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Apple Watch non venduto come era previsto da Apple

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Apple Watch piace, ma non come Apple sperava, secondo gli analisti.

Esaurito l’effetto hype di Apple Watch, al momento l’orologino targato Mela ha avuto delle vendite al di sotto delle aspettative. I dati di Slice lo avevano previsto, ma gli analisti non si arrendono, e infatti stanno cercando di correggere le previsioni sulla performance del dispositivo in casa Apple.

Nonostante il prodotto piaccia molto agli utenti, la Apple non è riuscita a renderlo indispensabile, anzi le persone lo vedono poco utile soprattutto in relazione al prezzo (insomma piace, ma costa troppo e lo lascio lì dov’è).

Il rapporto tra aspettative e realtà è risultato disastroso, ma alcuni analisti continuano ad essere ottimisti che secondo loro durante la fine dell’anno Apple riuscirà a vendere circa 20 milioni di Watch: un po’ troppi forse, ma staremo a vedere.

Apple e Samsung vogliono eliminare la classica Sim Card: ecco il perché

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Apple e Samsung vogliono eliminare la classica Sim Card: ecco il perché. Questa soluzione elettronica farebbe guadagnare spazio e sarebbe più facile cambiare operatore.

Il destino della Sim Card è quello di scomparire, e potrebbe prendere il posto della scheda un pratico sistema elettronico.La notizia arriva dal Financial Times che spiega il piano segreto fra Apple, Samsung e la GSMA (associazione che raccoglie tutti i principali operatori telefonici) per la diffusione di una Sim elettronica.

I vantaggi della nuova tipologia di Sim sarebbero molti: porterebbe l’eliminazione della scheda come la conosciamo (che aumenterebbe spazio nel dispositivo), e permetterebbe di cambiare operatore molto velocemente così da poter erogare servizi multipli di connettività.

Tutte quelle persone che hanno più Sim (pensiamo a chi usa più telefoni per lavorare) potrebbero unire tutte le schede ed avere un unico contratto e anche un’unica fattura. Unico problema rimane… E se il telefono si rompe e dobbiamo prenderne uno di sostituzione?

Comunque il debutto è ancora lungo, e infatti la Sim integrata potrebbe arrivare solamente nel 2016.

Google+ Foto chiude il 1 Agosto

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Prossimo alla chiusura il servizio di Google+ che consentiva di caricare su internet le nostre fotografie.

Vi ricordate il social network Google+? Creato da Google per far concorrenza a Facebook, ha fallito abbastanza miseramente perché non offriva agli utenti nulla di trascendentale. Così pian piano i servizi che lo circondavano stanno chiudendo, e il primo Agosto (indiscrezioni dicono che chiuda non per mancanza di iscritti ma perché si è sciolto dal caldo…) toccherà a Google+ Foto.

Si tratta del servizio che permette agli utenti di caricare le proprie foto sul social, che vanno quindi necessariamente rimosse da Google+ e salvate su un computer a parte piuttosto che sul nuovo servizio di Google che si chiama Foto.

In ogni caso, provvedete a toglierle e a salvarle a mano perché, se in passato avete utilizzato il social di Google, presto tutti quei begli scatti scompariranno nell’etere. Puf!

Smartphone e caldo: i consigli per non farlo fondere

Esistono una serie di semplici regole per evitare che il vostro iPhone, smartphone Android o Windows possa sciogliersi per il caldo.

Avete caldo? Beh, sappiate che non siete i soli. Anche il vostro telefono cellulare, quello che avete in tasca, soffre il caldo, perché la temperatura troppo alta rischia di rovinare i suoi chip interni. Come essere sicuri che non si fonda a causa del troppo calore?

Tra i consigli banali, quasi stupidi, c’è quello di non lasciarlo sotto il sole diretto, ovviamente, e comunque quello di non lasciarlo in posti troppo caldi. Meno conosciuti poi il fatto che bisogna ricaricarlo la sera o la notte, perché la ricarica crea calore, e staccare il caricabatterie una volta ricaricato, perché anche in questo caso il trasformatore fornisce calore inutilmente.

Attenzione anche alle app: app e giochi molto pesanti fanno lavorare il processore, che in risposta genera calore, che peggiora ancora di più la situazione del vostro telefono.

Ricordate che il caldo oltre ad usurare la batteria, che durerà meno, e i circuiti, ler cui il telefono lavorerà più lentamente, potrebbe causarne lo soegnimento improvviso. Per cui, sempre fare attenzione.

Apple punta forte sulle auto elettriche, ecco come

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Apple sta per puntare tutto sulle case automobilistiche, è interessata alle auto elettriche

La Apple, la famosa casa tecnologica con sede principale a Cupertino, California, sta per giocare il tutto per tutto nel mondo dell’automobilistico. Dopo il clamoroso flop relativo alla produzione di Apple Watch, la casa è pronta ad entrare nel mercato dell’automobilistico, anche se le informazioni sui modelli sono estremamente top secret e nulla di ufficiale è trapelato.

Per far fronte a ciò, la Apple ha assunto un ex executive di Fiat-Chrysler, Doug Betts, alimentando ulteriormente le ipotesi di un ingresso della casa di Cupertino nel mondo dell’automobilismo. Stando al Wall Street Journal, il manager sarebbe stato assoldato per il dipartimento operation della Apple da circa un mese.

 

La chiesa albero in Nuova Zelanda, dalle fondamenta al tetto è tutto verde

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Ecco la chiesa albero in Nuova Zelanda, dalla fondamenta al campanile è tutta in erba, arbusti, alberi e piante

Per realizzare questo piccolo capolavoro di ingegneria naturalistica sono stati necessari 4 anni di duro lavoro. Il progetto, ad opera dell’imprenditore Barry Cox, si trova a Ohaupo in Nuova Zelanda, ed è stato realizzato partendo da una struttura in ferro a cui sono stati applicati e modellati cinque specie differenti di alberi e decine di arbusti, piante rampicanti e differenti tipi di erba. 

Sembra incredibile, ma per realizzare questa chiesa sono occorsi solamente 4 anni di lavoro, in cui le piante e le rampicanti sono salite fino a creare questa forma sinuosa ed elegante. La chiesa è stata chiamata Tree Church, ed è stata costruita grazie all’impegno di un uomo che ha studiato a fondo le differenti specie di alberi, comprendendone caratteristiche, durata, flessibilità e velocità di crescita. 

 

New York come Atlantide: entro il 2200 parte della città sott’acqua

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New York come Atlantide: entro il 2200 molte zone della città potrebbero finire completamente sott’acqua

Non si tratta di un film, ma della possibile realtà dei fatti, entro il 2200, a meno che l’uomo non intervenga per rimediare ad una catastrofe che appare ormai inesorabile. Stando alle previsioni del Climate Central, organizzazione che si occupa di ricerche di ambito climatico, entro il 2200 il livello dell’acqua nei pressi di New York, la Grande Mela, potrebbe salire di oltre 6 metri (circa 20 piedi).

Per chiarire meglio la vicenda, il Climate Central ha realizzato una mappa mostrando le parti della città di New York che sarebbero a rischio inondazioni, o meglio sarebbero invase dall’acqua a causa dell’innalzamento del livello del mare a causa dello scioglimento dei ghiacci. Vaste aree della città, come Manhattan, Brooklyn, Bronx, Queens e Staten Island sarebbero quasi interamente sommerse dall’acqua in caso dell’effettivo scioglimento dei ghiacci!

Hackerato Ashley Madison, sito di incontri hot per contrastare le crisi amorose

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E’ stato hackerato nella notte il sito Ashley Madison, sito frequentato da 37 milioni di infedeli

Nel corso della notte di oggi, Martedì 21 Luglio 2015, il sito Ashley Madison è stato hackerato. Questa piattaforma on-line è famosa per essere un luogo di incontro per mariti/mogli infedeli ed anche per fidanzati ai ferri corti che cercano un’avventura o la possibilità di ricominciare ma al tempo stesso mantenere le relazioni con i partner, ovviamente noncuranti delle marachelle.

Non si sa chi abbia hackerato Ashley Madison, il cui motto è “la vita è breve, trova una storiella”, ma sappiamo che gli oltre 37 milioni di infedeli e birichini che quasi ogni giorno frequentano Ashley Madison per svolgere le proprie attività sta tremando, in quanto c’è la possibilità che i dati privatissimi vengano diffusi on-line. Seguiremo l’evolversi della vicenda.

 

Hyperloop, il treno che collegherà Roma a Milano in 25 minuti

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Hyperloop, il treno che in 25 minuti potrà collegare Roma e Milano, potrebbe essere iniziato nel 2017

Sembra un progetto uscito da un film di fantascienza, eppure è tutto vero. Forse, dal 2017 Roma e Milano saranno collegate da un treno superveloce che in 25 minuti viaggerà da una città all’altra, procedendo all’andatura record di 1200 km/h.

Sembra assurdo, in quanto gli aerei di linea intercontinentali difficilmente superano i 950 km/h, eppure dopo una sperimentazione che inizierà in California sulla tratta San Francisco-Los Angeles, il treno Hyperlopp potrebbe collegare anche Roma e Milano in Italia. Il progetto interessa non solo all’Italia ma anche ad altre nazioni del mondo, specie per le tratte Shangai-Pechino, Parigi-Marsiglia, Monaco di Baviera-Berlino e Barcellona-Madrid. Il treno scorrerebbe sottoterra ed in parte in gallerie sopraelevate e funzionerebbe per mezzo di pannelli solari realizzati all’esterno delle gallerie.

Urbanscope: arriva la mappa di Milano creata da social e smartphone

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Si chiama Urbanscope e si tratta di una vera e propria mappa del capoluogo lombardo creata grazie al flusso di dati proveniente da smartphone e social network. Frutto del lavoro di un team del Politecnico di Milano, Urbanscope si propone di disegnare il profilo della città sfruttando l’enorme quantità di open data per generare una mappa digitale molto dettagliata, attualmente in fase di sperimentazione, studiata per fornire prezose informazioni che permettano di comprendere al meglio il profilo milanese.

La piattaforma Urbanscope infatti riesce a raccogliere in real time le tracce digitali lasciate dai cellulari di nuova generazione e dai social ma anche ad interpretarli, con l’obiettivo di ‘ascoltare il battito della città’, come sottolineato dal rettore del Politecnico Giovanni Azzone. Nella fattispecie il battito catturato da Urbanscope è composto da un’immensa mole di dati ed informazioni che permetteranno di essere determinanti nello sviluppo di diversi settori come il turismo, il commercio e la mobilità per una Milano migliore e sempre più vicina ai cittadini.

Tra i primi dati in analisi vi sono quelli dei profili Twitter che consentono di avere un quadro delle etnie presenti e distribuite nella città; si passerà poi alle informazioni di Forsquare per capire quali sono le presenze e le visite nei diversi luoghi della metropoli lombarda. Il tutto si tradurrà in investimenti più oculati ed indirizzati laddove ce ne sarà davvero bisogno.