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Twitter: ecco come diventare una Tweetstar

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Twitter Announces Plan To Float On Stock Market

I moderni social network oltre che fornire un’importante mezzo di comunicazione hanno rivoluzione il concetto di fama e popolarità, spalancando le porte del successo anche a persone comuni che con le proprie idee possono imporsi come vere e proprie Star senza necessariamente esser passate attraverso canali classici come cinema o Tv. Come diventare una Tweetstar non è complesso ma necessità di alcuni consigli da seguire nel tempo per poter imporre il proprio nome all’interno del panorama.

Per render accattivante il proprio profilo ed esser classificati come Tweetstar, il primo passo da compiere è avere almeno 12.000 followers che garantirà al tuo account Social Media di ottenere opportuni feedback per i vari tweet lanciati, ciò seguendo la guida su come incrementare il numero di followers su Twitter. Altro fattore chiave, ottenibile nel tempo, riguarda il rapporto follower-following che dovrebbe basarsi su di una scala di 3 a 1, ovvero ogni tuo following deve corrispondere a 3 followers, tenendo quindi d’occhio la conta finale, all’interno di questo fattore è importante avere tra i propri seguaci importanti influencer oppure Star principalmente del social network e non solo del panorama esterno.

Ottenuti questi parametri basilari, frutto anche di tweet costanti nel tempo ma mai eccessivi e soprattutto interessanti, i tuoi followers dovrebbero in modo variabile ma crescente chiederti degli RT, ovvero dei retweet, un fattore fondamentale per diventare una Tweetstar che rappresenta forse il vero metro di giudizio finale all’interno di Twitter ben più dei semplici vanity metrics.

Twitter: come avere tanti followers sul proprio profilo

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Il mondo dei social network è ricco di valide alternative che insieme s’incastrano tra loro offrendo canali di comunicazioni importanti, sia per hobbies che per utilizzi professionali a scopo di marketing e tra questi Twitter rappresenta una delle scelte primarie dopo Facebook. Nonostante ciò il social dell’uccellino ha regole diverse dal competitors di Mark Zuckerberg e quindi per molti può risultare difficile capire come avere anti followers sul proprio profilo o account.

Come aumentare i followers è facile e risulta una pratica possibile per qualsiasi utente, anche per i meno esperti, a patto che ci sia costanza e determinazione della pubblicazione dei contenuti sul social network fidelizzando nel tempo gli utenti ed acquisendone di nuovi. Uno dei migliori trucchi riguarda l’avvio di attività di storytelling costanti per coinvolgere i followers attuali con post in orari costanti durante i vari giorni, soprattutto correlati da hashtag che consentano di renderli visibile anche a chi non segue il vostro profilo magari convincendolo a farlo.

Altro trucco, ben più esoso ma utile, riguarda quello dei scambio di followers basato sull’individuazione di pagine d’interesse nei propri cambi tematici preferiti seguendo a propria volta i loro followers che, una volta ricevuta la notifica, visitando il vostro profilo e visualizzando i post interessanti e costanti prima delineati possono scegliere di ricambiare e seguirvi a loro volta. Dopo un determinato periodo, visti i limiti di Twitter per l’aggiunta di nuovi, potrete sfruttare diversi strumenti presenti in rete per monitorare i followers che seguite e che vi seguono a loro volta, eliminando la spunta a chi non ha ricambiato per passare poi ad altri, incrementando così il vostro numero di seguaci.

Facebook: come inviare un messaggio a tutti gli amici

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L’utilità di Facebook come social network capace di mettere in comunicazione molteplici persone contemporaneamente, seppur a lunghe distanze, rappresenta uno dei motivi alla base del proprio successo e che tutt’oggi rende la piattaforma di Mark Zuckerberg una delle più utilizzate dagli utenti di tutto il mondo. Il gran numero di amici coi quali è possibile tenersi in contatto genera al contempo, oltre ai vantaggi illustrati, alcuni problemi relativi a come inviare un messaggio a tutti gli amici.

La soluzione più semplice e comune, specialmente se s’intende utilizzare la messaggistica istantanea, rappresenta quella di sviluppare un gruppo di chat selezionando uno ad uno ogni singolo contatto presente nella vostra lista Amici, una scelta complessa quando il numero diventa importante ma che potrete, per comunicazioni di massa importanti, risolvere ricorrendo agli Eventi. Recatevi sulla barar sinistra di Facebook cliccando su “Eventi” e nella nuova schermata cliccate su “Crea evento” inserendo tutti i dettagli relativi al messaggio da voler inviare.

Completato il procedimento, selezionate con calma tutti gli amici da voler aggiungere ed avrete a disposizione uno dei metodi più efficaci per poter inviare un messaggio a tutti gli amici, i quali potranno rispondervi liberamente nell’Evento come foste in una grande chat che potrete rendere anche privata per chi è stato raggiunto dell’invito, evitando intrusioni esterne. Ad oggi, nonostante i tanti siti che promettono soluzioni alternative, non è possibile inviare con un clic un messaggio a tutti gli amici senza incorrere in problemi coi rispettivi browser a causa dei trucchi forniti non sempre funzionanti.

Facebook: come creare una pagina anonima social

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Tra i principali meriti ascrivibili al successo di Facebook, uno su tutti ha notevolmente cambiato il modo di fare informazione oppure di condividere le notizie con gli amici: ovvero la creazione di pagine social. Nonostante siano sempre più diffuse non tutti, alle prime armi, sanno esattamente come creare una pagina su Facebook, il tutto nonostante la procedura sia sostanzialmente guidata.

Creare una fanpage su di uno dei social network più diffusi del panorama è semplice e neppure particolarmente ingegnoso, potete infatti seguire la guida apposita che illustra passo dopo passo gli step da seguire per evitare errori. nel caso vogliate creare una pagina Facebook anonima il meccanismo muta e non poco, ciò a causa del collegamento esistente tra la fanpage ed il profilo social dell’autore che potrebbe esser svelato sia invitando gli amici a cliccare “Mi Piace” sia cercando di mettersi in contatto con quest’ultima rispondendo al vostro indirizzo e-mail.

La soluzione per ottenere la pagina anonima Facebook esiste, non è articolata ma piuttosto ingegnosa e consiste nella creazione di un indirizzo email alternativo su di uno dei tanti client disponibili e di vostro piacimento, sviluppando su quest’ultima un profilo associato in forma anonima sul quale poi seguire la procedura standard per la creazione di una fanpage. In tal modo, pur effettuando marketing e qualsiasi pratica di crescita, la pagina anonima Facebook non sarà mai associata al vostro reale account.

Ask: come scoprire chi ti segue, sveliamo i followers

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Uno dei principali quesiti che gli utenti iscritti alla piattaforma Ask si pongono con maggior insistenza riguarda la possibilità di scoprire i followers, ovvero chi s’iscrive al profilo abilitando la visibilità sui propri post intesi come domande e quesiti. Nonostante il meccanismo sia similare a tanti altri social network, come a quanto reperibile su Facebook o Twitter, in realtà proprio l’idea di anonimato rappresenta la base sulla quale si struttura l’interno servizio creando quindi il dilemma su come scoprire chi ti segue.

A questa domanda, che in molti siti e forum viene proposta con risposte più o meno variabili, noi preferiamo fornire un’esaudiente e definitiva verità per spegnere definitivamente  i dubbi degli utenti, ciò perché purtroppo attualmente non è possibile scoprire chi ti segue su Ask. Il social consente al massimo di poter scoprire quanti followers sono iscritti ai propri aggiornamenti ma diversamente da un qualsiasi social basato sull’identificazione di soggetti, Ask non consente di poter accedere agli elenchi dettagli di questi ultimi scoprendone l’identità.

Se siete quindi alla ricerca di un metodo su come scoprire chi vi segue su Ask, e v’imbattete in pagine o siti che promettono di fornirvi tools o fantomatici codici dietro richieste di approvazione delle social page, diffusione con gli amici e marketing vari, sappiate che si tratta esclusivamente di rimedi che alla fine non vi consentiranno di scoprire le identità delle persone ma soltanto il numero finale dei followers.

Ask: come risolvere i vari casi di “errore di comunicazione”

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La crescita degli applicativi mobile ha permesso a servizi più o meno emergenti di conseguire una rapida diffusione, tra questi a spiccare per l’utilizzo costante ed in forte aumento c’è Ask che però, nonostante la numerosa diffusione su Android ed iOS, continua a manifestare errori più o meno frequenti. Il motivo principale, delle varie tipologie di problemi, sarebbe collegato alla concessione di permessi che l’app genera con altri servizi favorendo la casistica a causa di un’ottimizzazione ancora non conseguita.

Risolvere gli errori di comunicazione di Ask non è particolarmente complicato, bisogna soltanto conoscere le aree di modifica sulle quali agire, collocate principalmente all’interno del pannello “Impostazioni” dove potrete individuare e regolare i permessi concessi. Per fare ciò dovrete scorrere le varie voci visualizzate e selezionare, nello specifico, “Facebook” che ci reindirizzerà verso una nuova schermata dove sarà presente l’elenco delle applicazioni alle quali è stato fornito il consenso.

Per completare la guida Ask su come risolvere gli errori di comunicazione dovrete dovrete, dall’ultima schermata definita, cliccare sulla voce “Ask.fm” impostando l’opzione su “ON“: nel caso lo switch fosse impostato su “OFF” vi basterà semplicemente eseguire il cambio, qualora invece fosse già correttamente selezionato dovrete eseguire un rapido cambio “ON>OFF>ON” ed il gioco sarà fatto.

WhatsApp: tutti i principali trucchi che non conosci

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Whatsapp

Il successo di WhatsApp, tra le app di messaggistica istantanea, è tale d’aver reso il servizio uno dei più utilizzati nel settore eppure, nonostante chiunque la utilizzi più volte durante l’arco del giorno, l’applicazione cela ancora moltissimi segreti agli utenti standard. Il tutto accade grazie a particolari trucchi che il servizio cela offrendo molteplici soluzioni di utilizzo che vi sveliamo celermente, permettendovi di sfruttare il massimo potenziale di WhatsApp.

Tra i primi spicca la disabilitazione del download automatico delle foto, fattibile attraverso il percorso “Impostazioni“, “Impostazioni Chat” ed infine “Auto-donwload Media“, oppure la disattivazione dell’orario di ultimo accesso i cui dati non saranno condivisi semplicemente installando l’app “Not Last Seen” che una volta scaricata vi consente di sfruttare questo potenziale cliccando sull’opzione “Blocca ultimo accesso“. Le possibilità segrete, coi trucchi di WhatsApp, non si limitano qui, potrete infatti cambiare lo sfondo conversazioni e nascondere la foto profilo installando, rispettivamente, le app WhatsApp PLUS Holo e WhatsApp Plus.

Tra i trucchi WhatsApp, infine, vi ricordiamo la possibilità di spiare gli amici, ovviamente senza abusarne, offerta con Spymaster PRO il cui download vi permetterà di monitorare e leggere tutto quello che un contatto da voi selezionato scrive sul noto servizio di messaggistica istantanea.

Start Bari, opportunità di lavoro anche per le mamme

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Il mondo del lavoro sta cambiando: sono tante le neo mamme o quelle donne che vorrebbero tanto un bambino, ma aspettano il momento giusto temendo un licenziamento ingiusto, o un trattamento meno rispettoso sul posto di lavoro. Ma per fortuna ci sono studi che dimostrano come la maternità sia un’occasione di crescita, più che un peso per l’azienda. Essere mamma, imparare ad esserlo, è un’esperienza che porta con sé nuove abilità, energie ed empatia.

Lo afferma il saggio edito da Bur “MAAM. La maternità è un master”, che indaga il rapporto tra maternità e lavoro. Gli autori sono Andrea Vitullo e Riccarda Zezza, fondatori dell’omonimo progetto Maam, un master che spiega appunto quanto la maternità sia un’occasione per tutti, anche e soprattutto per le aziende. “Abbiamo deciso di sfidare uno degli stereotipi più dannosi per l’economia del 21° secolo: quello che fa della maternità un punto di debolezza nel lavoro delle donne. Siamo orgogliosi di proporre questo cambio di paradigma e siamo convinti che ora sia il momento perché questo avvenga in tutto il mondo”, affermano i due autori.

Il progetto sfata luoghi comuni, come quello che vede le mamme come un ‘peso’ per l’azienda; in realtà, essere donna e mamma è un valore aggiunto per qualsiasi impresa: la donna riesce meglio a organizzare il suo lavoro, qualunque esso sia. La genitorialità, anzi, si è rivelata essere una formidabile palestra per la leadership e per le competenze manageriali. Addirittura, è stato dimostrato che la gravidanza modifica il cervello, permettendo di apprendere e di aumentare enormemente le proprie capacità, che possono essere utilizzate nella vita di tutti i giorni, così come sul posto di lavoro. La maternità purtroppo oggi è vista come un problema quasi ovunque, tranne forse che nei paesi del Nord Europa; ma questo saggio è già un primo passo verso la consapevolezza e verso il cambiamento. In tempi di crisi, è necessario scegliere la giusta azienda, trovare un posto di lavoro accogliente e rispettoso della nostra vita e del nostro desiderio di crescita personale.

Un’azienda come Start Bari mette le persone e la squadra umana al primo posto, perché viene considerata uno dei principali valori sui quali si basa il successo di una società. La missione dovrebbe sempre essere “aiutare le persone a crescere”, e se una neo-mamma è una risorsa, perché non assumerla? L’importante è creare sempre un valore aggiunto nella qualità dei servizi e nelle persone che fanno parte di una società. Ognuno infatti deve essere messo in condizione di esprimere il proprio valore ed il proprio potenziale; Start Bari, in particolare, è riuscita a creare negli anni un sistema di gestione del personale che promuove e mantiene squadre di lavoro che si identificano con una cultura aziendale ed un progetto comune altamente redditizio. La sede Start di Bari, in via Carrulli 54, è aperta a tutti coloro che volessero provare un’esperienza di lavoro entusiasmante e formativa di alto livello. Una società giovane perché costituita da giovani imprenditori, ma di alta qualità per quanto riguarda la professionalità e le occasioni di crescita personale offerte al dipendente.

Una società in cui anche le donne potranno trovare posto, perché vengono considerate una risorsa e non un peso, perché una mamma è sicuramente una persona che ha avuto modo di crescere e di responsabilizzarsi. E chissà che in futuro le cose non cambino in tutta Italia!

Facebook: come bloccare gli inviti ai giochi mandati dagli amici

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Il successo di Facebook, sia su desktop che mobile, è legato alle tante funzionalità presenti al proprio interno capaci di generare l’interesse degli utenti con un intrattenimento a lungo termine nel quale a farla da padrona, a gran sorpresa, sono soprattutto i giochi. Sebbene la cosa non possa interessarvi, in realtà la presenza costante di questi games all’interno del social network torna d’attualità a causa degli inviti ai giochi mandati dagli amici che spesso si presentano con richieste costanti e spesso pressanti.

Come bloccare gli inviti di giochi su Facebook è quindi una delle procedure più importanti, per non dire vitali, che possono essere utilizzate sul noto social accedendo ad una funzione estremamente semplice ed utile ma poco nota agli utenti poiché pensata appositamente per non renderla intuitivamente accessibile, spingendovi a provare i giochi. Il primo passo da compiere è quello di sulla voce “Applicazioni e giochi”, che potrete trovare nella barra laterale sinistra, cliccando sull’opzione “Altro” reperibile di fianco la voce “Applicazioni“, ciò vi darà accesso ad una nuova schermata.

Al suo interno Facebook elenca tutti gli amici responsabili d’inviti ai giochi, per eliminare le richieste vi basterà cliccare sul tasto “X“, al lato destro, di fianco ognuna confermando l’operazione al momento della comparsa dell’opzione “Hai nascosto una richiesta per [nome del gioco] inviata da [nome del tuo amico]”, quest’ultima vi consentirà di sceglie tra “Vuoi bloccare [nome del gioco]”, utile per ignorare un gioco specifico,  e “Vuoi ignorare tutte le richieste di [nome del tuo amico]”, utile per bloccare tutte le richieste ai giochi di Facebook.

WhatsApp: come si rinnova l’abbonamento al servizio

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WhatsappLa centralità di WhatsApp nella quotidianità di qualsiasi utente si è oramai affermata sia nell’ambito comune che nel contesto lavorativo, la messaggistica istantanea principe sia su Android che iOS è infatti uno dei servizi più utilizzati non però senza problemi. Per chiunque sfrutti WhatsApp si ritrova, dopo il periodo di un anno in omaggio alla prima iscrizione,  a chiedersi come poter eseguire il rinnovo e con quali modalità, ciò a causa della pratica non sempre semplice.

Rinnovare l’abbonamento WhatsApp non è complesso, il primo passo da compiere è quello di recarsi all’interno del pannello “Impostazioni” dove troverete una serie di voci tra le quali “Account” ed infine “Info pagamento“: a questo punto visualizzerete le opzioni di rinnovo del servizio di messaggistica istantanea con tre tipologie di abbonamento tra l’annuale, a 0,89€, triennale, a 2,40€, oppure quinquennale, a 3,34€. Per rinnovare WhatsApp dovrete cliccare sulle opzioni “Google Wallet“, dal quale avrete accesso a varie modalità di pagamento, oppure “Invia URL pagamento“, per sviluppare un link da inviare tramite mail.

Nel caso di Google Wallet l’abbonamento di WhatsApp potrà esser pagato attraverso il conto PayPal, una Carta di Credito oppure attraverso codici promozionali in vostro possesso, il tutto rendendo estremamente semplice l’acquisto dei pacchetti per l’usufrutto del servizio come risulta altrettanto semplice godere dei vantaggi offerti dal più celebre servizio di messaggistica istantanea.