero 4.3 in giù. Secondo Google il problema sta nella gestione, da parte del sistema operativo, del controller del SoC Qualcomm.

In realtà il problema è noto ai ricercatori di FireEye da circa cinque anni, e si è verificato quando Qualcomm ha aggiornato le API utilizzate dal servizio di sistema, questo consentiva a qualsiasi applicazione (anche da Google Play) di rubare dati personali, ma anche per esempio di rimuovere la schermata di blocco dal dispositivo.

Google informa che ancora una volta i problemi legati alla sicurezza sono dovuti ad una versione obsoleta del sistema operativo installato sulla maggior parte dei terminali, e che, a causa dei produttori, forse non verranno mai aggiornati. Una soluzione alternativa ai mancati aggiornamenti è di installare una Custom ROM (ovvero una versione non supportata dal produttore dello smartphone, ma da sviluppatori indipendenti) che porti il tuo device Android un passo avanti.

Facebook: Attenzione al virus

Da poche ore gira su Facebook un tag che, nonostante all’apparenza sembri innocuo, contiene un codice malevolo, che ha già mietuto parecchie “vittime”.

La truffa si presenta tramite il messaggio di un amico che vi invita a visionare un video (ovviamente non è intenzione dell’amico infettare il vostro account, ma si tratta di un messaggio inviato in automatico dal virus), una volta premuto sul link verrete reindirizzati tramite il browser su una pagina web che vi infetterà a sua volta, installando sul vostro dispositivo (mobile o PC che sia) il malware.

Una volta infettati invierete, inconsapevolmente, lo stesso messaggio che avete ricevuto ad alcuni dei vostri contatti Facebook, ed è proprio questo che rende questo malware molto pericoloso, ovvero la sua veloce quanto larga diffusione. Tuttavia, quello che è stato spiegato fino ad ora è soltanto il metodo tramite la quale il virus si diffonde, il suo vero scopo è di rubare le informazioni personali dell’infettato, che costituisce il vero pericolo.

Se avete incappato in questo spiacevole incidente, è molto raccomandato cambiare immediatamente la password del proprio account Facebook, eseguire una scansione del proprio dispositivo con un Antivirus, ed anche informare il contatto che vi ha infettato di ciò che sta accadendo, per sicurezza.

Android Marshmallow, una buona idea o no?

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È uscita ormai da 1 anno, la versione 6.0 del sistema operativo per dispositivi mobili Android (denominata “Marshmallow” o “Android M”), ma in questi ultimi 12 mesi soltanto il 7% dei dispositivi Android ha aggiornato (o comunque ha installato di default) l’ultimo sistema operativo di casa Google, come mai?

In primo luogo la colpa è sicuramente dei produttori di smartphone e tablet (e non solo) che spesso distribuiscono aggiornamenti software ai propri dispositivi con molta pigrizia, oppure non lo fanno proprio, ritrovandosi clienti con terminali datati.

In genere questa situazione si verifica con smartphone di fascia bassa (ovvero più economici, con caratteristiche hardware minori), ma spesso e volentieri in questo disagio sono dispositivi anche più performanti che però non vengono supportati dai produttori per svariati motivi.

A confermare l’ipotesi c’è il fatto che tra i dispositivi Android la versione più utilizzata è Lollipop, che è stato pubblicato nel 2014, ed invece c’è chi ancora utilizza Kit Kat, versione ancora più datata.

Non si può dire lo stesso della Apple, infatti l’azienda riesce spesso a spingere gli utenti ad aggiornare ad una versione più recente del sistema operativo, quando disponibile, e si registra che l’80% circa degli utenti iPhone ha installata l’ultima versione di iOS.

La Carta di Debito per educare i più giovani

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Come si possono educare i propri figli alla gestione del denaro, in un’epoca di crisi economica in cui è necessario essere consapevoli del valore dei soldi? È importante che i più giovani familiarizzino sin da subito con gli strumenti di pagamento in maniera adeguata, perché diventino adulti responsabili. Ecco perché il Consorzio BANCOMAT® ha realizzato un video molto interessante che offre ai genitori i migliori consigli da dare ai propri figli sull’utilizzo responsabile delle Carte di Pagamento.

Piuttosto che dare la paghetta, infatti, è più utile insegnare ai propri figli a usare una carta di debito. La paghetta quindi, anziché legata ai contanti, potrebbe essere versata in un conto corrente pensato per i giovani, associato ad una Carta di debito o una Carta prepagata, un metodo sicuro e concreto. Si tratta di Carte con addebito immediato sul conto che permettono l’istantaneo controllo delle spese.

Il video mostra chiaramente che i vantaggi di utilizzare la Carta al posto del classico contante sono molti: si può controllare l’andamento delle spese senza sprecare i propri risparmi, diventare più responsabili, senza rischiare di perdere denaro. Infatti, se si smarrisce la Carta la si può bloccare immediatamente chiamando il numero telefonico indicato dalla propria banca.

Il video mostra come insegnare ai ragazzi il procedimento da seguire per pagare in tutta sicurezza. Per prima cosa, bisogna scegliere un Circuito di debito. E’ consigliabile il Circuito PagoBANCOMAT® perché più diffuso e sicuro. Bisogna poi accertarsi di digitare il PIN senza essere osservati, ritirare sempre lo scontrino della transazione e controllarlo con cura prima di uscire dal negozio e fare un check del saldo prima e dopo le transazioni, o in alternativa attivare il sistema di sms alert.

Così i ragazzi imparano a usare bene il denaro, con responsabilità, magari anche prelevando all’ATM. “Oltre a rappresentare un importante momento educativo, l’insegnamento del valore del denaro riveste altresì una tappa fondamentale nello sviluppo di una responsabilità sociale poiché significa formare adulti che un domani saranno in grado di dare il giusto valore, oltre che al denaro, anche al lavoro e all’acquisto”, ha raccontato Sergio Moggia, direttore del Consorzio BANCOMAT®.




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Nuova app tv Pokemon streaming: catch’em all!

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‘Prendili tutti!!’ Con questo motto milioni di bambini (e anche di adulti a dire il vero) si divertono da anni con i Pokemon, piccoli animaletti che sono entrati a fare parte dell’immaginario collettivo grazie ai loro colori e alle loro forme così curiose. I Pokemon hanno sicuramente segnato un’era, ma la loro storia è più viva che mai, anzi più che mai attuale, grazie all’arrivo della nuova app tv Pokemon che, grazie alle notifiche incorporate e alla possibilità di scaricare le puntate in streaming dei Pokemon, permette ai fan di non perdersi nemmeno un episodio della fortunata saga.

L’app è una vera e propria novità e dopo mesi di attesa è finalmente disponibile per iPhone, per iPad e Kindle Fire, nonché per tutti i dispositivi con sistema operativo Android. L’app tv Pokemon è gratuita, graficamente molto interessante, ma soprattutto pensata per chi desidera fruire dei contenuti Pokemon streaming in un baleno. Si tratta, infatti, di un’applicazione che permette di scaricare episodi o film della serie aggiornati con regolarità, che si aggiungono ai 60 tuttora disponibili nella banca dati originale.

Non c’è che dire, perché si tratta di un bel bagaglio, se pensiamo che gli episodi dei Pokemon streaming disponibili partono dalla prima fortunata stagione Pokemon Indigo League fino all’ultima serie di Pokemon XY- Esplorazioni a Kalos. Per quanto riguarda i film, attualmente è disponibile ‘Pokémon La forza di uno’, con protagonisti i mitici Moltres, Articuno, e Zapdos, ma molti sono i film che stanno per essere inclusi nella banca dati dell’app rinnovata.

App tv Pokemon streaming: le nuove funzionalità

Tante sono le funzionalità della nuova app tv Pokemon streaming. Tutto può iniziare con la possibilità di riprendere l’episodio esattamente dove lo si era lasciato. Gli episodi scelti entrano inoltre a fare parte del proprio canale personale e un nuovo episodio viene proposto in modalità automatica una volta completata la visione. Questa miglioria permette a conti fatti di non ‘perdere’ il filo e anche di fruire di puntate nuove e divertenti, proposte direttamente dal canale. Chi sceglie di lasciarsi andare può quindi contare su una programmazione di Pokemon streaming continua e in loop.

Il video prescelto viene quindi salvato all’interno dell’app per la durata di una settimana, quindi cancellato in modalità automatica. Questo aspetto facilita la visione dei Pokemon streaming dedicata a chi non ha un accesso alla rete continuo, oppure vuole gustarsi un video, un cartone o un film anche off line, in totale libertà e nelle aree dove la connessione può rivelarsi difficile.

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I video possono inoltre essere votati dagli utenti. I fan sono chiamati a dare un voto ad ogni video una volta conclusa la visualizzazione. Il voto personale contribuisce quindi a stillare una classifica dei video più votati, che vengono considerati dal pubblico dei fan come i più appassionanti, belli e meritevoli. A cosa serve questa classifica? Sicuramente ad orientare chi ama l’universo dei Pokemon, ma la funzione permette anche agli utenti novelli di ‘salvare tempo’ in fase di ricerca. Chi non conosce per bene le avventure dei piccoli mostriciattoli, può quindi iniziare l’avventura di scoperta visionando i filmati più belli e interessanti proposti dalla app tv.

Nuova app Pokemon: il valore delle notifiche

Chi ama i Pokemon e vuole essere costantemente aggiornato dalle novità introdotte dalla nuova app tv può contare su un interessante servizio di notifica push. Grazie al sistema integrato, gli utenti che scaricano la nuova app Pokemon possono infatti essere informati sui nuovi cartoni, video e film inseriti, quindi conoscere gli aggiornamenti e pregustarsi la visione, programmandola in tutta semplicità. Si tratta di una funzione che mancava e che si propone come decisamente gettonata da chi desidera visionare le puntate dei Pokemon streaming in assoluta libertà.

Nuova app tv Pokemon: come funziona

Come funziona la nuova app tv Pokemon? Il funzionamento dell’app è davvero semplice e intuitivo. Basta collegarsi agli indirizzi e scaricarla per il dispositivo che si possiede e in base al sistema operativo impiegato, se iOS o Android. Molto bene, l’avventura può cominciare e gli utenti che desiderano gustarsi le puntate dei Pokemon streaming non devono fare altro che scegliere il cartone, il film o il video preferito fra i 60 titoli disponibili. La produzione ha annunciato che gli episodi andranno a ruotare ogni settimana proponendo 5 nuove puntate per ognuna delle sei generazioni di mostriciattoli.

Gli utenti possono quindi contare su migliorie d’effetto quali:

  • decidere se salvare automaticamente i video nel proprio canale. Opzione adorabile per chi deve abbandonare la visione e vuole riprenderla nell’esatto punto dove l’aveva lasciata, senza perdersi nemmeno un istante di video;
  • decidere di scaricare la puntata dei Pokemon streaming nel proprio dispositivo, per guardarsela comodamente off line, in ogni momento della giornata;
  • contribuire allo sviluppo della community dei fan dei Pokemon, votando i video preferiti e dando quindi vita ad una classifica dei video più belli e interessanti presenti nell’app;
  • fruire delle notifiche push che permettono di essere sempre informati sui nuovi contenuti che vengono aggiornati puntualmente dalla produzione;

Non ci resta che indicare gli indirizzi ai quali è possibile scaricare la nuova app tv Pokemon, un servizio che permette di fruire una visione dei Pokemon streaming veloce, super moderna e comoda, adatta a chi adora l’universo dei cartoni e non vuole perdersi nemmeno una puntata dei mostriciattoli preferiti, buona visione!

La app può essere scaricata su iPhone e iPad dall’App Store: https://itunes.apple.com/it/app/pokemon-tv/id594261405?mt=8

La app TV Pokémon per dispositivi Android si può scaricare invece da Google Play: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.pokemontv&hl=it_IT

Infine, la versione per Kindle Fire della app TV Pokémon si può scaricare dall’App-Shop di Amazon:

Microsoft sta lavorando al pre-touch

Impossibile nasconderlo, il mercato relativo agli smartphone di casa Microsoft non è mai stato alle stelle, ma proprio in questo periodo sta calando.

Effettivamente, la famosa gamma Lumia non ha mai fornito molto per distinguersi dalla concorrenza (si tratta principalmente di Android e iOS), se non per il design, che può ovviamente piacere, la personalizzazione del lato posteriore e la resistenza del prodotto.
Tuttavia l’azienda di casa Redmond ha in mente qualcosa di molto interessante.

Questa novità si chiama pre-touch, e la sua funzione è quella di “prevedere” l’input touch da parte dell’utente (notare che questa tecnologia si mette in totale contrasto con il force-touch, che è invece una funzione introdotta dalla Apple che permette alle superfici touchscreen di rilevare diversi livelli di intensità al tocco).

Il pre-touch funziona tramite dei sensori ottici molto avanzati, e nella pratica rileveranno il tuo tocco quando il tuo dito sarà ancora a circa 1 centimetro dallo schermo, senza il bisogno di toccarlo e lasciare quindi il display pieno di “ditate”.

In realtà questo sistema è molto complesso da spiegare (ma molto semplice da utilizzare), infatti lo smartphone rileverà l’angolazione per la quale il dispositivo è impugnato e valuterà la lontananza dalla quale attuare il pre-touch.

Microsoft compra l’italiana Solair

È stata annunciata da poco dalla Microsoft l’acquisizione della società italiana Solair, mossa eseguita allo scopo di fornire una migliore esperienza per quanto riguarda il cloud nell’IOT (Internet of things).

I servizi cloud e IOT sono al giorno d’oggi parte integrante di molteplici servizi offerti da aziende, e questa si rivelerà facilmente un ottima mossa da parte della Microsoft che proprio in questo periodo si sta facendo strada tra questo particolare tipo di tecnologie.

Probabilmente molti si chiederanno come mai l’azienda di casa Redmond abbia scelto un’azienda italiana per il suo “business”, ma la verità è che Solair lavora (e lo faceva anche quando ancora non era nelle mani della Microsoft) anche internazionalmente, specialmente in mercati come quello giapponese, dove alcune aziende monitorano la propria produzione tramite Smart Factory Advisor, un applicazione della società in questione.

Altri dettagli (anche a carattere economico) non sono stati rivelati, nemmeno come la Microsoft abbia precisamente intenzione di utilizzare Solair in futuro, ma essendo l’IOT un campo in pieno sviluppo, probabilmente informazioni molto presto.

L’Internet of things ha registrato circa 5 milioni di dispositivi venduti nel 2015, e gli analisti ritengono che quest’anno si avrà un incremento del 30%, quindi fino a 6,4 milioni.

Sony chiede brevetto per lenti a contatto con fotocamera

Samsung ha chiesto il brevetto per delle lenti a contatto smart tempo fa, ma non è l’unica azienda che sta lavorando duro per realizzare un dispositivo di un genere mai visto prima. Con questi strumenti da vista modificati sarà infatti possibile scattare foto con un semplice battito di ciglia, e si dice inoltre che si potranno effettuare anche registrazioni video.

Ad inoltrarsi in queste nuove tecnologie super sofisticate è Sony, che ha in programma un progetto da togliere il fiato.
Il suo dispositivo oltre a correggere la vista come una normale lente a contatto, svolge anche la funzione di fotocamera; il tutto verrà alimentato grazie a dei particolari sensori piezoelettrici alimenteranno il device sfruttando i movimenti dell’occhio, saranno ovviamente incluse la memoria RAM e ROM, la CPU ed anche un antenna che permetterà di spostare i video registrati e le foto scattate su altri dispositivi (si tratta probabilmente di un collegamento Wi-Fi o Bluetooth.

La cattura di foto e video verrà azionata per mezzo delle ciglia, grazie all’intelligenza delle lenti che sapranno riconoscere i movimenti volontari e quelli involontari.

I contenuti multimediali potranno inoltre essere visualizzati direttamente sulle lenti, una funzionalità che porta di certo questo nuovo gadget hi-tech un passo ancora avanti rispetto a quelli attuali.

Apple iPhone 7: nuovi rumors

La Apple sta subendo gravi perdite in termini di vendite in Cina, ma a tirar su questa falla sembra che sarà l’iPhone 7, il nuovo dispositivo che arriverà forse a Settembre di quest’anno.

Proprio in questi giorni ci sono dei rumors sul web riguardanti la data d’uscita, il prezzo e le caratteristiche hardware, ricordiamo però che le informazioni non sono ancora state confermate ufficialmente, è meglio quindi non trarne affidabilità assoluta.

Per prima cosa non sarà più presente un jack per le auricolari da 3.5mm, inoltre verrà implementata una   batteria più performante che garantirà una maggiore autonomia, per quanto riguarda le specifiche tecniche questo è tutto quello che si sa, anche se si pensa che non ci saranno grandissime differenze rispetto all’iPhone 6, anche come design.

Si dice anzi che una maggiore svolta in campo da parte della Apple si verificherà l’anno prossimo, a distanza di 10 anni dal lancio dell’iPhone più venduto.

Si vocifera che ci sarà una versione Pro del dispositivo che comprenderà una doppia fotocamera e un display di dimensioni maggiori.

La data di uscita ed il prezzo sono informazioni ancora molto ambigue, ma si crede che uscirà verso Settembre ed Ottobre di quest’anno, mentre il prezzo dovrebbe aggirarsi sui 800€.

Nuovo malware Android in circolazione

Si è parlato molto pochi giorni fa in rete di un ransomware (un particolare virus che richiede un pagamento per sbloccare il tuo dispositivo) diffuso sui dispositivi Android tramite siti per adulti. 
Sembra che la paura di incappare in uno di questi pericolosi virus non sia ancora finita, infatti è stato scoperto un nuovo malware (anche questo mira ai dispositivi del robottino verde) da Zscaler (un gruppo di ricercatori), il virus in questione si sparge all’esterno del Play Store, e viene scaricato da siti che potrebbero essere confusi con indirizzi di proprietà di Google.

Dopo aver visitato tali siti viene automaticamente scaricato un file APK di nome “Update_chrome.apk”, applicazione che appena viene installata (sempre che l’installazione da fonti sconosciute sia attivata nelle impostazioni di Android) comincia sin da subito a rubare dati come il registro delle chiamate ed altre informazioni personali ed inviare ad un server.

Ma anche questo software dannoso ha una pecca: per agire ha bisogno dei permessi di Root.
Il che restringe drasticamente (e fortunatamente) la fetta di utenti che possono essere potenzialmente colpiti, dal momento che se un utente ha avuto l’abilità di abilitare i permessi di Root sul proprio difficilmente si farà abbindolare da un applicazione simile; è bene comunque essere cauti e verificare sempre le fonti di un file APK.