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Android diventa più accessibile per i diversamente abili

Google sta pensando ad un modo per rendere i diversamente abili più facilitati nell’utilizzo di Android, nello specifico migliorando i sistemi attraverso i quali gli utenti potranno comandare i device semplicemente con la propria voce.

Google l’ha annunciato spiegando, fra l’altro, nuovi progetti di miglioramento dell’accessibilità per Android. Quasi il 20% della popolazione USA presenta una disabilità, il che può tradursi in un’effettiva difficoltà nell’utilizzare le nuove tecnologie, che così rendono più difficile la vita anziché semplificarla. E così Google comincia a pensare a sistemi di miglioramento per le persone con deficit visivi. Voice Access, questo è il software che potrebbe essere comandato praticamente solo con la voce, e permetterebbe anche di aprire pagine web, e di sfruttare ogni funzione dello smartphone incluso il navigatore satellitare, senza aver bisogno di utilizzare le mani. L’utente potrà anche far scorrere le pagine ed utilizzare il telefono senza dover usare le mani.

Ovviamente dovrà trattarsi di un software molto sensibile all’apparato vocale. L’app è ancora in una versione di prova, ma a breve si potrebbe ottenere qualche informazione in più circa il suo stato. Per ora Voice Access rimane una buona testimonianza di tecnologia al servizio della persona, un fenomeno che dovrebbe vedersi più spesso.

Da oggi potremo sapere chi visita il nostro profilo Facebook?

Gira online da qualche giorno, anzi da quasi due settimane, l’avviso che indica che a partire dal 12 aprile 2016 sarà possibile sapere chi visita il nostro profilo Facebook. Moltissimi post hanno costellato in questi giorni i profili di tanti utenti per annunciare a tutti che prossimamente la nuova funzione di Facebook sarebbe stata operativa, per la gioia (e la tristezza) di molti. In pratica si sarebbe potuto conoscere con esattezza chi sono le persone che visitano il nostro profilo Facebook.

Si trattava, come in fondo non era difficile comprendere, di una semplice bufala. Infatti non è possibile sapere chi visita il profilo di un altro, e gli sviluppatori di Facebook non avevano mai parlato dell’introduzione di una misura simile. Sarebbe a dir poco da panico se ciò avvenisse.

Circolano moltissime app e trucchetti che dicono di poter scoprire facilmente chi visita il profilo Facebook ma in realtà esse sfruttano un codice che prende a caso uno fra gli amici, non quello che visita più di sovente la vostra pagina.

Quindi sono, in poche parole, del tutto inutili. E il 12 aprile sotto questo punto di vista non porta con sé nessuna novità: non potrete sapere chi visita la vostra pagina Facebook e lo stesso vale da parte degli altri nei vostri confronti. Sarà per la prossima volta!

In Giappone si pagherà con le impronte digitali

Nuove frontiere del pagamento in Giappone, dove è stata progettata una funzione completamente nuova che permetterà agli utenti di pagare… appoggiando solo un dito ad un supporto. Il sistema di riconoscimento avverrà interamente per mezzo delle impronte digitali del soggetto.

Basta contanti, e addirittura basta carte di credito, il futuro della tecnologia consiste nel pagamento più smart che esista, quello con un dito. Il sito The Japan News sostiene che lo stesso governo del Giappone abbia insistito molto per formulare questo metodo di pagamento a dir poco rivoluzionario, che userebbe le impronte digitali per permettere il pagamento. Basterà registrare tutte le impronte ed altri dati all’interno di un gigantesco database che raccoglierà tutte le informazioni anche sui turisti, i quali saranno registrati direttamente in aeroporto.

Così sarà possibile pagare presso hotel, ristoranti e anche negozi, semplicemente appoggiando il proprio dito ad un device tecnologico che leggerà la persona e le disponibilità finanziarie. Chiaramente dietro questo comportamento ci potrebbe essere l’ambizione di rendere più tecnologico e affascinante il Paese in vista delle Olimpiadi del 2020. Intanto in Italia dovremo aspettare ancora un bel po’ di tempo prima di vedere introdotti i pagamenti digitali, dato che il popolo del Belpaese sembra molto più affezionato ai metodi tradizionali, come per esempio i contanti.

Falla nell’app Kinder dei bimbi, sicurezza a rischio

Kinder Magic, un’app pensata per i bambini e disponibile sia per Android che per Apple, presenta delle falle nella sicurezza che potrebbero mettere a rischio la privacy e la sicurezza dei bambini. L’app della quale stiamo parlando è sviluppata da Magic Group, una filiale della Ferrero, ed è un’applicazione pensata per i più piccini che ha diverse funzioni come ad esempio un piccolo social network fra bimbi e i loro amici e familiari, che prende il nome di Family Diary.

Il problema sembra essere proprio questo spazio virtuale dedicato ai più piccoli: non sarebbe sufficientemente privato e sicuro. Chiunque con un minimo di competenza in campo informatico sarebbe stato in grado di violare il sistema e di carpire i dati dei piccini.

La vulnerabilità della Kinder App è stata scoperta praticamente per caso dal ricercatore Bozza il quale era stato invitato a provare il gioco dalla nipote e aveva scoperto che era possibile registrarsi anche con dati del tutto finti, ovviamente pregiudicando la privacy del minore e la sua sicurezza.

Gli ultimi aggiornamenti dovrebbero aver corretto finalmente il problema, ma la paura che chiunque potesse intrufolarsi in una rete che avrebbe dovuto essere protetta e dedicata solo ai bambini è stata tanta, e reale.

HTC Italia lascia il campo, è ufficiale

HTC Italia ha deciso di chiudere i battenti sul territorio nazionale, come è stato ufficialmente sostenuto anche dal comunicato stampa dell’azienda made in Taiwan. HTC Italia, insomma, ci lascia ufficialmente, ma non per questo verrà meno il sostegno e l’assistenza nei confronti di tutti i clienti che utilizzano smartphone o device HTC.

HTC è l’esempio di un’azienda orientale che nel tempo si è sviluppata sempre di più fino ad arrivare a lavorare anche sulla realtà virtuale, sviluppando programmi ed investendovi energia. Ma allora che cosa ha spinto la divisione italiana di HTC a chiudere i battenti? Da quel che si è capito, l’azienda vorrebbe concentrarsi di più sulla crescita del mercato dello smartphone e di conseguenza avrebbe deciso di tagliare spese che ritiene inutili, come il mercato italiano, certamente dopo un accurato bilanciamento di perdite e profitti.

Così, mentre in rete di sprecavano i rumors riguardo al nuovo HTC 10, l’azienda taiwanese ha deciso di tirare giù la serranda. La conferma ufficiale della prematura fine dell’ufficio italiano è giunta, ma è stato anche assicurato dalla HTC che “continueremo a portare avanti i nostri affari” per mezzo della rete dei distributori locali. Ma qualcuno sostiene anche che la chiusura dell’azienda possa disincentivare le vendite del nuovo HTC 10 in Italia.

Android procede a passo sicuro, supera Apple sul mercato

Si è trattato di una stagione importante per Android, che ha saputo approfittarne. Così ha parlato un analista di Kantar per spiegare il successo dirompente di questo sistema operativo, che negli ultimi tempi ha fatto faville, a differenza invece di Microsoft che sembra essere abbastanza in difficoltà sul mercato. Windows, infatti, interessa sempre di meno agli utenti, nonostante si siano introdotte diverse novità con il nuovo aggiornamento Windows 10.

Invece fra Apple ed Android la battaglia continua a divampare, ma Android sembra macinare fette di mercato ottenendo sempre maggiori utenti. Quali sono i motivi alla base del successo del marchio del robot verde? Innanzitutto la qualità dei prodotti.

Non c’è alcun dubbio che Android migliori sempre di più, con il passare del tempo, ed anche il suo store digitale è sempre più ricco di contenuti, app interessanti e varie, che reggono bene il confronto con quelle di iOS. Solo negli USA, Android ha rappresentato il 60% degli smartphone venduti, mentre la Apple ha ottenuto solo una fetta del 38%. Peggio per Windows Phone: solo il 2,6% delle vendite. In Cina la crescita delle vendite di Android è legata soprattutto alle numerose promozioni su smartphone e dispositivi che hanno accompagnato la celebrazione del Nuovo Anno Cinese.

Ma anche in Europa Apple retrocede a favore di Android. E per parlare dell’Italia, Android ha una fetta del mercato che rappresenta il 78,4%, Apple il 14,3%. Che si tratti della rimonta del robottino verde?

Facebook Messenger da record: 900 milioni di utenti al mese

Facebook Messenger fa il record, con quasi 900 milioni di utenti in un mese. Il 2015 è stato sicuramente uno degli anni migliori per l’applicazione di messaggistica di Facebook, che nei mesi dell’anno scorso ha totalizzato almeno 800 milioni di utenti mensili.

Indubbiamente, come dice anche la rivista Nielsen, si è trattato dell’app con la crescita più rapida del 2015, e di quella più popolare di ogni tempo fra quelle di iOS. Oggi siamo arrivati alla cifra record di 900 milioni al mese. Merito anche della rivoluzione: addio agli SMS, oggi la gente comunica senza spendere, grazie a tutte le app di messaggistica che esistono. Ma le app devono essere, in qualche modo, condivise per funzionare.

Ecco allora che Facebook, il social network più famoso del mondo, ha l’idea geniale di legare a sé un’app che lo scambio di messaggi (e non solo, le funzioni di Facebook Messenger vanno sempre più sviluppandosi). Stiamo parlando di sistemi di comunicazione veramente nuovi, sempre più moderni. Facebook Messenger per Android ha raggiunto la quota record di 1 miliardo di download a giugno del 2015, per rendere l’idea.

Certo, non tutti gli utenti di Facebook hanno accettato l’idea di dover scaricare un’app per comunicare via Fb (prima ovviamente lo si faceva comodamente dal social newtork) ma più della metà di loro si calcola abbia scaricato l’app.
Nonostante tutto, come dice anche Facebook oggi, è stato un successo.

Non solo WhatsApp: la crittografia nei social

Si parla tanto di crittografia, protezione dei dati degli utenti, e di WhatsApp, che ha annunciato un sistema di crittografia delle conversazioni per tenere alla larga ogni malintenzionato. Ma l’app di messaggistica più famosa del mondo è solo l’ultima arrivata di una lunga serie.

Andrà anche di moda la sicurezza degli utenti, ma ci sono diverse applicazioni che hanno adottato queste misure ben prima che scoppiasse la questione Apple vs FBI. E allo stesso tempo ci sono ancora molte applicazioni che avrebbero ancora molto lavoro da fare, in quanto a tutela delle conversazioni e dei dati dei loro utenti. Gli smartphone Android, ad esempio, sarebbero quelli tendenzialmente (non sempre) più economici e quelli dove si risparmia di più in quanto a sicurezza dei clienti.

Meglio la Apple e Blackberry: la prima utilizza il sistema iMessage, e BlackBerry Protected non è da meno, dato che viene usata anche dallo smartphone di rappresentanza di Barack Obama. Anche Signal sembra essere un’applicazione molto utile per tutelare le chat del proprio smartphone dall’azione degli hacker più abili ed insidiosi, data anche la sua semplicità d’uso.

Alcune lacune invece possono essere riscontrate in Facebook Messenger, utilizzatissima applicazione di messaggi del social più famoso del mondo, Hangouts di Google, Yahoo!, Snapchat, Skype e Viber. Insomma, ancora troppe app famose senza l’adeguata protezione.

Apple brevetta il software che cancella le parolacce

Un software che rimuove le parolacce e che rende contenuti video e musicali accessibili anche ai minori. Questa è, in parole povere, l’ultima idea della Apple. Bisogna prendere in considerazione il fatto che oggi come oggi il web è ricco di contenuti scabrosi e di certo non adatti al pubblico dei minori che affolla la rete in cerca dell’ultima canzone, o che vuole utilizzare un audiolibro.

Proprio per questo motivo adesso Apple sta chiedendo il brevetto per una nuova tipologia di software che è in grado di ricercare, all’interno di un testo, le parole esplicite, di riconoscerle, cancellarle e di restituire all’utente un testo del tutto ripulito e privo di contenuti non adatti.

Il software che censura i testi troppo spinti o con parole volgari si chiama Management, Replacement and Removal of Explicit Lyrics during Audio Playbook: la Apple ha richiesto il brevetto almeno due anni fa, ma solo adesso si ha avuto notizia della pubblicazione del brevetto all’interno del documento ufficiale. Il sito Business Insider lo ha riportato nelle scorse ore.

Il software è di certo l’ultima idea di un’azienda che è consapevole del fatto che ragazzi sempre più giovani accedono ai contenuti multimediali. Insomma, una Apple che vuole dare il buon esempio. Chissà se il software che ripulisce i testi funzionerà a dovere.

Come bloccare un numero di telefono su Android (senza usare le app)

Siete alle solite: il numero di call center o di quella persona che non volete sentire, che però non smette di chiamarvi a tutte le ore del giorno e magari della notte. Avete un telefono Android e non sapete come fare a bloccare una chiamata indesiderata in modo da non essere più raggiungibili? Non c’è bisogno che scarichiate un’app per fare la black list. Vediamo passo per passo cosa potete fare.

Innanzitutto considerate che, se volete proprio evitare di essere raggiunti da qualsiasi chiamata nel corso della giornata, dovete semplicemente mettere lo smartphone in modalità aereo e risolverete il problema. Se invece intendete bloccare una singola persona, vediamo cosa potete fare.

Il primo modo è questo: andate su Applicazioni, quindi su Impostazioni. A questo punto dovete selezionare Dispositivo personale. Cercate il pulsante chiamata, cliccateci: adesso trovate l‘opzione Rifiuto Chiamata, potete inserire il numero da bloccare e sbloccarlo quando volete.

Altrimenti potete usare quest’altro metodo. Cliccate direttamente sul vostro contatto nella rubrica, quello che intendete bloccare; cliccate sui tre puntini in alto a destra; e adesso non dovete fare altro che selezionare l’opzione “rifiutare automaticamente”, così che lo smartphone stornerà la chiamata appena la riceverà, facendo tutto da solo.