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In arrivo il Samsung Z3: la Samsung punta sul suo sistema operativo Tizen

Samsung Z3 con Tizen.

Samsung non ci pensa proprio ad abbandonare Tizen, per liberarsi da Android di Google. Infatti lo scopo dell’azienda Samsung è quello di lanciare entro l’anno altri smartphone con il sistema operativo proprietario Tizen, a cominciare dal modello Samsung Z3, che è l’erede dello Z1 che ha debuttato in India all’inizio del 2015.

Il Samsung Z1 ha un display da 4 pollici, fotocamera da 3,1 megapixel, processore dual core da 1,2 GHZ e un costo intorno ai 70 euro. Il suo successore sarà equipaggiato con l’ultima versione di Tizen, la 3.0, ma lo Z3 non sarà l’unico a circolare sul mercato: infatti, la Samsung ha intenzione di lanciare diversi Samsung con Tizen, di diverse fasce.
Fuori dal settore degli smartphone Samsung equipaggia con il proprio OS gli smartwatch Galaxy Gear, la fotocamera NXI e i televisori smart presentati a gennaio dall’azienda nel cosro del Consumer Electron ICS show di Las Vegas.

Ora è disponibile in Italia la Apple Sim

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Apple Sim disponibile in Italia.

Come è stato anticipato giorni fa, ora è ufficialmente disponibile anche in Italia la Apple Sim, che permette ai vari operatori di proporre piani tariffari senza la necessità di vendere una sim ad-hoc. GigSky, azienda telefonica che ha portato la SIM nel nostro paese, piani dati per gli utenti iPad tramite la scheda Apple SIM validi per usare il dispositivo in oltre 90 paesi di tutto il mondo.

La scheda Apple SIM istallata in iPad Air 2 e iPad Mini 3 permette di restare connessi anche quando viaggiamo all’estero, così si può controllare la posta, trovare indicazioni stradali con Mappe e mandare un messaggio ai parenti e agli amici.
Le tariffe e prezzi GigSky per chi desidera collegarsi in mobile dai paesi supportati sfruttando la Apple Sim sono:
40MB a per 3 giorni a 10 euro;
200MB per 7 giorni a 25 euro;
400MB per 14 giorni a 35 euro;
1000MB per 30 giorni a 50 euro.

Prezzo Apple Watch: I tempi di attesa in Italia per ricevere sono saliti ad 1-2 settimane

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Prezzo Apple Watch e tempi di consegna.

A una settimana circa dal lancio dei modelli Apple Watch e Apple Watch Edition nel nostro paese, i tempi di attesa per la maggior parte dei modelli sono saliti da un solo giorno per ricevere l’orologio ad 1-2 settimane. Fa eccezione solo un dispositivo, infatti l’Apple Watch con il bracciale in maglia milanese (modello 38mm) si può avere in 1-3 giorni di spedizione.

 E’ probabile che la Apple abbia separato i magazzini dei vari paesi e stia gestendo in maniera diversa gli ordini di vari stati, ma anche che ci siano effettivamente tanti ordini provenienti dal nostro paese. Ma è anche vero che uno dei termini di ricerca in Google che è in costante ascesa è “prezzo Apple Watch”, che non può essere altro che una manifestazione di interesse per l’acquisto da parte degli utenti.

Vedi Prezzi Apple Watch in Italia.

Grazie al QR code adesso si può prelevare denaro anche dagli smartphone

Qr code sarà utilizzato per prelevare ed acquistare biglietti.

Il QR code è un mezzo molto diffuso di comunicazione tra reale e virtuale, che si presenta come un quadrato a strisce nere, che si sta diffondendo molto velocemente in tutti i paesi, per avere informazioni ulteriori su un oggetto che abbiamo davanti. È fotografato e decodificato grazie a un’applicazione che si installa sui dispositivi (basta avere una fotocamera ed essere connessi a internet) e permette di visitare uno specifico sito internet.
Adesso però arrivano una serie di importanti novità: si potrà infatti prelevare denaro contante, fare acquisti dei biglietti per i mezzi pubblici oppure fare il check-in in aeroporto. Insomma, i vantaggi sono molti, e per quanto riguarda il ritirare denaro in contante la prima banca a fare questa esperienza è Unicredit: infatti possiamo prenotare tramite QR Code ad uno sportello e richiedere il prelievo, che in un secondo momento si addebiterà sul conto, il tutto senza la presenza materiale della carta di credito.

Arriva il tablet e-tab, che supporta Android e Windows contemporaneamente

La guerra tra i sistemi operativi è un argomento ben radicato nel cuore degli utenti. Ci sono quelli che preferiscono Windows, più semplice da usare e adatto per la produttività, e c’è chi preferisce Android con il suo enorme store di app.

Per mettere insieme le due cose è stato reso disponibile anche nel nostro paese e in italiano RemixOS, un sistema operativo che mette insieme quanto offerto sia da Windows che da Android. Questi due sistemi si uniscono in uno solo sul nuovo tablet E-tab, che vedremo a breve nei negozi del nostro paese. Peraltro il sistema operativo ibrido è già completamente in italiano, ed ottimizzato per il prossimo aggiornamento a Windows 10, la nuova big release di Windows al momento ancora in prova.

 

Vedremo come funzionerà questo nuovo sistema operativo su un tablet che ha tutte le carte (tecniche) in regola per essere sfruttato al meglio, ma siamo certi che molti utenti potranno beneficiare delle migliori funzionalità di due sistemi operativi che, per molti aspetti, coprono uno le lacune dell’altro. L’unione fa la forza, insomma!

Attendiamo l’uscita dell’E-tab dalla parte dell’azienda italiana Microtech per provarlo e fornirvi una recensione dettagliata!

BitLab: un tablet Braille per i non vedenti

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Un nuovo Tablet Braille per i non vedenti della società BitLab.

Nel 2014 sono state vendute circa 235 milioni di Tablet in tutto il mondo e quest’anno il volume è destinato a crescere di oltre 10 milioni puntando sul marketing, sul design o sulle prestazioni del proprio prodotto. Gli ingegneri di BitLab la pensano diversamente: il loro tablet è progettato per i non vedenti e comunica in Braille.

 

Il progetto non è nuovo, in realtà il dispositivo fu protagonista di una campagna di crowdfunding su Indiegogo lo scorso autunno, ma che non ebbe particolare successo (1473 dollari raccolti).

bitlab braille tablet non vedenti
bitlab braille tablet non vedenti

È sottile come un telaio in alluminio, integra una USB, un lettore di schede SD ed un display con interfaccia touch in linguaggio Braille. È costruito con un materiale “intelligente” la cui superficie si deforma con piccole bolle di liquido che andranno a comporre una pagina web in Braille.
II team di BitLab dichiara che il tablet sarà in vendita tra il 2015-2016.

Facebook: adotta un nuovo logo per gli smartphone

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Mark Zuckerberg ha apportato una piccola modifica nel logo del suo celeberrimo social network Facebook, ma quasi nessuno lo ha notato, se non che Howard Belk della società Siegel-Gale, ha detto che si tratta di un cambiamento enorme.
L’ultimo cambiamento nella grafica del logo di Facebook risale al 2005, e in questi anni la società ha espanso moltissimo i propri orizzonti verso il mobile, settore in cui l’inventore di Facebook punta moltissimo. Facebook si è espressa su questa piccola novità per mezzo delle parole di Josh Hoggins, creative director della società.
Facebook, secondo Hoggins, è visitato da una larga parte di utenti e Zuckerberg vuole a tutti i costi ottimizzare l’esperienza su smartphone con modifiche ad hoc: queste modifiche includono anche la grafica del logo, perché si tratta della prima “parte” del social che gli utenti vedono quando lo utilizzano sul proprio telefono.

Uno studio accusa Google: “manipola i risultati delle ricerche”

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Google manipolerebbe i risultati delle ricerche dando più visibiltà ai suoi prodotti rispetto a quelli della concorrenza. La denuncia arriva da uno studio condotta da Tim Wu della Columbia Law School e da Michael Luca della Harward Business School, insieme a un team di Yelp.
Il colosso di Mountain View risponde a queste accuse: “lo studio si basa su una metodologia viziata che si concentra sui risultati per appena una manciata di ricerche”.
Già o scorso aprile Google era pienamente in disaccordo con l’Antitrust Ue, che ha aperto un’indagine con l’accusa di abuso di posizione dominante sul mercato delle ricerche online: infatti Google potrà anche essere il motore di ricerca più usato, ma le persone oggi possono avere accesso alle informazioni anche a partire da motori di ricerca diverse da questo: la scelta c’è, ed è chiaro che Google tenderà sempre a valorizzare maggiormente i propri prodotti rispetto a quelli della concorrenza. Se non sta bene si possono sempre usare motori di ricerca alternativi.

Esce iOS 8.4: arriva Apple Music su tutti gli iPhone

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Nel corso del pomeriggio di ieri, Apple ha rilasciato la nuova versione del sistema operativo iOS 8.4. La nuova versione è fondamentalmente molto simile a quelle precedenti, non cambia praticamente nulla se non un particolare: il servizio Apple Music è finalmente disponibile per tutti gli utenti.

Il tanto pubblicizzato servizio, molto somigliante a Spotify, potrà essere provato gratuitamente da tutti gli utenti per tre mesi, e le canzoni proposte casualmente saranno scelte dal servizio sulla base dei nostri gusti e sulla base delle canzoni che abbiamo già scaricato, in precedenza, senza Apple Music nella nostra libreria iTunes.

Per avere a disposizione il servizio è sufficiente aggiornare il proprio iPhone o il proprio iPad alla nuova versione di iOS, per avere accesso alla nuova applicazione Musica e quindi al nuovo servizio di Apple.

Esce iOS 8.4 e gli hacker si litigano il jailbreak

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Il nuovo iOS 8.4, uscito appena ieri sera e che da accesso agli utenti al servizio Apple Music, si poteva già craccare, insomma si poteva eseguire il jailbreak, pochi minuti dopo l’uscita ufficiale del sistema operativo.

Arrivata la notizia del rilascio ufficiale di Apple, gli hacker non si sono fatti attendere e pochi minuti dopo è uscito un jailbreak fornito da 25PP, team di hacker cinesi famoso per il loro store di applicazioni illegali.

Passati altri pochi minuti, arriva un messaggio del team TaiG che ha realizzato il jailbreak per iOS 8.3 la scorsa settimana: il jailbreak di 25PP è il loro, e l’altro team glielo ha rubato.

Gialli su gialli che ci lasciano solo una certezza: chi è interessato al jailbreak può aggiornare tranquillamente, perché dopo l’aggiornamento si può effettuare nuovamente, e subito. Per nostra fortuna.