Gli smartphone svolgono molte funzioni, e tra queste spicca quella da fotocamera, vediamo quali sono le migliori applicazioni per sfruttare al meglio questa caratteristica.
Camera FV5
Si tratta della fotocamera Android in assoluto più evoluta e di qualità, infatti tramite dei controlli molto avanzati usufruisce al massimo il nostro sensore della fotocamera, offre la possibilità di regolare l’esposizione, l’ISO, il bilanciamento del bianco, l’intervallometro tra gli scatti e la messa a fuoco.
VSCO È la più scaricata su Android in quanto è dotata di un interfaccia semplice ed intuitiva, inoltre offre funzionalità che possono essere utilizzate anche dai meno esperti.
È disponibile in una versione lite gratuita ed una a pagamento più completa.
Pro Capture È una delle applicazioni fotocamera più avanzate disponibili sul Play Store, inoltre è dotata di una grafica ben curata ma allo stesso tempo accattivante.
Ha controlli come la riduzione del rumore, bilanciamento dei colori ed effetti grafici.
Camera MX Un ottima fotocamera, con una curiosa funzionalità, ovvero il Live Shot, che permette di effettuare piccole registrazioni dalla quale estrarre i fotogrammi, cosi da scegliere lo scatto perfetto.
Sono inoltre presenti filtri, cornici, stickers ed altri simpatici effetti da applicare alle foto scattate per poi condividerle con gli amici.
Asus ha intenzione di inoltrarsi in nuovi campi della tecnologia, infatti sta progettando una nuova gamma di smartphone, un robot domestico e una gamma di ultrabook convertibili in tablet, in caso di necessità.
I campi in cui sta entrando sarebbero quello della domotica ed il lifestyle, che non è esattamente un campo tecnologico, ma è un tipo di dispostivi che va ad interessare una fascia di mercato non esperta di tecnologia, ma che la vuole utilizzare con semplicità.
Il direttore, Jonney Shih, ha annunciato di voler portare la robotica (in questo casod domotica) in tutte le famiglie, e per farlo vogliono utilizzare il robot domestico Zenbo, che sarà in grado di controllare gli anziani, intrattenere i bambini, controllare la casa ed interagire con alcuni dispositivi domestici, e per aprire nuove strade a questa piattaforma casalinga, Asus ha permesso lo sviluppo a programmatori di terze parti.
I notebook ultraleggeri (non dimentichiamo convertibili) sono la vera fortuna di Asus in questa “campagna”, ed il capostipite della gamma sarà lo ZenBook 3, che sarà molto portatile quanto potente, e Shih sfida la Apple in questo modo: “è molto meglio del MacBook Air e MacBook 12: più leggero, più autonomia, più sottile, più tutto insomma”.
Al Festival Supernova di Torino Carlo Purassanta (CEO di Microsoft Italia) annuncia: “Molti imprenditori e politici italiani pensano che la tecnologia sia lo smartphone, ma si sbagliano di grosso”, che spiega come l’Italia presenti problemi ad avere un progresso tecnologico pari agli altri paesi: “L’Italia ha perso l’ambizione di essere la numero uno anche se in passato lo è stata per molti settori: il Made in Italy è ancora una delle locuzioni più cercate su Google. Ma l’Italia è in completa retrocessione tecnologica”.
La tecnologia sta avendo una grandissima crescita negli ultimi anni, avendo una crescita maggiore di quanto sia mai accaduto. L’innovazione è ciò che spinge i nuovi mercati mondiali, come i Big Data, l’intelligenza artificiale, la realtà virtuale.
La tecnologia ci permette di avere a portata di mano una mole di dati impressionante, e lo fa perdipiù a prezzi bassi, che permettono a tutti di averne accesso.
In molti paesi si stanno sviluppando tecnologie che raggiungono un intelligenza quasi al passo di quella umana, secondo le parole di Purassanta, invece “L’Italia, invece, non sta creando niente. Nell’ultimo anno sono stati spesi 154 milioni in venture capital per l’innovazione. In Francia ne è stato speso un miliardo, 7 miliardi solo nella città di New York e 27 miliardi solo nella città di San Francisco – Bisogna creare un senso d’urgenzaLe aziende italiane che non riesco a innovarsi e digitalizzarsi sono destinate a fallire e chiudere velocemente”.
Lenovo ha annunciato gli esiti dell’anno fiscale 2015-2016, ed il bilancio trimestrale ha un fatturato di 9,1 miliardi di dollari, in un forte calo del 19% rispetto all’anno precedente, ed un utile netto di 180 milioni di dollari, cresciuto dell’80% su base annua.
Uno dei paesi in cui Lenovo incontra maggiori difficoltà nel mercato mobile è la Cina, infatti le vendite di smartphone sono calate dell’85% durante l’ultimo trimestre, a causa di un cattivo metodo di distribuzione, sembrerebbe. Yang Yuanquing (Presidente e CEO di Lenovo), ha commentato così i risultati dell’ultimo trimestre fiscale:
“Lo scorso trimestre, nonostante le condizioni economiche e di settore sfidanti che hanno avuto un impatto negativo sull’andamento delle vendite, le decisioni concrete e proattive che avevamo preso già a metà anno ci hanno permesso di proteggere la nostra redditività. Abbiamo mantenuto la forza del nostro core business nei PC, migliorato via via la redditività nel settore enterprise e visto uno slancio positivo in alcuni nostri mercati chiave per gli smartphone.
Affrontate le questioni operative aziendali, abbiamo già preso una serie di provvedimenti proattivi e di vasta portata, come ad esempio alcune decisioni chiave in ambito organizzativo, di leadership, di prodotti e canali di vendita per tornare alla crescita nella telefonia mobile […]”.
È la prima volta che arriva in Italia la fibra ottica da 1000 Mega, ed a portarla qui è TIM, su una nuova rete FTTH (Fiber to the Home).
Al momento circa 200 edifici sono stai cablati, ed a Perugia, nel quartiere di Fontivegge, sono stati stabiliti 2000 collegamenti, ed il primo Giugno a Milano riceveranno gratuitamente la fibra “tutti i clienti che hanno già attiva un’offerta Fibra in tecnologia FTTH o coloro che sceglieranno di attivarla”.
A Perugia già l’80% delle abitazioni sono già abilitate alla fibra ottica (dal momento che è nel piano di cablaggio nazionale), e si spera di raggiungere 3,5 milioni di abitazioni nel 2018, l’annuncio di Carlo Filangieri (Responsabile Open Access TIM): “Perugia è tra le primissime città italiane ad avere una rete a banda ultralarga di nuova generazione, con la fibra che arriva fin dentro gli edifici abilitando velocità di trasmissione fino a 1.000 megabit”
La nuova connessione consente una velocità di trasferimento dati di 1000 Megabit al secondo in download e 100 Megabit in upload, ed ecco la nota del gestore: “Si tratta della più alta velocità di connessione su un collegamento in fibra mai raggiunta prima d’ora, che viene resa disponibile alla clientela TIM grazie ad una sperimentazione live della durata di 6 mesi. Chi aderirà all’iniziativa, riservata a 3.000 clienti, riceverà un modem di nuova generazione per consentire l’erogazione del servizio 1.000 Mega”.
Al Google Performance Summit sono state annunciate tutte le novità per quanto riguarda le inserzioni pubblicitarie e analytics, che saranno pensate specialmente per la versione mobile, e quindi quasi completamente stravolte dalla forma che noi conosciamo.
“Abbiamo anche semplificato il modo in cui il mondo fisico e quello digitale entrano in connessione, considerato che le ricerche su mobile legate a un luogo sono cresciute del 50% più velocemente di tutte le ricerche mobile complessive, è chiaro che i consumatori hanno cominciato a muoversi senza difficoltà tra esperienze online e offline”.
Le modifiche sono (anche se in piccola parte) già iniziate a Gennaio di quest’anno, con la rimozione degli annunci nella parte destra del desktop, inoltre ora le inserzioni sono state ottimizzate per la visualizzazione mobile, in modo da visualizzare molti contenuti senza però rovinare l’esperienza di navigazione.
I nuovi ads avranno 2 righe da 30 caratteri per il titolo, una da 80 caratteri per la descrizione, dominio importato in automatico dall’URL finale, e l’URL path sarà modificabile.
Secondo le statistiche dei test preliminari, gli annunci hanno ottenuto 20% clic in più rispetto alla vecchia versione, e anche se l’aggiornamento sarà disponibile quest’anno (data indeterminata), questi miglioramenti promettono davvero molto bene.
Probabilmente non si tratta di uno di quei rumors che dopo poco vengono mangiati dalla rete, infatti questa notizia viene riportata dal Financial Times (giornale più che autorevole), ovvero che Eddy Cue, che ha preso in mano il controllo di Apple in svariate situazioni cruciali, ha avanzato un offerta nei confronti del colosso di casa Cupertino.
La riunione in cui è accaduto il tutto in realtà si è tenuta mesi fa, ma le voci iniziano a girare soltanto ora, e lo scopo dell’incontro è stato di possibili partnership tra le due aziende, come per esempio un utilizzo dei cavi canali della Time Warner per un servizio di video streaming da parte della Apple.
Tuttavia, si dice che la proposta sia ancora in una fase iniziale, e che Tim Cook e Jeff Bewkes non siano stati coinvolti, quindi è tutto da prendere con le pinze, in quanto i due amministratori delegati non erano presenti.
È anche da considerare però che la Apple ha avuto problemi con la vendita di dispositivi in Cina, e ha avuto problemi anche in India, dove credeva di poter sistemare tutto, quindi un nuovo campo nella quale potrebbe guadagnare potrebbe nascere da quest’affare con la Time Warner.
Sebbene sia il più semplice e banale, spesso anche sottovalutato, il walking è uno degli sport più benefici per la nostra salute.
Ad accendere i proiettori su questa tipologia di attività fisica è la stessa Organizzazione mondiale della sanità che ha dimostrato come compiere dai 5 mila ai 10 mila passi al giorno, corrispondenti a quasi 3 km/ 6 km, aiuti a vivere più a lungo. Un traguardo apparentemente irraggiungibile, che potrebbe incutere timore soprattutto a chi conduce una vita molto sedentaria. In realtà, però, molte indagini dimostrano come queste distanze non siamo poi così improponibili se si pensa che i più attivi, durante una qualsiasi giornata tipo, mentre fanno la spesa, buttano la spazzatura, svolgono le faccende domestiche o si ritagliano un piccolo spazio per un giro di shopping, compiono in media 5 mila passi al giorno.
Semmai, il timore potrebbe prendere il sopravvento su coloro che, anche per le più banali faccende, scelgono di delegare gli altri. In questo caso, però, la Fondazione Veronesi conferma che anche solo 150 minuti a settimana possono mostrare gli effetti benefici contro l’ipertensione, gli infarti ed il colesterolo.
Questi, però, sono solo alcuni degli aspetti positivi di una camminata. In realtà va precisato che una passeggiata all’aria aperta, se praticata con frequenza, è in grado di contrastare la depressione da stress. Questo perché il nostro corpo produce un maggior numero di endorfine, note come ormoni della felicità.
La camminata, inoltre, svolge anche la funzione di un farmaco poiché abbassa il livello del colesterolo cattivo, alza quello del colesterolo buono, abbassa la pressione arteriosa e svolge un’azione di prevenzione contro gli infarti.
In generale, poi, la camminata riduce il rischio di ammalarsi di cancro al seno, aumenta le difese immunitarie, la creatività e produttività e previene il diabete.
E, se poi si scoprisse che camminare aiuta anche a risparmiare in bolletta? In questo caso, probabilmente, anche i più sedentari prenderebbero n considerazione l’idea di cambiare il proprio stile di vita.
Questo è l’obiettivo della nuovissima funzione Engie Fit associata all’app ENGIE – Luce, Gas e Servizi del gestore GDF SUEZ.
L’app è scaricabile dal playstore del dispositivo in vostro possesso, ma è indispensabile risultare già cliente dell’azienda fornitrice, a prescindere dalla qualità di cliente professionista, commerciante o residenziale. Va precisato, inoltre, che per scaricare l’app, e quindi fruire di questa nuova funzionalità, non è necessario che l’utente abbia sottoscritto l’offerta completa, ma basta essere cliente della sola offerta luce o gas.
Prima di scaricare l’app Engie, però, è indispensabile registrarsi al sito. Successivamente, si potrà utilizzare all’app mobile semplicemente inserendo i dati di accesso all’Area Clienti.
Tra le innumerevoli funzioni offerte dall’appartenenza, come controllare i consumi, effettuare i pagamenti online e l’autolettura, l’utente può sfruttare la funzione che consente di avere un risparmio considerevole in bolletta.
L’utente, quindi, potrà prendere visione del regolamento presente sul sito e, qualora decidesse di accettare la sfida, deve compiere un certo numero di passi al giorno, o in alternativa nell’arco di tempo espressamente indicato.
Appena l’utente avrà completato il suo gioco, quindi dopo aver raggiunto il traguardo fissato, verrà rilasciato un bonus in euro che l’utente potrà riscuotere entro, e non oltre, 90 giorni dal termine della sfida accettata.
L’azienda che ha ideato l’app che offre la funzione Engie Fit fa sapere che il vantaggio economico dello sforzo compiuto potrà tradursi in un importante sconto già a partire dalla bolletta successiva, e comunque mai oltre i sei mesi successivi.
Il rapporto di Check Point porta delle notizie molto scoraggianti, infatti in questi tempi c’è un boom di malware che prendono come target (obbiettivo) il settore mobile, comprendente Android, iOS e Windows Phone, ma i desktop (Windows e Mac OS per esempio) non sono esenti da minacce.
L’Italia è inoltre uno dei paesi europei più minacciato da virus, infatti un problema ancora vagante è Conficker, un malware che ha iniziato la propria diffusione 6 anni fa, che utilizza Facebook e Skype per introdursi nel computer, un funzionamento simile lo fa anche Dorkbot.
Riguardo a malware per Android il più diffuso è HummingBad, che è un rootkit, ed è in grado di prendere il pieno controllo del dispositivo, inoltre è presente lod, che installa automaticamente nuove applicazioni e visualizza eccessive pubblicità, ma che ha bisogno dei permessi di root per funzionare correttamente, e questo ne limita la pericolosità.
Anche iOS è vittima di alcuni virus, per esempio Xcode Ghost, ovvero una versione modificata di Apple Xcode che era presente sull’App store che infettava tutte le applicazioni create con Xcode originale e inviava quindi dati personali ad un server remoto, e seppur sia stata rimossa a Settembre del 2015, rientra ugualmente nei malware più pericolosi in ambito mobile.
E’ accaduto proprio ieri mattina, un centinaio di agenti della Guardia di finanza transalpina e del fisco francese (assieme a 5 magistrati appartenenti alla procura francese) hanno fatto irruzione nel cuore francese dell’azienda di Mountain View per una perquisizione.
È una faccenda in realtà molto lunga, infatti un anno fa Google ricevette una notifica riguardante gli arretrati fiscali che ammontavano ad oltre mezzo miliardo di euro.
L’azienda è tenuta ben sott’occhio dalle autorità fiscali del posto, a causa dell’attività europea che è situata in Irlanda, dove la corporate tax è del 12,5 percento, un piccolo paradiso insomma.
Big G non ha grane soltanto in Francia, ma anche a Milano cinque manager dell’azienda californiana sono stati accusati di aver celato al fisco italiano quasi 100 milioni di euro, in ogni caso, forse dovremmo aspettarci un accordo con le autorità francesi, come è già avvenuto con le rispettive britanniche.
Google non è l’unico colosso della tecnologia ad avere problemi col fisco, infatti anche Amazon ed Apple non se la passano molto bene.
Per l’azienda di casa Cupertino c’è frode fiscale per circa 318 milioni di euro, mentre per Amazon sono state recentemente avviate delle indagini da parte della Procura di Milano per omessa dichiarazione dei redditi.